Westworld: svelato l’elemento circolare nascosto dietro ad alcune scene

Agosto 16, 2017 di Clarissa Cusimano

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Lisa Joy e Jonathan Nolan raccontano in un’intervista alcuni dettagli su Westworld. In particolare, la Joy svela l’elemento circolare nascosto dietro ad alcune scene.
Pochi giorni fa, gli showrunner della serie Westworld, Jonathan Nolan e Lisa Joy, hanno rilasciato un’intervista al magazine Hollywood Reporter, che l’ha trascritta nella versione cartacea venduta tramite abbonamento. Poco tempo dopo, il magazine in questione ha deciso di rendere pubblica parte dell’intervista anche sul web, fornendo importantissime informazioni riguardo la serie tv targata HBO.
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Quando viene chiesto a Jonathan Nolan quale sia la scena più complessa che abbia girato in Westworld, lo showrunner risponde: “Sicuramente la scena finale della prima stagione, quella in cui compaiono Anthony Hopkins, Evan Rachel Wood e Jeffrey Wright. Durante questa, Ford [Hopkins] spiega cos’è successo durante l’intera stagione di Westworld“.
E ancora, l’HR gli chiede quale sia l’idea sbagliata più clamorosa che chi vede Westworld può figurare nella propria mente e Jonathan Nolan risponde: “Che ciò che avviene a Westworld sia qualcosa esclusivamente di futuristico. Ho avuto alcune conversazioni piuttosto spaventose riguardo l’intelligenza artificiale con persone che si sono poste il problema di fronte a ciò che sta succedendo nel presente. Tutti abbiamo pensato a questo argomento come fantascienza per così tanto tempo, che è difficile capire sia un tema attuale, che sta accadendo proprio in questo momento. L’inseguimento dell’uomo di queste tecnologie è come guidare di notte una macchina ad alta velocità, con i fari spenti, sfreccianti verso qualcosa.
La dichiarazione più interessante riguardo Westworld, però, è stata fatta da Lisa Joy, che ha svelato l’elemento circolare nascosto dietro ad alcune scene della prima stagione: “E’ peculiare la scena finale di Westworld, quando Ford (Anthony Hopkins) dice: ‘Un vecchio amico mi ha detto una cosa che mi ha dato grande conforto: Mozart, Beethoven e Chopin non sono mai morti. Si sono semplicemente trasformati in musica’, perché chiude in modo circolare la serie. Westworld, infatti, era cominciato con la serie di immagine del pianoforte suonato automaticamente, con l’emozione dei buchi perforati in un rotolo di carta, ed è proprio questo sentimento a chiudere il cerchio. C’è qualcosa di confortante e allo stesso tempo di terrificante nell’idea che le nostre esperienze, i nostri pensieri, le nostre vite possano persistere in una sorta di codice, nelle cose che ci siamo lasciati alle spalle.

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