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Premio Testimonianza, ottava edizione a Villa Doria d’Angri. Progetto Alfa celebra vent’anni di attività e la conferma dello status consultivo ONU

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Si è svolta nella cornice di Villa Doria d’Angri l’ottava edizione del Premio Testimonianza, promosso dall’Associazione Progetto Alfa, presieduta da Pasquale Antonio Riccio, che quest’anno celebra il ventesimo anniversario della propria attività. Un’edizione particolarmente significativa, segnata dalla recente conferma dello status speciale consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), riconoscimento che rafforza il ruolo internazionale dell’associazione nel promuovere la partecipazione civica, in particolare quella giovanile, e la cultura del volontariato.
Un percorso sempre più orientato alla dimensione internazionale anche grazie alla sinergia con Campus Salute, presieduto da Pasquale Antonio Riccio e fondato dalla professoressa Annamaria Colao, da anni impegnato nella promozione della prevenzione e della salute.
«Il Premio Testimonianza, sin dalla sua nascita, ha voluto valorizzare le persone che con il loro impegno civile si sono distinte nei diversi settori della vita sociale quali autentici testimoni di valori positivi. Una rappresentazione delle energie migliori attive quotidianamente per la nostra comunità», ha dichiarato Pasquale Antonio Riccio.
La manifestazione, diretta artisticamente da Marcello Lala e condotta dal giornalista Mattia Iovane, si è svolta con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Comune di Napoli. L’apertura della cerimonia è stata affidata alla Fanfara dei Bersaglieri.
Tra i premiati dell’ottava edizione figurano il presidente della Ignite World Foundation, Philip McDonald; la direttrice del settimanale Giallo, Albina Perri; l’attrice Rosaria De Cicco; l’imprenditore Davide Ippolito; il commissario tecnico della Nazionale italiana di pallanuoto paralimpica Andrea Scotti Galletta; il generale di Brigata e comandante della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” Francesco Ferrara; il parroco della Basilica di San Giovanni Maggiore di Napoli don Salvatore Giuliano; la danzatrice professionista Roberta Siciliano.
Ad accompagnare il presidente della Ignite World Foundation era presente la moglie, la star internazionale Shelea, recentemente candidata agli Emmy Awards.
Tra le numerose personalità intervenute anche la professoressa Annamaria Colao, titolare della Cattedra UNESCO; l’ex console d’Italia a Detroit Allegra Paola Baistrocchi, oggi in servizio alla Farnesina nell’Ufficio per la promozione delle eccellenze italiane; l’assessore del Comune di Napoli Vincenzo Santagada; il procuratore sportivo Tommaso Mandato. Il riconoscimento consegnato ai premiati è una palma d’oro realizzata da Spadafora Gioielli.
Nel corso della cerimonia, la professoressa Annamaria Colao ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Questo è un momento in cui facciamo emergere i buoni sentimenti e le azioni a favore degli altri».
Anche don Salvatore Giuliano ha evidenziato il significato del lavoro condiviso portato avanti dalla comunità della Basilica di San Giovanni Maggiore: «I sogni, quando vengono condivisi, diventano il principio della realtà. È così che in questi anni sono nati progetti importanti, dall’apertura della basilica ai giovani della notte alla creazione dell’oratorio per i bambini, fino alle iniziative di solidarietà come le docce per le persone senza fissa dimora. Non sono attività promosse da una sola persona, ma da un circuito di buone volontà che ogni giorno si adopera perché Napoli sia una città sempre più bella. La Basilica di San Giovanni Maggiore continua così a essere un luogo aperto alla comunità, alla cultura e alla bellezza».
In chiusura, Pasquale Antonio Riccio ha evidenziato il percorso di crescita della rete costruita attorno al Premio Testimonianza: «Questa edizione certifica anche la crescita della nostra rete del Terzo Settore, capace di essere esempio e di avanzare proposte importanti in Italia, in Europa e oggi anche alle Nazioni Unite. Continueremo a portare avanti messaggi positivi che possano incidere concretamente sul panorama della società civile».
Riccio ha quindi concluso: «Il Premio Testimonianza ha consentito in questi anni di costruire e consolidare una forte rete che unisce istituzioni, imprese e Terzo Settore. Il tutto sempre nella volontà di essere accanto ai più deboli e promuovere una visione che metta al centro la rigenerazione delle comunità nel segno della partecipazione e della cooperazione»

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