In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, in tutte le librerie il nuovo libro “Francesco al cinema” di Arnaldo Casali, un’indagine rigorosa tra fonti, testimonianze e materiali d’epoca per raccontare come il cinema abbia continuamente reinventato il Santo, trasformandolo in icona, modello e specchio del presente. A firmare la prefazione la regista e sceneggiatrice Liliana Cavani. Dalla pellicola muta del 1911 alle produzioni contemporanee, la figura di Francesco d’Assisi ha accompagnato l’evoluzione del linguaggio cinematografico, diventando uno dei soggetti più frequentati e reinterpretati dalla settima arte.
“Francesco al cinema”, di Arnaldo Casali (Edizioni San Paolo) vuole ricostruire in modo sistematico ed esaustivo la cronologia dei film dedicati al Santo: dalle opere più celebri agli adattamenti poco noti, dai progetti mai realizzati ai capolavori rimasti nella storia, l’autore – giornalista e direttore del Terni Film Festival – mette in luce come ogni stagione culturale abbia proiettato sul Poverello domande diverse – estetiche, spirituali, politiche –, trasformandolo di volta in volta in icona, modello, figura narrativa o strumento di lettura del presente.
Dalle fonti d’epoca, le testimonianze dirette, le interviste e i materiali inediti qui proposti, emerge una mappa rigorosa e aggiornata della filmografia francescana, che mostra come il cinema non abbia mai smesso di interrogare Francesco. E come, ogni volta, Francesco abbia risposto in maniera diversa, continuando a sfuggire a ogni definizione e riapparendo sempre nuovo, inatteso, necessario.

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