Domani è un altro giorno: Recensione, l’amicizia è per sempre

Febbraio 28, 2019 di Roberto Leofrigio

Domani è un altro giorno, tratto dal film “Truman” di Cesc Gay vincitore di ben quattro premi Goya del cinema spagnolo (l’equivalente del nostro David di Donatello) come miglior film, regia migliori  attori, quali Riccardo Marino e Javier Càmara, tuttavia quasi ignorato dal nostro pubblico alla sua uscita, ottenendo solo un modesto incasso. Ora nei cinema troviamo  il remake, anche se il regista Simone Spada tiene a sottolineare che lo è solo in parte, con Valerio Mastandrea e Marco Giallini: una pellicola, come l’originale iberico, che è un grande inno alla vita, all’amicizia e alle difficoltà che essa ci mette davanti, come quando arriva la diagnosi di malattia terminale per uno dei due protagonisti.

Non sarebbe giusto fare dei paragoni con l’originale del 2015, anche perché i nostri due protagonisti sono decisamente differenti, anche se uniti dalla loro marcata romanità.

La storia vede Tommaso (Valerio Mastandrea) tornare dal Canada, dove ormai vive e lavora e ha costruito una famiglia, a Roma dall’amico Giuliano (Marco Giallini). I due amici di sempre iniziano ad affrontare i quattro giorni più difficili della loro grande fortissima amicizia.

Giuliano è un attore, ironico seduttore, che da oltre un anno lotta contro un male ormai incurabile, ha deciso di sospendere la chemioterapia. Tommaso , tranquillo e riservato si trova nella difficile condizione di tentare di far cambiare idea all’amico, oppure…

Assieme a loro troviamo Pato, il cane di Giuliano, chiamato in onore del presunto fratello di latte di Falcao, lo storico grande giocatore brasiliano vincitore dello scudetto nel 1983 per la squadra A.S. Roma. La storia scorre seguendo i binari tracciati da Truman, ma con debite differenze. L’istrionico Giallini ben assistito da Mastandrea, svolgono bene il compito di di evitare una storia strappalacrime impiegando gli strumenti dell’ironia  e l’innata comicità, in particolare di Giallini, riuscendo nlla ricerca di darsi l’ultimo addio in un modo ‘gioioso’.

E’ curioso e perfino originale che il cinema italiano scelga di raccontarci questa storia attraverso due attori che portano lo spettatore, tra molti sorrisi e le inevitabili lacrime per i più sensibili,  a riflettere sul senso della vita e alla traccia che si pensa di aver lasciato.

In Domani è un altro giorno Simone Spada non delude nella sua regia, che è semplice ed efficace, lasciandoci il messaggio più vero che la vita è molto più breve di quello che pensiamo e non bisogna mai rimandare o lasciare in sospeso le cose davvero importanti. Tra gli attori segnaliamo la brava Anna Ferzetti, compagna nella vita di Pierfrancesco Favino. Una nota a parte per il bravissimo Pato, un bovaro del bernese, che in realtà è una femmina che risponde al nome di Nike addestrata da Massimo Perla assieme a Monica Sugoni della MP Dog Star. E vogliamo chiudere con una nota ironica: di certo siamo indecisi tra Tommaso, Giuliano e Pato nello scegliere chi dei tre è stato il più bravo nella sua interpretazione.

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