Un abito può essere una forma. Oppure può essere una possibilità. È da questa idea che nasce “ASTRI&D.ISASTRI”, la nuova collezioneAutunno/Inverno 2026/27 di Atelierd.isagio, il progetto della fashion designer Isa Giovannozzi, presentata a Roma attraverso una sfilata che ha unito moda, musica, performance e narrazione.
In alcune occasioni si dice che si respira un’aria buona, che si avvertono delle vibrazioni quasi percettibili al tatto. È come se, per qualche ora, il luogo e le persone riuscissero a creare qualcosa che va oltre ciò che si vede. In questa occasione è stato proprio così.
Ogni sfilata ha la sua originalità, il proprio timbro, e quella di Atelierd.isagio ha scelto di coinvolgere il pubblico in modo diretto, costruendo una dimensione quasi immersiva. La musica di Noemi Mattei, presente live durante lo show, si è alternata alle basi scelte per accompagnare le modelle in passerella e alla voce narrante di Eleonora Viezzer, seguendo i diversi momenti del racconto. Tra le tracce utilizzate anche una base con la voce di Cosmo, scelta per contribuire all’atmosfera sonora dello spettacolo.
La performance di Eleonora Viezzer, Gabriele Giovannozzi e Sara Viezzer ha dato corpo al significato più intimo della collezione. I tre si sono osservati, si sono specchiati l’uno nell’altro, fino a riconoscersi e ad arrivare all’abbraccio. Un momento semplice e al tempo stesso intenso, perché ha portato fisicamente davanti al pubblico quello che Isa Giovannozzi voleva raccontare: immergersi in sé stessi per poter riemergere.
Non una fuga da ciò che siamo, ma un viaggio attraverso ciò che siamo.
Anche le modelle hanno avuto un ruolo importante in questo percorso. La loro presenza non è stata costruita secondo un’unica interpretazione, ma ha lasciato spazio alla libera espressione, alla possibilità di essere sé stesse e di vivere gli abiti in maniera personale.
Da qui nasce anche una delle immagini più suggestive della sfilata: le modelle, tutte unite e compatte, si sono mosse come un’unica superficie, simulando le onde del mare e il movimento della marea. Una scenografia originale, realizzata attraverso i loro stessi corpi, che ha dato alla passerella un senso di movimento continuo e ha accompagnato il pubblico dentro l’universo marino della collezione.
Al centro del racconto c’è Desiré, il personaggio creato da Isa Giovannozzi: un angelo dalle verdi trecce che, incuriosito dal mondo umano, precipita dagli alti cieli negli abissi del mare. Dalla sua caduta nasce l’Aurora Boreale. Ma la storia non si ferma alla caduta: è quello che succede dopo a diventare il vero punto di partenza.
La collezione racconta infatti la perdita dell’equilibrio, la transitorietà, il cambiamento e la possibilità di ritrovare una nuova forma di sé. Un percorso che si sviluppa attraverso tre capitoli: DISASTRI, TRANSITORIETÀ e ASTRI.
In DISASTRI arriva la precipitazione. La palette si fa profonda, le silhouette acquistano volume e le stratificazioni costruiscono una sensazione di densità e instabilità.
Con TRANSITORIETÀ, il corpo entra negli abissi. Le forme cambiano, si sovrappongono e si trasformano. Alcuni capi sono stati pensati per poter essere indossati in modi differenti, grazie a costruzioni double-face e a diverse possibilità di styling.
È una delle caratteristiche più interessanti della ricerca di Atelierd.isagio: l’abito non viene considerato una forma definitiva. Può essere girato, sovrapposto, reinterpretato e modificato insieme a chi lo indossa.
Infine arriva ASTRI, la riemersione. La materia si illumina progressivamente attraverso superfici lucide, strass, paillettes e dettagli scintillanti, introducendo nuovi riflessi e cambiando l’immaginario della collezione.
Dal buio alla luce, quindi, ma soprattutto da una forma di sé a un’altra.
È questo il messaggio che Isa Giovanniti affida alla collezione: la trasformazione non significa smettere di essere sé stessi, ma avere il coraggio di attraversarsi, conoscersi e ritrovare la propria identità con una nuova consapevolezza.
L’abito, in questo percorso, diventa uno strumento di espressione. Non impone chi essere, ma lascia alla persona la possibilità di interpretarlo e trasformarlo.
A sostenere il progetto come brand Ambassador è stata Elda Alvigini, attrice, autrice e regista italiana, da tempo affezionata adAtelierd.isagio, che ha accompagnato con entusiasmo e commozione la serata e condiviso con gli invitati il percorso della designer.
Tra il pubblico Margherita Aresti, attrice italiana, “Come il miele”, dalla voce fresca e riconoscibile; Emilio Capoano, avvocato e giornalista; Emanuela Scanu, psicologa, scrittrice e blogger; Rossella Ambrosini, attrice e doppiatrice; Giorgia Sbianchi, presentatrice e modella.
Presenti anche, insieme a diversi ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo, della cultura e della comunicazione, “Stereotipa”, creator e content digitale, Roberto Romeo, creator digitale, Chiara Cecilia Santamaria, in arte “Machedavvero”, creator digitale” e Noemi Intino costumista. Ogni look presentato durante la sfilata è un pezzo unico, disponibile e prenotabile presso l’Atelier aGarbatella a partire dal giorno successivo allo show. I modelli potranno inoltre essere riprodotti in differenti tessuti e misure, mantenendo la possibilità di essere reinterpretati senza perdere il loro carattere trasformativo.
La collezione è stata realizzata dalla sartoria Frykowska, diretta da Rita Quinto, con altri capi realizzati dalla capo sarta Margherita Massaro.
Per la performance, Isa Giovannozzi ha lavorato con la danzatrice e coreografa Sara Viezzer, in arte Space Bounce, e con Gabriele Giovannozzi. La parte musicale live è stata affidata a Noemi Mattei, in collaborazione con la designer, mentre la narrazione è stata affidata a Eleonora Viezzer, attraverso un testo originale scritto dalla stessa Isa Giovannozzi.
Con “ASTRI&D.ISASTRI”, Atelierd.isagio continua a sviluppare una propria idea di moda, libera da una forma definitiva e aperta alla trasformazione. Una ricerca in cui il vestito non è soltanto qualcosa da indossare, ma diventa parte del percorso personale di chi lo porta.
Con ASTRI&D.ISASTRI, Isa Giovannozzi trasforma così la moda in un percorso personale: un invito a immergersi, riconoscersi e riemergere nella propria luce. Un vestito non soltanto da indossare, ma da attraversare.

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