Cultura

Alla Fondazione La Verde La Malfa si conclude la personale “Del Vedere e del Sentire” di Franco Marocco

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Il prossimo 13 giugno 2026 (ore 18), presso la Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte di San Giovanni La Punta (CT), chiuderà “Del Vedere e del Sentire”, personale di Franco Marrocco, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, istituzione per cui è anche docente di Pittura. Curata dallo storico e critico d’arte Giorgio Agnisola e ideata da Alfredo La Malfa, Dario Cunsolo e dallo stesso Agnisola, la mostra ha permesso in questi mesi di ammirare una serie di dipinti dell’artista che, nato nel 1956 a Rocca d’Evandro (CE), è protagonista di una ricerca pittorica che trova la sua ragion d’essere in un personalissimo linguaggio astratto che fonde insieme materia, luce e colore.

Ultima occasione per osservare da vicino i quadri esposti, l’evento vedrà la presenza di Franco Marrocco e di Giorgio Agnisola che converserà con il pittore e proporrà le sue considerazioni finali su “Del Vedere e del Sentire”. La mostra ha riscosso un sentito successo. In questi mesi, difatti, le opere di Franco Marrocco hanno costantemente dialogato con lo spettatore seducendone lo sguardo e spingendolo a compiere quel “viaggio dell’anima” che coinvolge la dimensione più intima e spirituale dell’essere umano, esortandolo a provare a comprendere la sua essenza più profonda.

«Il desiderio dell’artista è quello di avere comunque uno spazio di visibilità, affinché la propria opera diventi un luogo condiviso. Luogo nel senso di uno spazio ideale o, tra virgolette, di un racconto, anche se alla fine l’opera non è un racconto, ma è qualcos’altro che appartiene all’intimità. Nel momento in cui viene esposta, l’opera viene messa, diciamo, sotto lo sguardo e l’osservazione del pubblico, acquista un altro valore, acquista senso; il senso anche della verifica del lavoro stesso», sottolinea Franco Marrocco.

Giorgio Agnisola ci ricorda, poi, che “Del Vedere e del Sentire” è stata la mostra «di un artista di rilievo la cui opera è interpretata come un cammino, un viaggio. Un viaggio spirituale letto in una pittura che ha, sì, un segno astratto, informale, a tratti simbolico, ma che in realtà è soprattutto un luogo dialettico tra il Vedere e il Sentire. Un’espressione che riprende una ricerca interiore, elaborata con finezza, sensibilità, ma anche con grande e lucida attenzione intellettuale, e che diventa in questo lavoro sensibile e attenta dimensione dello spirito».

Alfredo La Malfa, infine, sottolinea che «è stato un piacere ospitare Franco Marrocco. “Del Vedere e del Sentire” ha rappresentato la continuazione di un percorso, già iniziato negli anni precedenti dalla nostra Fondazione, di ricerca di senso e di viaggio interiore. È stata una scelta importante e significativa, quella di Marocco, perché il suo lavoro è veramente una geografia dell’anima, una scoperta di ciò che è fondamentale per la condizione umana. Una scelta importante e significativa anche perché la Fondazione da tempo si adopera per proporre, offrire delle soluzioni artistiche alla ricerca del senso della vita».

Prosegue, dunque, l’ispirato “cammino” intrapreso dalla Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte e, in attesa di scoprirne gli snodi futuri, l’atto conclusivo di “Del Vedere e del Sentire” induce, oggi più che mai, a riflettere su quanto sia importante l’arte, e gli eventi che ne valorizzano gli esiti più felici, per avviare un percorso che ci renda più umani.

Giornalista iscritto all'Odg, Fnsi, Ucsi, Ussi, Ugis, Sngci. Un attivista impegnato costantemente in azioni concrete di sensibilizzazione della cultura. Ha partecipato ai festival più esclusivi e importanti al mondo: Sanremo, Taormina, Roma, Venezia, Berlino, Cannes, Hollywood.

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