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“Regalaci un sorriso – Costruiamo il futuro della ricerca ematologica” in memoria del dott. Gaetano Moschetti

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Diceva Thomas Campbell: Vivere nei cuori di chi ci ama significa non morire mai”. E il dottor Gaetano Moschetti vivrà per sempre nei cuori di tantissime persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo: pazienti, colleghi, familiari, amici. Anche i semplici conoscenti che però dallincontro, anche casuale con Gaetano, si sono arricchiti. Ecco perché la memoria del dottor Moschetti, scomparso lo scorso 21 gennaio, deve continuare a camminare sulle gambe di altri giovani medici. Da qui lidea di trasformare il ricordo di Gaetano Moschetti in un sostegno concreto per la ricerca, finanziando un premio studio di carattere scientifico.

Il progetto ha un nome semplice: Regalaci un Sorriso – Costruiamo il futuro della ricerca ematologica” ed è stato presentato nel corso di un incontro privato presso lAuletta Ematologia del Policlinico di Catania. Si è scelto di presentarlo il 20 maggio, giorno del compleanno del dottor Moschetti. Il pomeriggio si è aperto con la proiezione di “Mattoncini di futuro”, video-animazione dedicata alla vita e al lascito del dott. Gaetano Moschetti. Il video è stato creato da Industria01, voce narrante Fabio Costanzo.

Foto di Salvo Giuffrida

Tanti gli interventi che si sono susseguiti, tutti carichi di commozione ed emozione ma anche di informazioni scientifiche. A prendere la parola Francesco Di Raimondo, direttore dell’U.O.C. Ematologia con Trapianto di Midollo Osseo presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico-San Marco” che ha parlato delle nuove frontiere in Ematologia e dell’importanza della giusta diagnosi per poi applicare la cura migliore per ogni paziente. Di Raimondo ha voluto anche ricordare la figura del dottor Moschetti, uomo generoso, sottolineando come il suo esempio deve essere perseguito e ha invitato tutti a essere solidali, ricordando quanto sia importante la donazione di sangue e di midollo, salvavita per altre persone. Giuseppe Milone, responsabile del TMO – Trapianto Midollo Osseo dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo, ha sottolineato proprio l’importanza del trapianto e ha illustrato le caratteristiche del trapianto emopoietico allogenico, una forma di immunoterapia cellulare.

Sulla stessa scia anche ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo – sezione di Catania che ha supportato l’iniziativa e che ha sottolineato l’impegno profuso per la donazione del midollo osseo, così come ricordato da Antonio Zingali, consigliere regionale ADMO Sicilia ODV: «abbiamo iscritto 50 nuovi donatori negli ultimi mesi. Cerchiamo donatori consapevoli e che ci seguano nel tempo per aiutare chi ha bisogno», ha detto il consigliere.

Foto di Salvo Giuffrida

A concludere la serata Giacomo Puglisi, ideatore del progetto insieme a Etta Conticello, Laura Caruso, Alessandra Cuprì, Paola Scirè: nel suo intervento ha parlato proprio del lascito di Gaetano Moschetti e di come è nata l’idea del premio studio e, proprio durante la presentazione, ha annunciato che già in tanti hanno donato e che i premi studio saranno ben due. E ha ricordato che è stata avviata una raccolta fondi per finanziare questi premi studio, affinché il lascito di Gaetano continui a fiorire.

A fine serata toccante la testimonianza di Melissa Licciardo, una paziente di Gaetano Moschetti che ha voluto ricordare la grande umanità con cui si poneva con i pazienti: a lei è stato regalato un mazzo di fiori perché il 20 maggio è anche il suo compleanno, stesso giorno del “suo dottore Spiderman”.

Foto di Salvo Giuffrida

Quello di mercoledì 20 maggio è stato un incontro dedicato alla condivisione, alla scienza, alla vita. Come ha fatto durante la sua esistenza e la sua carriera Gaetano Moschetti che da piccolo, tra campi di grano e mattoncini LEGO, immaginava mondi dove ogni pezzo serviva a costruire qualcosa di più grande. Crescendo quel sogno ha permesso a Gaetano di diventare un affermato medico dedicando la sua esistenza alla ricerca ematologica e la sua curiosità, che non lo ha mai abbandonato, gli ha permesso di vedere in ogni cellula e in ogni paziente un “incastro di vita” da proteggere. Il 20 maggio è stata dunque un’occasione per ricordarlo e per continuare a costruire insieme il futuro della ricerca ematologica, un mattoncino alla volta. Importante il supporto di ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo – sezione di Catania e della Divisione di Ematologia dellAzienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico-San Marco”.

Foto di Salvo Giuffrida

Giornalista iscritto all'Odg, Fnsi, Ucsi, Ussi, Ugis, Sngci, Agimp. Un attivista impegnato costantemente in azioni concrete di sensibilizzazione della cultura. Ha partecipato ai festival più esclusivi e importanti al mondo: Sanremo, Taormina, Roma, Venezia, Berlino, Cannes, Hollywood.

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