Una canzone può custodire un ricordo, dare voce a un’assenza e trasformarsi in una dedica profondamente personale. È da questo incontro tra musica e vita che nasce l’interpretazione di “L’angelo custode” di Sara Galimberti, tra le voci di “Cocktail Italy Vol.5” di Papik, disponibile su tutte le piattaforme digitali e pubblicato da Alman Music.
Lanciata dal Festival di Sanremo 2007 con “Amore ritrovato”, Sara Galimberti ha costruito negli anni un percorso artistico accompagnato da numerosi riconoscimenti e da una costante ricerca espressiva. La partecipazione alla compilation rinnova il sodalizio con Nerio Poggi, in arte Papik, con il quale la cantante ha già condiviso diverse esperienze musicali.
Per questo nuovo capitolo della serie “Cocktail Italy”, apprezzata da pubblico e addetti ai lavori per l’elevata qualità della proposta musicale, Galimberti interpreta un brano di Luca Barbarossa, affidandosi a un arrangiamento firmato da Papik che ne valorizza la delicatezza e le sfumature emotive.
«“L’angelo custode” è arrivata grazie a una proposta di Nerio Poggi, in arte Papik, con il quale condivido da tempo una bellissima intesa artistica», racconta Sara Galimberti. «Nerio possiede una sensibilità rara: sa intuire quali brani possano valorizzare la mia vocalità e la mia personalità, costruendo intorno a ogni interpretazione atmosfere sempre eleganti, raffinate e riconoscibili. Anche questa volta ha realizzato un arrangiamento straordinario, capace di dare nuova vita a una canzone che conserva intatta tutta la sua delicatezza».
La proposta è arrivata in un momento particolarmente intenso per l’artista, segnato dalla scomparsa della zia Lilly, alla quale era profondamente legata. Una coincidenza che ha reso immediato e speciale il rapporto con la canzone.
«Quel titolo, “L’angelo custode”, mi sembrò immediatamente un segno, una di quelle coincidenze alle quali è difficile restare indifferenti. Accettai senza esitazione», prosegue la cantante.
Pur raccontando un’amicizia che si trasforma in amore, il brano ha assunto per Galimberti un significato ulteriore, diventando uno spazio nel quale ritrovare gli affetti scomparsi e dare forma al legame che continua a unirla a loro.
«Per me è diventata un piccolo omaggio a chi non c’è più, ma continua a esserci in un’altra forma. Credo profondamente nell’esistenza degli angeli custodi e mi piace pensare che, accanto alle figure angeliche che conosciamo, ognuno di noi abbia i propri angeli personali. Tra i miei ci sono certamente il mio papà, mia zia Lilly e mio zio Giuseppe, anche lui scomparso recentemente. Presenze che sento ancora vicine e che, in qualche modo, continuano ad accompagnarmi».
Da questa esperienza nasce un’interpretazione intima, che invita chi ascolta a riconoscere nella canzone qualcosa della propria storia, lasciando spazio alla memoria e alla personale idea di vicinanza.
«Interpretare questa canzone è stato quindi molto più di un’esperienza musicale: è stato un modo per trasformare un’emozione intima in qualcosa da condividere, con la speranza che chi ascolta possa ritrovarvi il proprio significato, il proprio ricordo, il proprio angelo custode», sottolinea Galimberti. «Spero che Luca Barbarossa, autore e interprete di questa canzone così delicata e profonda, possa riconoscere nel nostro lavoro un omaggio sincero e apprezzare la mia personale interpretazione».
Il contributo di Sara Galimberti a “Papik presents: Cocktail Italy Vol.5” si estende anche all’immagine del progetto: è infatti suo lo scatto fotografico scelto per la copertina. Un ulteriore tassello di un percorso nel quale musica e fotografia si affiancano come strumenti di espressione e racconto.
«Due linguaggi espressivi che da sempre convivono nel mio percorso e che, ancora una volta, si sono incontrati nel desiderio di raccontare emozioni», conclude l’artista.

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