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Due Spicci su Netflix la nuova serie di animazione creata da Zerocalcare

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NETFLIX PRESENTA: DUE SPICCI 

LA NUOVA SERIE DI ANIMAZIONE CREATA, SCRITTA E DIRETTA DA

ZEROCALCARE

PRESENTATA ALLA XXXVIII EDIZIONE

DEL SALONE DEL LIBRO DI TORINO

 IN ARRIVO SOLO SU NETFLIX IL 27 MAGGIO

 

16 maggio 2026, Torino – Oggi Zerocalcare ha presentato la nuova serie di animazione DUE SPICCI al Salone Internazionale del Libro di Torino, in occasione del panel “Zerocalcare – Due spicci e non solo” ed in vista dell’uscita, solo su Netflix, il 27 maggio.

 

Con la moderazione di Giorgia Fumo, il celebre fumettista romano ha raccontato la realizzazione di questo suo terzo progetto per Netflix, in qualità di creatore, autore e regista, e  ha approfondito il suo viaggio di scoperta e crescita, sia personale che professionale, all’interno del mondo della serialità animata. Per l’occasione sono stati anche mostrati in anteprima i primi 6 minuti del primo episodio della serie.

 

“La serie è crepuscolare perché io stesso sto in un periodo dell’esistenza un po’ così” ha affermato Zerocalcare dal palco dell’Auditorium Giovanni Agnelli del Centro Congressi Lingotto. “Io sono cresciuto con valori molto forti riguardo alla collettività, ed è vero che ci si salva solo insieme. Arrivato a 40 anni mi sono accorto che si incontrano però situazioni in cui il fatto di stare insieme, essere amici a volte non basta per avere il lieto fine. Io ho tanto questa sensazione in questo momento della mia vita, e volevo che la serie rispecchiasse questo aspetto”.

 

Nella nuova serie prodotta da Movimenti Production  (parte di Banijay Kids & Family), in collaborazione con BAO Publishing, Zero e Cinghiale gestiscono un piccolo locale, ma problemi economici, incomprensioni e vite personali che si complicano più del dovuto mettono entrambi sotto pressione. Il ritorno di una figura dal passato di Zero e responsabilità inattese fanno precipitare una situazione già fragile, costringendo tutti a confrontarsi con scelte difficili.

Accanto a Zero sempre l’immancabile presenza della sua coscienza, l’Armadillo a cui Valerio Mastandrea torna a prestare l’inconfondibile voce.

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