Il Mondo Oltre diretto da Dario Germani (noto per i suoi horror grazie al recente Antropophagus: Le origini, Angelus Tenebrarum e altri titoli di genere) il film in sala da 9 luglio 2026. Questa volta il regista affronta un tema nuovo quello di un thriller psicologico post-apocalittico, una ambientazione distopica si ama spesso ripetere, ma la scelta di Dario questa volta è un horror introspettivo e per certi versi più efficace.
La storia vede Laura e sua madre vivere in totale isolamento in un casale nel deserto, forse le ultime sopravvissute sulla Terra dopo una catastrofe imprecisata. Il loro equilibrio simbiotico viene sconvolto dall’arrivo di un giovane misterioso, che costringe Laura a mettere in discussione tutto ciò che ha sempre conosciuto attraverso l’avida lettura di una ricca biblioteca. Il film esplora temi come i legami familiari oppressivi, il desiderio di evasione, la paura dell’ignoto e la ricerca di identità. La ricerca di conoscere cosa esiste al di là del deserto, che rimanda a temi cari alla fantascienza come la Fuga di Logan del 1976 che ricorre proprio in questi giorni il suo 50° anniversario.
L’opera di Dario è più intimista, quello che potrebbe sembrare una scelta di budget limitato, in realtà è decisamente efficace grazie anche la bravura attoriale dei suoi protagonisti Francesca Inaudi (la madre) DemetraBellina (Laura) e Guglielmo Amori (il ragazzo).
Girato in splendidi luoghi come il deserto del Sahara a Nefta assieme ad una eccellente fotografia di Alessio Lorelli, con le musiche di Stefano Di Fiore e la sceneggiatura di Giacomo Ferraiuolo che Dario Germani fa emergere con un’ottima regia. Nella storia italiana dei film di genere il tema post-apocalittico è sempre stato presente riprendendo quello che con mezzi roboanti le produzioni di Hollywood ci hanno proposto.
Questa volta il cinema di genere (termine che tanti amano riportare, ma che sinceramente è inutile, nota personale del recensore), ci propone un’opera originale che differisce molto dalla filmografia del regista.
Forse chi si aspettava un horror o simile potrebbe rimanere deluso, il realtà il vero horror è dato proprio dalla sua atmosfera claustrofobica. Ultima nota personale gli splendidi effetti speciali che scoprirete nella pellicola (Flat Parioli VFX) che dimostrano come ormai non serve un budget straordinario per fare un buon film, ma come sempre vince la forza italiana dell’artigianalità che tutto il mondo ci invidia (e copia) con buona pace della Intelligenza Artificiale che ci porterà, forse, verso il mondo distopico rappresentato da Dario.


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