Il chirurgo Paolo Mezzana: “Un’innovazione tutta italiana basata sull’uso di cellule staminali estratte dal grasso autologo”.
Nata per rigenerare i tessuti danneggiati dell’uomo e ridurre i processi infiammatori in diverse patologie – dalle ustioni alle lesioni tendinee e muscolari, fino al ringiovanimento cutaneo – una tecnica di medicina rigenerativa sviluppata in ambito umano trova oggi applicazione anche nella cura di tendini e articolazioni dei cavalli.
Si tratta di una procedura made in Italy, basata sull’iniezione di cellule staminali purificate estratte dal grasso autologo, messa a punto dal chirurgo plastico Paolo Mezzana. Dopo essere stata brevettata e applicata con successo sull’uomo, la tecnica è stata utilizzata anche in medicina veterinaria, in una sperimentazione “inversa” – dall’uomo all’animale – realizzata in collaborazione con il Comando della medicina veterinaria dell’Arma dei Carabinieri.
I risultati e il primo kit dedicato alla somministrazione veterinaria sono stati presentati ieri a Firenze, in occasione del 31° Congresso internazionale della Società italiana veterinari per equini (Sive).
“La metodica affonda le sue radici nella medicina rigenerativa e nel lipofilling – spiega Mezzana – una procedura che utilizza il grasso del paziente, naturalmente ricco di cellule staminali adulte. Abbiamo osservato che, oltre all’effetto volumetrico, si verificava una vera rigenerazione dei tessuti, mediata anche dagli esosomi, messaggeri biologici oggi al centro della ricerca”.
La tecnica prevede due fasi di microfiltrazione, e una attivazione delle cellule a temperatura controllata in un ambiente povero di ossigeno, che consentono di eliminare le componenti non utili o pro-infiammatorie, ottenendo una sospensione cellulare autologa, pura e sicura, in grado di agire nel tempo sul tessuto danneggiato. “È una procedura che, nella maggior parte dei casi, si esegue una sola volta e continua a lavorare a lungo”, sottolinea Mezzana.
L’applicazione in ambito veterinario nasce dall’osservazione dei frequenti traumi tendinei nei cavalli sportivi. “Nei primi cavalli trattati in collaborazione con il Comando della Medicina Veterinaria dell’Arma dei Carabinieri, la guarigione è stata circa il 60%_70% più rapida rispetto ai tempi standard, con una rigenerazione ordinata delle fibre. Da allora utilizziamo questa tecnica che da circa dieci anni viene utilizzata sull’uomo con ottimi risultati, anche in alcuni cani”.
Secondo Mezzana, il valore dell’innovazione si inserisce in una visione One Health, che integra salute umana e animale: “I cavalli sportivi sono atleti a tutti gli effetti. Le tecniche più avanzate utilizzate nell’uomo possono e devono trovare applicazione anche negli animali. La salute è una sola e il dialogo tra veterinari e medici è fondamentale”.

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