Cultura

Il mare ha imparato a contare all’I.C. “Lombardo Radice Virgilio” di Paternò

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Il mare ha imparato a contare è il titolo evocativo dell’incontro del progetto di Educazione Civica, organizzato, il 21 Aprile 2026, dall’I.C. “Lombardo Radice Virgilio” di Paternò. L’argomento affrontato insieme ai ragazzi ha riguardato il triste fenomeno dell’immigrazione, un tema importante e complesso che continua a essere di grande attualità. A parlarne ai giovani studenti sono stati tre esperti del campo. Alfredo Lo Piero regista, autore del documentario pluripremiato “La libertà non deve morire in mare” che, attraverso le immagini e le testimonianze straordinarie contenute nel suo docufilm, ha mostrato ai giovanissimi la difficile condizione dei migranti, mentre questi vagano nel nostro Mare Mediterraneo, in balia delle onde, a rischio della vita, spinti dalla povertà o dalle persecuzioni. È stata poi la volta di Marilina Giaquinta, poetessa e Dirigente Superiore della Polizia di Stato in quiescenza che, dopo essersi occupata per vent’anni di sbarchi nella provincia etnea, ha raccontato con la voce della poesia, in un libro dal titolo “Il futuro è straniero”, le vite, gli occhi, i racconti, le paure, le speranze, le tragedie che si sono consumate sul nostro bellissimo Mar Mediterraneo, divenuto per troppi migranti mare della disperazione. Infine Orazio Longo, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Catania che, con un intervento puntuale e attento, ha parlato ai giovani ascoltatori, dei fascicoli rossi, le carpette contenenti le scarne e a volte esigue notizie dei minorenni non accompagnati che arrivano nella nostra terra. Ha indicato con cura e dovizia di particolari, tutti i passaggi necessari a garantire loro i diritti giuridici e umani di cui sono portatori, facendo riflettere tutti i partecipanti sulla necessità di cogliere nelle differenze culturali e nella diversità l’essenza creativa dell’umanità. L’incontro è stato aperto dalla prof.ssa Lina Gandolfo, promotrice del meeting, che ha dato lettura dei riferimenti costituzionali legati all’argomento, quali l’Art. 2 che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo; l’Art. 10 che garantisce il diritto d’asilo; l’Art. 35 ci ricorda che la Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e riconosce la libertà di emigrazione. Quindi è stata posta attenzione alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1948) che all’Art. 13 sancisce il diritto alla mobilità come una libertà naturale, “Ogni individuo ha il diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese”, un diritto che noi italiani abbiamo esercitato massicciamente in passato e che ancora oggi permette a oltre 6 milioni di connazionali di risiedere all’estero. A conclusione dell’evento didattico, diversi sono stati gli interventi degli alunni, che hanno arricchito il dibattito finale con domande, osservazioni, testimonianze di emigrazioni riguardanti la storia della propria famiglia, letture di pensieri e poesie e presentazioni di lavori iconografici.

Giornalista iscritto all'Odg, Fnsi, Ucsi, Ussi, Ugis, Sngci, Agimp. Un attivista impegnato costantemente in azioni concrete di sensibilizzazione della cultura. Ha partecipato ai festival più esclusivi e importanti al mondo: Sanremo, Taormina, Roma, Venezia, Berlino, Cannes, Hollywood.

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