domenica , 21 Luglio 2019
Il Commissario Montalbano: Luca Zingaretti e la Rai assicurano “Nessun problema migranti nell’episodio”

Il Commissario Montalbano: Luca Zingaretti e la Rai assicurano “Nessun problema migranti nell’episodio”

La conferenza stampa de “Il Commissario Montalbano”, che festeggia 20 anni, si è trasformata in una discussione politica che ha indispettito Luca Zingaretti. Intanto la Rai smentisce di essere in fibrillazione per i contenuti di uno degli episodi.

Dal 1999, anno di messa in onda del primo episodio “Il ladro di
merendine”, il personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri e
interpretato da Luca Zingaretti, è diventato amico imprescindibile
del pubblico di Rai 1, conquistando ad ogni film nuovi spettatori
e consensi unanimi. Un prodotto venduto in tutto il mondo che ha fatto diventare il siciliano una lingua apprezzata e il suo commissario un’autentica icona.

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Quest’anno “Il Commissario Montalbano”, il più amato d’Italia, torna su Rai 1 con due episodi inediti che sono stati presentati a Roma in un’accesa conferenza stampa. Dopo la torta infatti si è passato a parlare degli episodi: i comincia lunedì 11 febbraio con “L’altro capo del filo”. Mentre
sulle coste della Sicilia continuano incessanti gli sbarchi di migranti e
l’emergenza umanitaria non risparmia il commissariato di Vigàta, Salvo e
i suoi uomini si ritrovano anche alle prese con un efferato caso di cronaca:
una giovane e bellissima ragazza, amica di Livia, viene ritrovata cadavere
nella sua sartoria.

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Lunedì 18 febbraio sarà la volta di “Un diario del ‘43”, un episodio che
riporta nel presente di Montalbano tre storie del passato. A Vigàta viene
ritrovato un vecchio quaderno di appunti appartenuto a un ragazzo,
allora quindicenne, affascinato dall’ideologia fascista. In quelle pagine
il giovane confessa di aver compiuto una strage nel settembre del ‘43. La conferenza stampa però è stata teatro di un acceso dibattito su un tema che nelle ultime ore avrebbe creato imbarazzo in Rai, dato che viene affrontato marginalmente il problema migranti con Salvo Montalbano che recupera un corpo in mare.

Rai rassicura “Per Montalbano nessun problema migranti”

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Tini Andreatta direttrice di Rai Fiction spiega: “Era il 1999 quando andò in onda il primo episodio poi candidato all’Emmy. Mi sembra giusto ricordare dopo i 20 anni i numeri: 34 film di cui 24 adattamenti di romanzi e altri da 10 racconti adattati da Francesco Bruni. L’apprezzamento per Montalbano è stato un continuo crescendo con una curva di spettatori sopra i 12 milioni. Abbiamo quasi 1 miliardo e 200 mila spettatori in 20 anni, un prodotto che ha una sua capacità di durare al di là del tempo. La Sicilia ha conquistato il mondo e i film sono stati distribuiti in più di 60 paesi, in Europa va su BBC e France Television. Si pensi che il paese di Vigata che è ignoto 300 mila ricerche. Montalbano resta il nostro punto fermo, mi auguro che Carlo degli esposti continui perché il commissario regala anche tanti punti di riflessione”

Carlo Degli Esposti per Palomar parla del successo di Montalbano e ricorda Marcello Perracchio: “Io avevo un po’ di chierica e i capelli quando abbiamo cominciato e nessuno di noi aveva mai immaginato che Andrea avrebbe reso in questo modo la maestria nel portare i personaggi. Ha portato una miniera di attori che attraverso Montalbano si sono fatti conoscere e in 40 film ci ha dato una dimensione per renderci fieri di lui, sono anche orgoglioso che la lingua siciliana abbia appassionato spettatori in tutto il mondo diventando mondiale. Abbiamo formato una squadra che non abbiamo mai cambiato, dai registi ai tecnici con una squadra compatta. In questi film non c’è un grande attore che è Marcello Perracchio – interprete di Pasquano – , in questi film abbiamo modificato le storie dei libri facendolo morire anche dentro Montalbano ed è strano quando succede una cosa così. Nel secondo film entra Dominique Chianese che ha fatto il padrino e tanti film americani, é un tassello che si aggiunge come abbiamo fatto in passato e per la prima volta arriva un italo americano”

Alberto Sironi: “Dietro di noi abbiamo Camilleri che scrive sempre delle storie nuove, ero felice di lavorare con Camilleri e pensavo a cosa avrebbero detto andando avanti”

Luca Zingaretti:È bello vedere come dopo 20 anni siamo ancora qui ancora più numerosi, con anche qualche faccia conosciuta. Ieri ho visto che una serie che si chiama “Lie to me”, ha fatto 48 episodi in due anni, noi 34 in 20 anni questo da la dimensione della cura del dettaglio in Montalbano. Io e Marcello ci guardavamo in cagnesco, poi con un episodio siamo diventati amici. Dopo 20 anni ci siamo persi Marcello r abbiamo negli occhi le sue ultime immagini a c.ssa sua, ha lasciato un vuoto in noi e negli spettatori e lo abbiamo celebrato in scena. Si può sostituire bond ma non un comico, Camilleri ci ha aiutato a farlo morire.

Cesare Bocci: “tutti possono riconoscersi nei personaggi come in quelli per strada, questo ha fatto grande Montalbano”

Peppino Mazzotta: “Io avevo 25 anni, ora sono cresciuto. Sono stati anni importanti per me”.

La Rai poi smentisce il problema migranti per bocca di Tini Andreatta: “Si parla di fibrillazione della Rai verso Salvini, ma la letteratura, il cinema e la tv tengono dentro la contemporaneità. Gli episodi sono legati a pietas e giustizia. Montalbano che raccoglie un corpo in mare è una scena forte.

Luca Zingaretti è più duro, quasi scocciato quando rincara la dose: “Un attore recita delle battute, quattro anni fa ho fatto un monologo che dice tutto. Vattelo a vedere. Trovo assurdo che qui stiamo parlando di una voce sfuggita da chissà quale stanza che la Rai sarebbe in fibrillazione e quindi deve rispondere, questo è inaccettabile. Stiamo parlando di ipotesi di qualcuno che ha detto è la Rai ha già risposto. Se lei vuole sapere quello che penso sui migranti si fa a vedere il coso perché so che domani lei ci fa il titolo qualsiasi cosa dica”. ”.

Teresa De Santis direttrice di Rai 1 rassicura: “Camilleri offre molti spunti di riflessione è una cosa sono le polemiche politiche. Noi trasmettiamo una splendida rappresentazione che ha dei momenti controversi e c’è una complessità anche in Montalbano. Non ci nascondiamo dietro un dito perché l’immigrazione è un tema culturale e sociale. Questo è un punto di vista narrato e raccontato, la Rai ne da rappresentazione completa perché è nella realtà della nostra società”.

L’appuntamento con Il Commissario Montalbano è l’11 e il 18 febbraio.

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