Economy

Deiana e De Meo, Confassociazioni: “il rinvio al 2036 dell’Iva per il terzo settore è un grande successo che premia l’impegno costante di Confassociazioni per gli enti associativi”

0

Confassociazioni e Confassociazioni Salute e Terzo Settore esprimono profonda soddisfazione per la decisione presa dal Governo nell’ultimo Consiglio dei Ministri, di rinviare al 1° gennaio 2036 l’entrata in vigore del regime IVA obbligatorio per associazioni, organizzazioni non profit, Enti del Terzo Settore e realtà associative di base.

“Si tratta di una scelta saggia e importante – ha dichiarato Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni – e di una grande vittoria per l’intero mondo del Non Profit, che da anni sostiene la necessità di un approccio più realistico rispetto alla funzione sociale svolta da milioni di volontari e operatori in tutto il Paese”.

“Ma soprattutto il rinvio al 2036 – ha continuato Deiana – è il risultato concreto di un lavoro pluriennale di Confassociazioni . Già nel 2021 avevamo lanciato un appello chiaro al Governo e al Parlamento per chiedere il rinvio degli obblighi IVA a carico di associazioni e volontariato. Oggi, grazie all’ascolto delle Istituzioni, si concretizza la tutela della sostenibilità amministrativa ed economica di migliaia di enti e di piccole associazioni (oltre 360 mila in Italia, secondo ultimi dati ISTAT) che operano per l’interesse generale del Paese”.

“Questo lungo rinvio – ha aggiunto Massimo Maria De Meo, Presidente di Confassociazioni Salute e Terzo Settore – non è un solo un atto tecnico: è il frutto di un impegno collettivo. Dal Lazio all’intero territorio nazionale, abbiamo coinvolto associazioni, reti civiche, professionisti, volontari e mondo accademico aprendo tavoli, promuovendo analisi, condividendo dati e seri elementi tecnici con Governo, Parlamento e Ministeri. La nostra mobilitazione ha trovato ampia risonanza mediatica e territoriale grazie anche al contributo di realtà come Informazione Quotidiana, che proprio dal 2021 ha sempre dato voce alle nostre istanze, sostenendo la raccolta di adesioni e posizioni da parte di decine di associazioni in tutta Italia”.

“Come auspicato da Confassociazioni, il rinvio al 2036 – ha continuato De Meo – offre finalmente l’opportunità di tempi adeguati sia per una revisione organica del trattamento fiscale degli enti non profit che per interventi di semplificazione amministrativa e di riduzione degli oneri burocratici. La nostra Confederazione, nelle sue articolazioni settoriali e territoriali, si dichiara pronta a contribuire ai tavoli di confronto in modo da costruire una riforma strutturale utile a definire chiaramente i confini tra attività commerciale e attività di interesse generale come pure a riconoscere la specificità del volontariato e delle associazioni di promozione sociale e garantire l’equità fiscale senza snaturare la missione degli ETS.

“Il rinvio al 2036 dell’obbligo IVA non è quindi una semplice proroga – ha concluso il Presidente Deiana – ma il riconoscimento strategico del ruolo sociale del Terzo Settore. Congiuntamente a Confassociazioni Salute e Terzo Settore, in attesa di leggere il testo definitivo in Gazzetta Ufficiale, ribadiamo il nostro impegno nel difendere sempre la sostenibilità e l’importanza di questo grande attore sistemico del nostro Paese”.

Giornalista iscritto all'Odg, Fnsi, Ucsi, Ussi, Ugis, Sngci, Agimp. Un attivista impegnato costantemente in azioni concrete di sensibilizzazione della cultura. Ha partecipato ai festival più esclusivi e importanti al mondo: Sanremo, Taormina, Roma, Venezia, Berlino, Cannes, Hollywood.

“Una Danza Senza Tempo”, lo spettacolo con protagoniste persone con disabilità visiva

Previous article

Premio speciale Nataliberaweb intitolato al taorminese Armando Bonadonna, Via dei corti undicesima edizione

Next article

You may also like

Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

More in Economy