Westworld 2×03 – Recensione dell’episodio “Virtù e Fortuna” Attenzione spoiler

Maggio 14, 2018 di Manuela Cristiano

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 Ecco la nostra recensione del terzo episodio di Westworld 2 andato in onda su Sky Atlantic dal titolo “Virtù e Fortuna”

“Virtù e Fortuna” il titolo del terzo episodio di Westworld 2 è ispirato al trattato di dottrina politica scritto da Niccolò Machiavelli nel 1513 “Il Principe“, nel quale espone le caratteristiche dei principati e dei metodi per mantenerli e conquistarli. Uno dei contenuti di questo trattato è proprio il rapporto tra virtù e fortuna dove la virtù è l’insieme di competenze che servono al Principe per relazionarsi con gli eventi esterni, dettati dal caso cioè dalla fortuna. La virtù umana si può poi imporre alla fortuna attraverso la capacità di previsione e calcolo, dunque le scelte, il libero arbitrio.
 
E così, mentre tutti gli spettatori si aspettavano l’ingresso di première

 

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Dolores in una scena di Westworld 2×03

 Il tema principale della seconda stagione di Westworld è il libero arbitrio

Se tutta la prima stagione di Westworld era basata sul raggiungimento dell’autocoscienza, dalla possibilità del libero arbitrio appunto, mai come in questa seconda stagione ci viene mostrato come viene utilizzato dai personaggi. Dolores è sempre più spietata, decisa a portare avanti il suo piano con delle capacità persuasive notevoli. Pur non avendo nessun tipo di privilegio amministrativo, riesce a manovrare gli host a suo piacimento, come una vera e propria burattinaia.
L’aspetto interessante che viene mostrato in questo terzo episodio è come Dolores stessa si senta divisa in due parti differenti: quando deve contrattare l’alleanza con il colonnello e tutto il suo esercito si presenta come Wyatt, forse per incutere paura, lo sguardo glaciale ed il viso privo di emozionimentre con Teddy e con il padre è semplicemente Dolores, la donna premurosa e dolce, capace di commuoversi.
E’ proprio con il padre ritrovato che si torna a parlare del mistero che ruota attorno a Peter Abernathy, dove in questo episodio di Westworld 2 troviamo un host completamente difettoso che fa confusione con tutti i suoi archi narrativi, ma una frase, un comando è ricorrente: “ho bisogno di prendere il treno”, forse perchè il treno sarà in grado di condurlo fuori dal parco, e forse i dati contenuti al suo interno sono le formule segrete per creare gli host, non ci viene ancora concesso il lusso di saperlo. Quello che però vediamo è la reazione sconvolta di Bernard quando lo scopre,  riuscendo a decriptare i dati segreti contenuti all’interno dell’host, poco prima che Charlotte riesca a riprenderselo.
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Bernard in una scena di Westworld 2×03

Continua a pagina due per scoprire le vicende degli altri protagonisti di Westworld

Maeve e Hector : una relazione inspiegabile

Mentre Dolores affronta la sua battaglia sanguinaria, Maeve continua il suo viaggio, la missione di ritrovare sua figlia, e nel suo percorso assieme a Hector e Lee, la matrona del Mariposa ritrova Felix (Leonard Name) e Sylvester (Ptolemy Slocum) insieme alla bandita Armistice (Ingrid Bolsø Berdal). Saranno loro sei a mostrarci l’arrivo a Shangun World alla fine della puntata
 
Un momento interessante di questo episodio di Westworld 2 è stato quello di vedere Lee che non si capacita del fatto che Maeve ed Hector abbiano una relazione. I due sono programmati per essere dei personaggi solitari, non comprende neppure perchè i due si tengano per mano, non ha alcun senso per lui, ed è bellissima la risposta che da Maeve:

“Quindi non avremmo dovuto scopare, immagino”
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Maeve e Hector in una scena di Westworld 2×03
Un altro degli aspetti da non sottovalutare in “Virtù e fortuna”, il terzo episodio di Westworld 2 è il ruolo di Teddy, che dimostra di non essere solo il bravo soldatino che obbedisce a tutti gli ordini che gli vengono impartiti, è anche una bussola morale, un personaggio nobile. Anche se non è in grado di ricordare tutte le sue vite passate, lo dimostra quando non riesce a riconoscere Peter Abernaty, possiede anche lui, anche se in minima parte, un libero arbitrio, decidendo di non giustiziare i Confederatos come gli era stato ordinato, creando forse una crepa tra lui e Dolores.
E chissà se sarà proprio questa crepa l’inizio della sua fine, il motivo che ha portato il suo corpo a galleggiare nel mare nascosto. Di una cosa però possiamo essere certi, ogni puntata di Westworld inevitabilmente conduce a porsi nuove domande.
Nel complesso il terzo episodio di Westworld si dimostra sottotono rispetto ai primi due di questa seconda stagione, forse a causa della mancanza di colpi di scena, o perchè la battaglia a Forlon Hope è risultata essere priva di emozioni, dando l’idea che nell’insieme non si siano sviluppate al meglio le potenzialità, speriamo che i prossimoi tornino a toccare nuovamente i livelli alti degli episodi passati
Westworld, in Italia in onda su Sky Atlantic il giorno dopo la messa in onda americana e dalla settimana successiva doppiata in italiano.

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