Domani esce “C’è da fare”: Paolo Kessisoglu e Friends si uniscono per Genova

Febbraio 21, 2019 di Carola Piluso

C’è da fare: Paolo Kessisoglu attore e conduttore televisivo italiano ha composto e scritto una canzone per Genova e ha chiamato al suo fianco 25 artisti della musica italiana.

Nella nostra memoria è ancora vivo il ricordo di quello che è successo lo scorso 14 agosto a Genova quando il crollo di una parte del Ponte Morandi provocò 43 vittime e 566 sfollati. Quello stesso giorno Paolo Kessisoglu decide di comporre “C’è da fare”, una canzone d’amore per la sua città, Genova. All’epoca dei fatti Kessisoglu era lontano dall’Italia, si trovava in una libreria di San Francisco negli Stati Uniti. Nella libreria c’era un pianoforte che gli ha permesso di comporre il brano. Al suo fianco il comico genovese ha coinvolto 25 grandi artisti della scena musicale italiana che hanno accettato con entusiasmo d’incidere la canzone. Il tutto è intitolato “C’è da fare“.

25 Artisti della musica italiana coinvolti nel progetto “C’è da fare”

Il brano “C’è da fare” sarà disponibile disponibile su tutte le piattaforme digitali, nei punti vendita La Feltrinelli, su Ibs.it e in rotazione radiofonica da domani 22 febbraio. Ad incider “C’è da fare” insieme a Paolo troviamo Annalisa, Arisa, Boosta, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Gino Paoli, Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Ivano Fossati, Izi, J – Ax, Joan Thiele, Lo Stato Sociale, Luca Carboni, Malika Ayane, Mario Biondi, Massimo Ranieri, Mauro Pagani, Max Gazze’, Nek, Nina Zilli, Nitro, Raphael Gualazzi, Ron e Simona Molinari.

Paolo Kessisoglu – C’è da fare

C’è da fare – Le dichiarazioni

C’è da fare” nasce dalla pancia, dal ventre, anche se mio e non quello di una donna, e per questo è come un figlio. Lo è stato nel periodo di gestazione circondato dall’affetto di tutti quelli che gli hanno voluto bene. I 25 cantanti che hanno donato la loro arte, i collaboratori che lo hanno seguito con dedizione e continua ad esserlo anche dopo la sua nascita ufficiale attraverso le cure e l’amore doverosi per sostenerlo e farlo crescere sano e forte. Il giorno del crollo del ponte Morandi mi trovavo lontano negli Stati Uniti. Non potendo fare nulla, trovato un pianoforte in una libreria di San Francisco, mi sono seduto e ho scritto questa canzone per Genova di getto. Le note scivolavano giù dalle mie dita senza fatica, erano l’espressione della mia incredulità e del mio sgomento.” Racconta Paolo per C’è da fare.

Tornato in Italia ho ripreso quelle note che mi erano rimaste dentro e ho scritto il testo. E’ nata una canzone d’amore per la mia città. Uno stimolo a non mollare, a non chiudersi ma ad aprirsi chiedendo aiuto in un momento difficile. L’Associazione “Occupy Albaro” che gestirà i proventi, in accordo con Regione Liguria e Comune di Genova, ha intenzione di creare un progetto mirato alla riqualificazione sociale e sportiva della Valpolcevera (…). Adesso tocca alla gente, tutti possono far parte di questo progetto comprando la canzone e sono sicuro che saranno numerosi.
Grazie a tutti quelli che vorranno partecipare. A tutti quelli che pensano che si possa fare qualcosa per cambiare, a tutti quelli che pensano: “C’è da fare”. 
Ha concluso Paolo per raccontare “C’è da fare”.

“C’è da fare” nasce da un’esigenza personale, ma vuole essere un monito, uno stimolo per tutti noi ad aiutare e a farsi aiutare. Nel comunicato stampa ufficiale si precisa che Oro Saiwa, storico marchio genovese ha prodotto questo splendido progetto di “C’è da fare“. Tutti i proventi saranno devoluti all’associazione Occupy Albaro. In accordo con Regione Liguria e Comune di Genova, l’associazione destinerà il ricavato ad un progetto mirato alla riqualificazione territoriale. Inoltre migliorerà la vivibilità della Valpolcevera.

Per fare una donazione a C’è da fare: IBAN: IT79 A02008 01423 000 105496385 Intestazione conto: OCCUPY ALBARO – Causale: CEDAFARE

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