Good Luck, Have Fun, Don’t Die
(a cura di Sara Gentili)
Good Luck, Have Fun, Don’t Die è la commedia sci-fi di Gore Verbinski (il regista della saga dei Pirati dei Caraibi) è un ritorno scoppiettante per il cineasta, fermo da dieci anni dietro la macchina da presa.
Sam Rockwell interpreta “l’uomo del futuro” che irrompe in un diner di Los Angeles il Norm’s con una rivelazione sconvolgente, l’intelligenza artificiale nel futuro ha distrutto l’umanità e solo una precisa combinazione di sei clienti di quel locale può impedirlo. Peccato che manco lui sa quale sia, infatti questo è il 117° tentativo, conosce già tutti per nome con risultati esilaranti. Tra i fortunati prescelti che “l’uomo del futuro” decide di prendere con sé ci sono Janet (Zazie Beetz) e Mark (Michael Peña) una coppia di professori in fuga e Susan (Juno Temple). Il gruppo è al completo ma prima di iniziare “l’uomo del futuro” fa un’eccezione ne prende una settima, Indrid (Haley Lu Richardson) una ragazza che aveva sempre scartato.
Sarà questa la giusta combinazione?
Il cast è eccezionale, ma su tutti spicca il premio oscar Sam Rockwell è semplicemente straordinario, energia, follia e momenti commuoventi si alternano senza sforzo.
La regia di Gore Verbinski mostra ancora una volta il suo stile, la capacità di mescolare a una estetica visiva grandiosa toni oscuri e grotteschi. Per quanto è riconoscibile il suo stile è innegabile un riferimento a due film di Terry Gilliam Brazil e L’esercito delle 12 scimmie.
Good Luck, Have Fun, Don’t Die è un film che non banalizza ne il rapporto dell’essere umano con la tecnologia ne il tema dell’IA, la critica in modo satirico, pungente e mai didascalico. Il tono è quello giusto, comico ma intelligente, assurdo ma con un cuore vero sotto la superficie folle. Se siete pronti a “navigare lo tsunami” insieme a questo improbabile gruppo di sconosciuti Good Luck, Have Fun, Don’t Die vi conquisterà fin dai primi tre minuti. Consigliato a chi ama lo sci-fi visionario, l’umorismo nero e una sana dose di follia ben orchestrata

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