mercoledì , 21 Agosto 2019
Cetto c’è, più pilu di cittadinanza per tutti

Cetto c’è, più pilu di cittadinanza per tutti

Cetto La Qualunque torna sul grande schermo con Cetto c’è, terzo film della saga del politico che oggi potrebbe salvare il paese. Naturalmente sempre interpretato dal grande Antonio Albanese. Dietro la macchina da presa il da sempre complice Giulio Manfredonia.

Le riprese inizieranno a maggio, producono Wildside, Fandango e Vision Distribution. Uscita prevista per il 21 novembre.

Dopo le due legislature di Qualunquemente e Tutto Tutto Niente Niente, si poteva pensare che la carriera politica di Cetto La Qualunque si fosse ormai esaurita. Ma per fortuna l’Italia è un paese meraviglioso, e persino un cialtrone come lui in questo momento sarebbe straordinariamente prezioso al nostro paese.

Cetto può promettere che raggiunta la Quota 100 dell’età pensionabile, i cittadini avranno alla fine di ogni mese ‘na beata minchia, e che tutti avranno diritto al pilu di cittadinanza.

Scherzi a parte, il fatto che Antonio Albanese abbia deciso di richiamare in servizio Cetto è un chiaro segno dei tempi. Dopo avere spiegato benissimo la paura del diverso che ha l’italiano medio (a proposito Maccio, qui stiamo aspettando, manchi solo tu all’appello), in un film ingiustamente sottovalutato come Contromano, il comico sente ovviamente il bisogno di puntualizzare un paio di cose sull’attuale classe politica del paese.

Visto il momento di particolare genio che sta attraversando Albanese, ne vedremo delle belle. Come bellissima era la sua sitcom, I Topi, storia di un boss latitante, nascosto in un paesino della Brianza trasformato in un rifugio della mafia. Geniale, purtroppo malamente messa in onda dal servizio pubblico e molto penalizzata. Recuperatela su RaiPlay, vale molto la pena.

Sembra comunque esserci un’importante risveglio della satira sul grande schermo, anche il nuovo film di Checco Zalone sembra essere un caustico affresco dell’Italia del cambiamento. Una parola di cui si abusa ultimamente, rischiando però troppo spesso una brutta figura.

Nel dubbio, #IoVotoCetto

About Alessandro De Simone

Ex Direttore Editoriale di Talky! Movie. “Scrivo. Per me, per i giornali per cui lavoro. E anche per quelli con cui non lavoro, che pubblicano decine di miei pezzi ogni giorno quando invio loro i comunicati dei miei clienti per cui servo umilmente come ufficio stampa. Oggi mi trovate sfogliando Gioia, Io Donna, L’Espresso, La Gazzetta dello Sport, Rolling Stone e molti altri, su carta e non.”

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