Dopo il grande successo che sta riscuotendo il kolossal di Christopher Nolan, il noto attore britannico Richard E. Grant si trasforma in un esploratore contemporaneo per la docu-serie in quattro puntate “Richard E. Grant Very Modern Odyssey”, prodotta da Channel 4 e dalla canadese CBC.
Un’avventura attraverso il Mediterraneo — tra Malta, Tunisia, Turchia, Corfù, l’Italia e la leggendaria Itaca — pensata per delineare il confine tra la finzione del mito e la realtà dei luoghi. Lungo il percorso, Grant si mette alla prova tra rovine antiche e paesaggi incontaminati: dalla scalata dell’Etna alle performance nei teatri storici, fino alla ricerca dei frutti del loto e all’esplorazione della grotta di Circe.
Il mito di Scilla e Cariddi e le meraviglie dello Stretto
Il cuore pulsante dell’itinerario è rappresentato dal secondo episodio, girato proprio lungo lo Stretto di Messina. Per l’occasione, l’attore ha incontrato il dott. Simone Cappello, ricercatore dell’IRBIM-CNR, affiancato dal supporto logistico dell’Associazione BCsicilia (sezione di Messina), della Corporazione Piloti dello Stretto e de “La Casa di Pace”.
Tra la spiaggia di Torre Faro e le impetuose correnti marine, il dott. Cappello ha illustrato a Grant i particolari fenomeni idrodinamici dell’area, con un focus sull’upwelling: la risalita delle acque profonde che porta a galla straordinarie creature degli abissi. Sono stati proprio questi impressionanti eventi naturali, nei racconti di Omero, a plasmare la leggenda degli imbattibili mostri marini Scilla e Cariddi.

Comments