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The Social – Il prezzo della verità, il sequel di The Social Network

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The Social – Il prezzo della verità

Una donna sul ciglio della strada viene fermata dalla polizia, pensano sia in difficoltà. Poi gli agenti si rendono conto che potrebbe essere ubriaca. Lei non la prende bene, anzi comincia a registrare una diretta video e a sproloquiare contro la polizia, sostenendo di essere stata fermata solo perché bianca, mentre loro non lo sono. Li accusa così di una forma di razzismo. La scena viene vista con sconcerto da Frances Haugen (Mikey Madison), ingegnere informatico che lavora per Facebook e questa cosa comincia a destabilizzarla.

Il Wall Street Journal affida al giornalista investigativo Jeff Horwitz (Jeremy Allen White) l’incarico di scrivere un articolo che denunci i pericoli dei social network. Dopo alcune complicazioni iniziali, Horwitz riesce a trovare proprio in Frances un aiuto inaspettato. Frances crede nella missione dei social, cioè che posano davvero essere un sistema per unire le persone, ma è disposta a collaborare perché i suoi stessi studi le hanno dimostrato che esiste un legame tra l’algoritmo di Facebook e la tendenza alla radicalizzazione, e non è affatto casuale.

Frances e Jeff sono personaggi totalmente opposti, ma hanno una cosa in comune, la verità a tutti i costi. Questo li porterà a fare fronte comune contro lo stesso nemico.

The Social – Il prezzo della verità è scritto da Aaron Sorkin, che aveva già sceneggiato The Social Network del 2010. Se il primo raccontava la nascita di Facebook, piattaforma che ha cambiato il mondo a livello sociale, in The Social si raccontano dei danni che ha causato. La storia parte dall’inchiesta nominata “The Facebook File”, che tra settembre e l’inizio di ottobre 2021 il Wall Street Journal pubblica.

Sorkin è bravissimo a rendere appassionanti storie che potrebbero sembrare ostiche perché tecniche. La vicenda va dal 2019 al 2021, e spazia dal covid, all’assalto al Congresso, fino alle testimonianze al senato degli stati uniti al seguito della pubblicazione dei Facebook file. La sceneggiatura non si limita a raccontare bene i fatti, ma da spessore anche ai personaggi. Riesce a caratterizzare bene sia Frances che Jeff, interpretati magistralmente da Mikey Madison e Jeremy Allen White.

Questa volta Sorkin ha anche diretto il film, non avrà lo stesso rigore formale di David Fincher, regista di The Social Network, ma il risultato è comunque un ottimo prodotto, con interpreti fantastici uno più bravo dell’altro. Un’altra differenza rispetto al primo film è che Zuckerberg non è più interpretato da Jesse Eisenberg, non perché non credeva al progetto, anzi voleva continuare, ma dopo le ultime uscite di Zuckerberg ha preferito prendere le distanze per non essere identificato con lui. Zuckerberg ora è interpretato da Jeremy Strong è bravissimo nel ruolo e da un’interpretazione completamente diversa del personaggio, non più un ragazzo chiuso che cerca la sua rivincita, qui è un automa freddo, chiuso nel suo mondo, e non vuole rendersi conto di ciò che sta davvero accadendo, volontariamente ignora i danni che la sua società sta facendo.

The Social – Il prezzo della verità un ottimo film, che merita assolutamente di essere visto.

Giuseppe Cossentino, 40 anni e 20 di carriera: una vita di successi celebrata nel cuore di Pozzuoli

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