Quest’anno, il celebre Harlem Gospel Choir torna a emozionare il pubblico italiano con un concerto energico e coinvolgente, in cui si fondono le radici del gospel con l’energia travolgente del soul ispirato alla leggendaria tradizione Motown.
Da anni, il coro più famoso d’America porta in tutto il mondo un messaggio di amore, unità e ispirazione, toccando le corde più profonde dell’anima con voci che sollevano lo spirito e accendono il cuore. I loro brani sono un’esplosione di gioia, libertà e spiritualità.
In questa nuova produzione, Harlem Gospel Choir rende omaggio a un’epoca d’oro della musica afroamericana, esaltando il contributo storico della Motown, l’etichetta che ha rivoluzionato il panorama musicale mondiale negli anni ’60 e che ha contribuito all’integrazione razziale attraverso un sound soul-pop unico e inconfondibile.
Con 79 hit nella Top 10 Billboard in un solo decennio, la Motown ha segnato un’epoca e continua a ispirare generazioni di artisti e ascoltatori. Un concerto che è molto più di uno spettacolo: è una celebrazione dell’anima, della storia e della musica.
Un viaggio nella stagione più luminosa della Motown, rievocando i brani che hanno trasformato la musica black in un linguaggio universale. L’eleganza coreografica delle Supremes: Stop! In the Name of Love e Baby Love per merito di quell’atmosfera in cui melodia pop e identità afroamericana hanno trovato una sintesi capace di attraversare confini culturali e generazioni.
Mentre di Ain’t No Mountain High Enough, nato come duetto soul e successivamente reinterpretato da Diana Ross in una veste orchestrale, diventa messaggio di resilienza come spinta narrativa e musicale anche per gli Harlem Gospel Choir.
La scaletta del concerto assumerà una dimensione più intima e sociale grazie a What’s Going On di Marvin Gaye che riporterà al centro dello show la voce di un’epoca segnata da tensioni e aspirazioni collettive, mentre Superstition e Higher Ground di Stevie Wonder intrecciano il magico groove che trova sbocco nella spiritualità e nella ricerca interiore. Ne emerge una Motown riletta non solo come etichetta discografica a sé stante, ma come laboratorio culturale dove stile, emancipazione e infine popolarità hanno trovato una nuova forma espressiva.
La seconda parte del concerto cambia prospettiva e si immerge nella vitalità del gospel contemporaneo: dalle sonorità moderne di I’ve Been Looking for You di Kirk Franklin e Do You Know Him a Total Praise di Richard Smallwood. Fino al momento in cui il coro porterà il classico per eccellenza Amazing Grace, eseguita con enfasi corale grazie alla fusione delle voci, che diventa il cuore “rituale” della serata.
Il finale con l’immancabile O Happy Day, simbolo della diffusione globale del gospel, e due classici che chiamano il pubblico alla partecipazione attiva con gli stessi coristi: Celebration dei Kool & The Gang e Can You Feel It dei Jacksons. Non mancherà Some Day We’ll Be Together, brano che chiude lo spettacolo per quel dialogo continuo tra la radice spirituale che motiva gli Harlem Gospel Choir e la cultura della Motown.
TUTTE LE DATE ITALIANE
8 dicembre
Conegliano Veneto – Teatro Accademia
9 dicembre
Belluno – Teatro Comunale
10 dicembre
Mestre – Teatro Toniolo
12 dicembre
Mantova – Palabam
13 e 14 dicembre (2 date)
Parma – Auditorium Paganini
15 dicembre
Verona – Teatro Filarmonico
16 dicembre
Carpi – Teatro Comunale
18 dicembre
Bologna – Teatro Duse
19 e 20 dicembre (2 date)
Trento – Auditorium Santa Chiara
21 dicembre
Bergamo – Chorus Live Arena
22 dicembre
Prato – Teatro Politeama
23 dicembre
Napoli – Teatro Bolivar
25 dicembre (doppio concerto di Natale ore 17:30 e ore 21)
Roma – Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli)
HARLEM GOSPEL CHOIR – BIOGRAFIA
Fondato nel 1986 da Allen Bailey, è formato dalle più raffinate voci e dai migliori musicisti delle Chiese Gospel di Harlem e di New York.
L’Harlem Gospel Choir si batte da sempre, attraverso la propria musica, per creare una migliore comprensione della cultura Afro-Americana e della musica Gospel, cercando dunque di condividere i propri valori e i propri messaggi con migliaia di persone in tutto il mondo.
Si è esibito accanto a superstar mondiali come Bono degli U2, Diana Ross, The Gorillaz, Andre Rieu e più recentemente con Sam Smith, Damon Albarn e Pharrel Williams.
Sono l’unico coro gospel al mondo ad essersi esibito per due Papi (Giovanni Paolo II e Benedetto XVI), due Presidenti degli Stati Uniti d’America (Carter e Obama), la Famiglia Reale, Nelson Mandela, oltre ad avere registrato brani con artisti quali Sir Keith Richards, The Chieftains e Trace Adkins.
Nel 2022 hanno girato le principali città mondiali con il tour “Harlem Gospel Choir sings Nina Simone”, mentre nel 2023 si sono esibiti con un nuovo progetto dal titolo “Celebrating 60 years of Whitney Houston”, un tour – tributo in occasione dei 60 anni dalla nascita della cantante.

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