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DAL CAMPO ALLA FORMAZIONE: IL PERCORSO DI MATTEO LAZZARI NEL MERCATO DIGITALE

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Negli ultimi anni il mercato digitale ha visto emergere una nuova generazione di figure giovani, veloci e fortemente orientate ai risultati. Tra queste, il percorso di Matteo Lazzari si distingue per una caratteristica precisa: non costruire valore sulla teoria o sulle etichette, ma sulla capacità di rendersi utile nel mercato reale.
Originario di Lecce, Matteo ha sviluppato negli anni un approccio molto pragmatico al lavoro digitale, basato su una convinzione chiara: nel mercato c’è spazio per chi produce risultati, non per chi si limita a raccontarsi bene. “In Italia, come ovunque, il mercato non premia chi promette. Premia chi diventa utile, affidabile e capace di portare valore vero”, afferma Lazzari.
Nel tempo, insieme a Francesco Riviera, all’interno dell’agenzia Viral Starz, ha lavorato su diversi progetti e collaborazioni in settori differenti, contribuendo ad attività legate a marketing, acquisizione clienti, posizionamento e crescita. Tra le realtà seguite dall’agenzia figurano progetti e business riconducibili a Steven Basalari, Christopher Dan, GCAuto, Energia Verde S.p.A., Vivifit di Viviana Vizzini, Mega Fitness di Taylor Mega, Diego Granese, Animo Secret Club di Carlotta Mondelli, Khaby Shop di Khaby Lame e Myplant & Garden. Più che il caso del “giovane consulente”, quello di Matteo rappresenta oggi il caso di una nuova impostazione del lavoro digitale: meno teoria generica, meno storytelling vuoto, meno corsi per creator e più focus su competenze monetizzabili, clienti reali e risultati concreti. Secondo Lazzari, il vero problema di molte persone che cercano di entrare online è che accumulano informazioni senza aumentare davvero il proprio valore di mercato. “Il digitale è pieno di persone che parlano di business. Molto meno pieno di persone che sanno fare qualcosa che il mercato paga davvero.” Da questa visione nasce il progetto che sta sviluppando oggi: un sistema formativo premium pensato per chi vuole costruire competenze utili e spendibili in aree come marketing, direct response sales, acquisizione clienti, funnel, outbound, inbound e lavoro con clienti reali. Il percorso si concentra su ruoli specifici e monetizzabili come copywriter, media buyer, social media manager, video editor, video maker, setter e closer, con una logica precisa: aiutare una persona a capire il mercato, scegliere una direzione, sviluppare una skill forte e imparare ad applicarla in modo concreto. “Il punto non è fare contenuti. Il punto è diventare pagabili. Se una skill non aumenta il tuo valore sul mercato, nel lungo periodo pesa poco.”
Uno degli elementi più distintivi del progetto è l’approccio AI-first, che Matteo considera centrale per il professionista moderno. Non come scorciatoia o gimmick, ma come parte integrante del metodo. “La differenza oggi non la fa solo la skill. La fa il modo in cui la usi. AI senza skill ti rende mediocre. Skill senza AI ti rende più lento. Skill, AI e criterio insieme ti danno un vantaggio competitivo reale.” In un mercato in cui molte aziende cercano figure più operative, più veloci e più aggiornate, l’obiettivo di Lazzari non è semplicemente formare persone “interessate al digitale”, ma professionisti che possano diventare utili, forti e credibili sul mercato. Questo è anche il motivo per cui il suo posizionamento si allontana nettamente dal mondo creator e dalla formazione generalista: il focus non è la visibilità, ma il valore. Non l’intrattenimento, ma l’esecuzione. Non l’hype, ma la capacità di produrre risultati veri.
Il percorso di Matteo Lazzari racconta quindi qualcosa di più ampio di una singola esperienza personale: racconta l’evoluzione di un mercato che premia sempre meno chi si improvvisa e sempre di più chi unisce competenze, velocità, AI e capacità di incidere concretamente sui numeri.
In questo senso, il suo progetto non guarda al digitale come a una scorciatoia, ma come a un terreno competitivo in cui emergono solo le persone che imparano a diventare davvero utili.

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