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A pranzo la Domenica, la recensione

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A pranzo la Domenica, un film sulla libertà che nasce dal desiderio di raccontare una rinascita, una seconda possibilità. Dietro un problema spesso, infatti, si nasconde un’opportunità che bisogna solo avere il coraggio di cogliere! Adele riesce a cambiare il triste epilogo che sembra già scritto per lei perché, in fondo ognuno è artefice del proprio destino.

a cura di Emanuela Del Zompo
Costato oltre un milione di euro, la difficoltà principale riscontrata nel realizzare questo film è appunto il budget- dice il produttore-. Purtroppo oggi diventa sempre più difficile realizzare film con fondi statali che ormai fanno fatica ad arrivare e se arrivano, quando il film è già concluso e si sono anticipati soldi e fatti sforzi estremi per portare a casa il film!
Debutto dietro alla macchina da presa per Mariella Sellitti, allieva di Ugo Pirro e sceneggiatrice per la popolare serie tv Don MatteoA pranzo la domenica vede protagonista Lorenza Indovina (Qualunquemente) all’interno di un ricco cast comprendente Tony Laudadio (Habemus Papam), Antonio Serrano (Vite strozzate), Fabrizia Sacchi (Berlinguer – La grande ambizione), Eleonora Pieroni (The contract), Patrizia Loreti (Come un gatto in tangenziale), Valentina Acca (serie tv L’amica geniale), Simone Francia (Le strade del crimine), Giovanni Visentin (Sanguepazzo), Anna Rita Del Piano (Che bella giornata) e Roberta Garzia (Ma quando arrivano le ragazze?), con la partecipazione di Cesare Bocci (serie tv Imma Tataranni – Sostituto procuratore).

Dopo la morte della madre, che ha accudito per vent’anni, Adele A., cinquantacinque anni, si ritrova senza occupazione, senza soldi e senza un ruolo sociale. Troppo giovane per la pensione e troppo vecchia per il mercato del lavoro, vive in una cittadina di provincia dove tutti credono di conoscerla, ma nessuno la vede davvero — nemmeno i due fratelli, con cui condivide solo il pranzo della Domenica. Tra momenti malinconici e altri inaspettatamente ironici, Adele prova con difficoltà a ricostruirsi una vita e a regalarsi un nuovo inizio.

Sceneggiato dalla stessa Mariella Sellitti, A pranzo la domenica è una commedia corale umana e amara, ispirata con umiltà e affetto al cinema di Pietro Germi e Antonio Pietrangeli e al teatro di Eduardo De Filippo per raccontare una donna a cui la vita concede attraverso strade inimmaginate un’altra possibilità.

Girato a Nocera Inferiore (SA) e dintorni con il sostegno del MiC e della Campania Film Commission e con il patrocinio dell’Associazione Angeli di NoonanA pranzo la domenica sarà al cinema dal 14 Maggio 2026 distribuito da ZTV Production, produttrice dell’opera in collaborazione con Mirage Film.

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