Il Festival di Sanremo è un obiettivo per ogni artista, poter cantare al teatro Ariston portando anche un messaggio di inclusione rappresenta un valore aggiunto. Nel corso della seconda serata della kermesse, il Coro dello Special Festival, composto da persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, ha portato sul palco talento ed entusiasmo cantando insieme a Laura Pausini “Si può dare di più”, brano con cui Gianni Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri trionfarono a Sanremo nel 1987.
Tra gli artisti del coro c’è anche MagoS (nome d’arte di Simone Maghernino), cantante ventiseienne di San Severo che sta conducendo una vera e propria rivoluzione socio-culturale, a colpi di emozioni, provando ad abbattere muri e pregiudizi, affinchè anche il mondo della musica possa finalmente aprire le sue porte alle persone autistiche.
Nell’ultimo anno MagoS ha collezionato traguardi ed esperienze importanti, ha duettato nel brano “Siamo amici” con Samuele Cavallo, cantante e attore di Un Posto al sole, ha pubblicato il suo primo disco dal titolo “AUTenticamente”, ha ricevuto il prestigioso Premio Internazionale Eleonora Lavore, è stato ospite, insieme a sua mamma Luisa Sordillo, di trasmissioni molto seguite dal pubblico quali Storie Italiane e O anche no, si è esibito con Johnson Righeira nell’ambito dello Special Festival, promosso da Anffass, al Teatro Civico di La Spezia. In primis però grazie alla musica e al canto, un’arte che sa arrivare all’anima della gente senza distinzioni, MagoS è rinato, dopo anni di isolamento e invisibilità ha iniziato ad essere “visto” dagli altri, ad avere nuovi amici.
La presenza del Coro dello Special Festival a Sanremo 2026 condotto da Carlo Conti ha significato una preziosa occasione di riconoscimento e valorizzazione delle qualità di ogni singola persona, perché nell’unicità di ciascuno di noi risiede la bellezza più vera. E come canta MagoS bisogna sempre avere “il coraggio di sognare”, perché quando ci si crede con tutto il cuore i sogni, anche quelli che sembrano impossibili, a volte diventano realtà.

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