Sara Galimberti: “Il mio omaggio musicale alle Signorine Buonasera”

Giugno 23, 2017 di Francoise Rolles

Ogni volta che torna sulla scena musicale, Sara Galimberti riesce sempre a spiazzare il suo sempre più folto pubblico. E lo ha fatto anche questa volta, con un duetto con Manuel Aspidi, sulle note di “Buonasera Buonasera”, riuscitissimo omaggio alle Signorine Buonasera, il cui  videoclip sta spopolando su YouTube.

La copertina del singolo
La copertina del singolo

Sara, raccontaci questa tua nuova avventura professionale, un duetto per la cover di Sylvie Vartan “Buonasera Buonasera”…
Questo progetto nasce sia con l’intento preciso di rendere omaggio alle figure storiche e professionali delle Signorine Buonasera, sia dal desiderio di condividere con il mio amico e collega Manuel Aspidi un progetto comune. Quando un po’ di mesi fa mi é stato proposto, ho subito accettato con entusiasmo, anche perché mi sembrava una bella occasione per sperimentare un genere nuovo e generalmente io amo spaziare ed esprimermi attraverso diversi linguaggi musicali. Mi sono divertita molto ed é un tipo di avventura professionale che mancava nel mio percorso.

Come mai un omaggio alle Signorine Buonasera?
Come molti sanno nel maggio del 2016 c’é stato l’addio ufficiale della Rai alle storiche annunciatrici televisive. Ne hanno parlato in molti programmi televisivi e abbiamo pensato attraverso la nostra arte, la musica appunto, di creare un pretesto divertente e spensierato per porre l’attenzione sulla vicenda e soprattutto per celebrare delle figure professionali importanti come le Signorine Buonasera per non dimenticare chi ha ricoperto con grande professionalità e garbo un ruolo importante in tv. Guardare al passato come monito a non dimenticare, per un dialogo tra passato e presente, utile secondo me per una reale evoluzione.

Per l’occasione, per il videoclip del brano, hai collaborato con due tra le più grandi rappresentanti delle Signorine Buonasera: Mariagiovanna Elmi e Rosanna Vaudetti. Che emozioni hai provato?
Incontrarle di persona e condividere un progetto con loro é stato emozionante. Sono due grandi professioniste e donne di estrema intelligenza e classe. Mi hanno colpito molto, ognuna di loro per una diversa sfumatura. Hanno infatti due personalitá abbbastanza differenti, ma la cosa che accomuna entrambe é una grande umiltá, disponibilitá, passione ed eleganza. E poi tra loro sono molto amiche e affiatate e questo ha creato un clima all’interno della sala di incisione ancor piú divertente. E’ stato un grande onore collaborare con loro e mi reputo fortunata per aver avuto questa possibilitá.

Cosa ha aggiunto, questo progetto, al tuo percorso professionale?
Ha aggiunto, come sempre accade quando mi dedico a nuovi progetti, nuovi colori,un pizzico di leggerezza e spensieratezza in piú e ha rafforzato in me la convinzione che condividendo e collaborando si possono creare bellissimi progetti e occasioni stimolanti per conoscersi ancora di piú dal punto di vista espressivo. Il genere elettro-swing non lo avevo mai sperimentato e devo dire che Fabrizio Fratepietro, l’arrangiatore del brano, é riuscito a cucire su di me e Manuel un “vestito” musicale perfetto, divertente, stimolante e fresco, valorizzando ancora di piú, un brano di per sé giá molto bello.

Quando hai capito quale fosse la strada professionale giusta da intraprendere?
Ho sempre voluto intraprendere questo percorso professionale sin da bambina e ho capito che davvero avrei voluto proseguire, quando i sacrifici che la musica mi portava a fare nel tempo della gavetta, non mi risultavano tali perche’ era piu’ forte l’amore e la passione per ciò che stavo facendo. Poi a 22 anni ho avuto la fortuna di calcare il palco dell’Ariston, di andare in finale al Festival di Sanremo nel 2007 e devo dire che quell’esperienza mi ha dato ancora di piú la spinta e la forza per proseguire…ho capito che era la strada giusta e che era quello che avrei voluto fare “da grande”.

Quando, invece, hai capito che la tua passione poteva trasformarsi in un vero e proprio lavoro?
Soprattutto dopo la mia partecipazione al Festival di Sanremo nel 2007, quando ho cominciato a ricevere l’attenzione delle case discografiche e addetti ai lavori ed un bellissimo riscontro da parte del pubblico.

Finora qual è stata la soddisfazione più grande raccolta? E la delusione?
Ho avuto tante soddisfazioni nel corso degli anni, mi reputo molto fortunata , ma senza nulla togliere ad ogni esperienza professionale che mi ha di sicuro arricchito, rimarra’ indelebile nel mio cuore l’esperienza del Festival di Sanremo del 2007. Per quanto riguarda le delusioni, penso che nel cammino professionale, come nella vita, possa capitare di inciampare, cadere e poi rialzarsi. Ogni esperienza é utile per la nostra crescita umana e professionale ed io sono una persona che tende a guardare avanti, lavoro molto su me stessa e non rimango ancorata al ricordo di esperienze negative. Perciò quelle che apparentemente potevano sembrare delusioni si sono rivelate esperienze e spesso sono state la mia forza per diventare la guerriera che sono diventata nel tempo. E poi mi accade una cosa, una volta attraversate e superate, me le dimentico!

Oggi a chi senti di dover dire grazie?
In primis mi sento di dire grazie a mio padre, a mia madre e a mia sorella, per esserci sempre stati a sostenermi in tutto e per tutto e per aver compreso quanto fosse importante per me questo cammino professionale anche e soprattutto nei momenti piú difficili del percorso e lo stesso vale per le amiche del mio cuore e tutta la mia famiglia. Voglio ringraziare la mia amica e stylist Rossella Deliso,per la sua presenza costante ed il suo supporto in tutti questi anni e perché é grazie a lei se anni fa ho ritrovato una persona che si é rivelata fondamentale nel mio cammino. Non ringrazierò mai abbastanza i miei addetti stampa Tommaso Martinelli e Luigi Miliucci per tutto quello che hanno fatto per me in questi anni, giorno dopo giorno, per la loro amicizia e professionalitá, per aver sempre creduto in me e perche’ sono parte fondamentale della mia rinascita. Li ringrazio con tutto il mio cuore per ogni singola esperienza condivisa e per la loro lealtà e concretezza. E con loro, ringrazio di cuore Laura Bozzi, Cataldo Calabretta, Mario Maellaro e Francesca Aiello. Dico grazie anche a tutte le persone che mi seguono da anni con affetto costante e tutti coloro che continueranno a farlo e ogni persona con la quale ho condiviso un percorso professionale,nessuno escluso. Infine dico grazie anche a coloro che non hanno creduto in me o che nel cammino mi hanno regalato anche piccole delusioni perché sono state la mia forza e mi hanno fatto comprendere quanto in realta’ fossi determinata e coraggiosa e mi hanno fatto capire cosa non avrei piú desiderato nel mio cammino professionale.

Nei momenti meno semplici, cosa ti ha dato la forza per andare avanti?
L’amore per la musica,istintivo e viscerale,l’amore ed il sostegno della mia famiglia e dei miei migliori amici.

Ci racconti quello che ritieni essere l’episodio più curioso della tua carriera?
E’ un piccolo aneddoto simpatico legato alla mia partecipazione al Festival di Sanremo nel 2007. Ero cosi’ emozionata e adrenalinica durante tutta la mia permanenza a Sanremo, mentre correvo ogni giorno da una parte all’altra della città per la promozione e le numerose interviste indossando una decolleté tacco 12, che non mi ero accorta in realtá che stavo indossando le scarpe di mia sorella di un numero piú piccolo del mio,identiche alle mie ma scambiate per caso. Notavo che avevo i piedi gonfi e una certa goffagine nel camminare, ma pensavo fosse legata ai ritmi intensi di quella settimana. Al mio ritorno a Roma, mentre stavo svuotando la mia valigia,me ne accorsi mentre stavo sistemando le scarpe nell’armadio e ricordo che la cosa mi divertí molto e scoppiai in una fragorosa risata.

Nella vita di tutti i giorni, quando non lavori, come ami trascorrere la quotidianità?
Amo passare il tempo con le mie amiche,con mia nipote e la mia famiglia e spesso anche da sola per ricaricarmi un po’. Mi dedico alla cura della mia anima, quindi spesso cerco il contatto con la natura e mi piace anche fare cose stimolanti e nuove.

C’è un aspetto di te che il pubblico non conosce e che ti piacerebbe emergesse?
Anche se un po’ mi sono cimentata in esperienze professionali che mi hanno permesso di far conoscere anche questo lato creativo di me,in occasione della scrittura di sigle televisive e jingle pubblicitari, c’é una parte di me che non ho ancora raccontato. Spesso mi piace isolarmi e creare musica tra l’elettronico ed il tribale e lo faccio in modo assolutamente istintivo. Facendo cosi’ nel tempo ho creato tanti progetti che sono nel cassetto e che non escludo di poter far conoscere un giorno al pubblico. E poi per il resto credo nel mutamento e nell’evoluzione. Ci saranno sicuramente in futuro altri generi e forme espressive che sperimenterò e che risulteranno nuove per il mio pubblico perché mi piace sperimentare e mettermi in gioco.

Progetti futuri?
Mi aspetta una calda estate di date sparse per l’Italia, sto inoltre lavorando all’uscita dell’album prevista tra settembre ed ottobre, in occasione dei 10 anni che ricorrono dalla mia parteciapazione al Festival di Sanremo. L’album verra’ anticipato da un nuovo singolo e non vedo l’ora di svelarlo al mio pubblico. Oltre a questo continuo la mia attivitá di fotografa parallelamente, un lavoro che mi sta regalando anche tante belle soddisfazioni, al pari della musica.

Sempre guardando al futuro, quali altri traguardi ti piacerebbe raggiungere nella sfera privata e professionale?
Nella sfera privata vorrei incontrare la mia metá della mela…non la sto cercando perche’ credo che quando é il tempo arriva, anche se sospetto di avere avuto giá qualche indizio dal destino, ma chissà. Devo dire che sono serena e appagata e sto vivendo una fase di grande equilibrio interiore che mi porta a vivere la vita giorno per giorno senza aspettative ma con leggerezza, gioia e pazienza. Nella sfera lavorativa non avrei potuto desiderare di meglio di ciò che sto vivendo e ho vissuto fino ad ora, soprattutto a partire da quest’anno. Mi sento molto fortunata e benedetta e mi auguro di continuare con la stessa determinazione verso traguardi sempre piú importanti.

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