Si è tenuta giovedì 27 febbraio, presso la prestigiosa Sala Eugène Ferret del Casinò di Sanremo, la conferenza dedicata a Sanremo FestivArt 2026 – Esposizione Artistica Collettiva Diffusa, organizzata da FabbrichiAmOrizzonti – Laboratorio_Urbano_Umano di Azioni Materiali_Immateriali. Sono intervenuti: la dott.ssa Sonia Balestra, consigliere del Cda del Casinò; la dott.ssa Desirèe Negri, consigliere comunale di Sanremo; la pittrice Valentina Martini e l’architetto Alessio Proietti, curatori del progetto.
Giunta alla sua seconda edizione, dopo il successo della prima del 2025 – che celebrò la 75ª edizione del Festival della Canzone Italiana – Sanremo FestivArt si conferma un’iniziativa capace di intrecciare forme espressive tra suoni, colori ed emozioni in un percorso itinerante e virtuoso.
L’edizione 2026 accompagna il pubblico nei luoghi simbolo della città: dalle zone nevralgiche della kermesse sanremese, adiacenti al Teatro Ariston e a Piazza Colombo, fino al cuore storico della Pigna, per approdare al Casinò, dove il Festival ebbe origine nel 1951.
Nella Sala Ferret sono esposte opere pittoriche originali realizzate da artisti del territorio e dedicate ai protagonisti della musica italiana. I quadri si armonizzano con i cimeli del Museo del Festival, provenienti dalla collezione di Marco Canova, che tra gli oggetti esposti include dischi e una chitarra autografata di Gianni Morandi, il trofeo del vincitore del Festival 2013 conferito a Marco Mengoni, oltre alle bacheche tributo dedicate a Nilla Pizzi, Tony Renis e Enrico Ruggeri.
Nel foyer trovano inoltre spazio i manifesti storici della kermesse e le fotografie delle artiste e degli artisti protagonisti delle edizioni che si svolsero nel Salone delle Feste del Casinò.
«Il Festival è ritornato al Casinò con il DopoFestival, che dal nostro teatro sta riscuotendo grande successo», ha sottolineato la dott.ssa Sonia Balestra. «È una trasmissione collaterale tra le più importanti della kermesse, con una forte visibilità mediatica, che ribadisce il legame tra Casinò e Festival iniziato nel 1951. Con Sanremo FestivArt e con il Museo del Festival siamo riusciti a coniugare arte, pittura, documenti e fotografie, realizzando uno spazio suggestivo che racconta la storia del Festival, di ieri e di oggi».
«Come Amministrazione comunale siamo entusiasti di sostenere la mostra itinerante “Sanremo FestivArt 2026”, un’iniziativa che celebra la creatività e il talento degli artisti locali», ha dichiarato la dott.ssa Desirèe Negri. «Questo evento valorizza il patrimonio culturale della nostra città, motore di crescita e sviluppo del territorio, che vede il Festival come momento di cultura a 360 gradi. Dopo questa seconda edizione, auspichiamo di rivederci il prossimo anno».
Dalle parole dei curatori Alessio Proietti e Valentina Martini emerge con chiarezza come Sanremo FestivArt rappresenti molto più di una mostra: è un percorso capace di attivare luoghi e relazioni. Un’esposizione diffusa che mette in dialogo artisti, spazi simbolici e visitatori all’interno di un più ampio progetto di valorizzazione sociale, urbana e territoriale.
In questa prospettiva si inserisce anche l’Interludio Artistico, svoltosi nel pomeriggio e nella serata di giovedì 26 febbraio: un momento di dialogo tra le arti in cui le opere diffuse sono confluite nel cuore storico della città, accompagnate da musica dal vivo. Un’ampia partecipazione di cittadini, artisti, giornalisti ed esperti di cultura italiani e stranieri ha preso parte al percorso nella Pigna, trasformando i vicoli adiacenti a Piazza Santa Brigida in un luogo di scoperta, incontro e convivialità.
Il laboratorio FabbrichiAmOrizzonti nasce proprio nel cuore della Pigna, dove un ex laboratorio dismesso di fabbro è stato trasformato in presidio culturale: non solo atelier d’artista, ma luogo di costruzione di esperienze e attività che si propagano nel tessuto urbano, generando connessioni interdisciplinari e multigenerazionali.
In un solo anno dalla fondazione, il Laboratorio ha già dimostrato il proprio potenziale nella valorizzazione socioculturale, con iniziative inserite in contesti di rilievo come la Biennale di Venezia e nel calendario ufficiale degli European Heritage Days promossi dal Consiglio d’Europa e, in Italia, dal Ministero della Cultura.
«Immaginiamo l’arte come strumento di rigenerazione urbana e relazione sociale in grado di restituire luoghi senzienti e stimolare vocazioni latenti», concludono i curatori. «In questa settimana così significativa per la Città simbolo della musica italiana, Sanremo FestivArt contribuisce ad arricchire l’esperienza culturale con un linguaggio complementare, capace di dialogare con artisti, pubblico e territorio».
Tra i dipinti figurano le opere di: Anna Aclasto, Costanza Cagnacci, Mihaela Cernagor, Nino Ferraro, Gioj Fracchia, Roberto Frascarelli, Alessia Fumagalli, Matteo Gianini, Luca Malacrinis “MALA”, Valentina Martini, Saretta McQueen, Nicoletta Miss, Elodie Montrosset, Cecilia Navone, Sabina Olivieri “Luce 23”, Rosa Bianca Panzeri, Barbara Pesce, Serena Persico, Pasqualina Poggio, Alina Pop, Alessio Proietti, Corrado Puma, Gianni Rambaldi, Martina Surbando.
L’esposizione presso la Sala Ferret del Casinò di Sanremo è visitabile tutti i giorni, a ingresso libero, negli orari di apertura della Casa da gioco (dalle ore 10.00) fino a domenica 1° marzo.

Comments