Michael Bublè alla Festa del Cinema di Roma

Ottobre 20, 2016 di Francesco Arcudi

Il cantante ha presentato il suo film “Tour Stop 148” nelle sale italiane solo il 25 e 26 ottobre
Anche le star della musica mondiale accorrono alla Festa del Cinema, soprattutto se hanno un prodotto da promuovere. E’ il caso di Michael Bublè, crooner canadese famoso in ogni angolo del pianeta da ormai più di dieci anni, grazie alla sua voce calda e al suo swing. Il cantante , che ha in uscita il 21 ottobre il nuovo CD (qui il nostro articolo al riguardo) , ha portato il docufilm musicale “Tour Stop 148”. Il titolo si riferisce al concerto numero 148 della sua più recente tournèe mondiale. Bublè ha rinunciato alla conferenza stampa per partecipare alla trasmissione del suo amico Fiorello, ma in serata ha recuperato, percorrendo il red carpet accolto da una folla di fans e giornalisti che lo hanno assalito con un fuoco di richieste di selfie e autografi, ai quali il grande artista non si è assolutamente sottratto. Carino e disponibile con tutti, ha risposto a domande sulla musica, sulla famiglia, sui sacrifici che comporta un lavoro come il suo durante le promozioni discografiche e i lunghissimi tour mondiali, ma soprattutto ha ricordato (e dimostrato) l’importanza dell’umiltà per essere un grande uomo oltre che un bravo artista.
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E veniamo al film-concerto:tra canzoni stupende, scenografie imponenti dello show e musicisti straordinari,  potrebbe essere un prodotto OFF (Only For Fans) se non fosse che tra una performance e l’altra del nostro MB assistiamo al backstage, al montaggio e smontaggio del palco di 53 tonnellate di peso, ai viaggi in giro per il mondo di tutta la crew ma soprattutto alle confidenze dei musicisti e dei tecnici, lontani dalle rispettive famiglie per oltre due anni. Il film vuole dunque essere un omaggio del cantante e dei suoi produttori alla fatica e ai sacrifici del cast tecnico dello show, e al loro lato umano che emerge, tra i momenti di lavoro iperprofessionale, quelli (rari) di baldoria e altri di malinconia o nostalgia di casa. Bublè da parte sua ce la mette tutta per coinvolgere ad ogni show gli spettatori, anzi meglio le spettatrici, rendendo il pubblico partecipe dall’inizio alla fine con il suo atteggiamento da performer ormai navigato, oltre alla sua simpatia naturale, e ovviamente all’indiscutibile, bellissima voce.
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I fans non resteranno comunque delusi perchè i successi di Bublè ci sono tutti, da “Fever” a “Feeling good”, dagli swing di “You make me feel so young” e “I’ve got the world on a string” ai successi pop come “Haven’t met you yet”, fino ai momenti più intimi come “Try a little tenderness” e la toccante versione di “Home”. Peccato solo che tra le interviste non ve ne sia nessuna al cantante, il cui lato umano viene fuori solo sul palco, nei pochi momenti presenti del backstage e soprattutto nelle parole dei tecnici. Un’occasione sprecata per conoscere più a fondo l’uomo Bublè oltre che lo straordinario cantante. Il film sarà nei cinema italiani solo il 25 e 26 ottobre.
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FRANCESCO ARCUDI

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