Una poltrona per due: 10 curiosità sul classico natalizio con Eddie Murphy e Dan Aykroyd

Dicembre 24, 2017 di albertodelforno

Ci sono delle pellicole che non si può proprio fare a meno di vedere e rivedere ogni Natale. Appuntamenti immancabili senza i quali non sembra nemmeno di essere in clima natalizio. “Una poltrona per due” è sicuramente una di queste pellicole.
Una poltrona per due, fedele a una tradizione iniziata nel lontano 1989 viene ripropopsto ogni anno su Italia 1 a partire dal 1997. La commedia diretta da John Landis (Animal House, The Blues brothers) con Dan Aykroyd ed Eddie Murphy è il più classico degli appuntamenti natalizi.
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Negli ultimi 18 anni, la pellicola di culto con Eddie Murphy e Dan Aykroyd è stato il film della vigilia per 11 volte. E gli altri 7 anni si è guadagnato la sera del 25 dicembre (come la prima volta, nel 1997) o serate vicine, come il 23 e il 26. E pensare che non è neanche un film natalizio: nelle sale americane, tanto per capirci, uscì l’8 giugno del 1983. Ma ormai, a modo suo, è diventato un simbolo del Natale. Quest’anno, come ogni anno, alle ore 21.30 su Italia 1.

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Quasi tutti conoscerete a memoria parti del film. Ogni anno lo ritrovate in tv il giorno della vigilia, gruppi facebook creati ad hoc per commentare l’evento ma, forse del film qualcosa vi è sfuggito. Non vi preoccupate, ci pensiamo noi, eccovi dieci curiosità sul film “trend topic” della vigilia di natale.

Il titolo originale del film

Uscita nelle sale americane nel giugno del 1983, il film si sarebeb dovuto intitolare semplicemente “Black and white” ovvero “bianco e nero”, ma si optò per Trading places letteralmente: «scambiarsi le posizioni”. In realtà con il titolo si identificano i posti ove avvengono le transazioni finanziarie dei broker di borsa, come quella di Wall Street ove è ambientata la scena finale. In Italia il film è stato lanciato invece come Una poltrona per due. I dprotagonisti del film sono il facoltoso broker finanziario Louis Winthorpe III (interpretato da Dan Aykroyd) e il senzatetto Billy Ray Valentine (Eddie Murphy).
Il regista del film, John Landis ha raccontato in occasione del trentennale dell’uscita di Una poltrona per due di aver trovato questo titolo «disgustoso». Curiosamente, nel 1991 proprio Landis dirigerà il video di Michael Jackson, Black and White . Per il cantante americano landis aveva già diretto Thriller, all’epoca il più costoso video musicale della storia.

La trama

La commedia è una rivisitazione cinematografica in chiave anni Ottanta del romanzo Il principe e il povero di Mark Twain.
Louis Winthorpe III (Dan Ackroyd) è un ricco agente di cambio, esponente della Filadelfia “bene”. La sua vita trascorre tranquilla; l’impiego presso la società Duke & Duke gli permette inoltre di vivere in una splendida casa e di godere dei servigi del fedele maggiordomo Coleman. Billie Ray Valentine (Eddie Murphy) è invece un insolente e imbroglione straccione, che mendica elemosina per strada simulando presunte menomazioni fisiche. Le vite dei due si incrociano casualmente, quando Billie Ray viene arrestato a causa di un equivoco: in seguito a uno scontro fortuito in strada, Louis crede di essere aggredito dallo stesso e, spaventato, chiede l’intervento dei poliziotti.
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Il soggetto del film era stato pensato e scritto dagli sceneggiatori Timothy Harris e Herschel Weingrod per la coppia del momento Gene Wilder (per il ruolo di Winthorpe) e Richard Pryor (per quello di Valentine). Wilder (scomparso lo scorso 29 agosto, leggi la notizia) e Pryor formavano infatti un duo comico molto celebre a cavallo degli anni Ottanta. Al momento della scelta del cast, nel 1982, Richard Pryor ebbe un brutto incidente in cui rimase gravemente ustionato, e la produzione dovette così ripiegare su un’altra coppia.

Il salto di carriera di Jamie Lee Curtis

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Per la parte di Ophelia la prostituta ingaggiata da beeks per screditare ulteriormente Winthorpe il regista doveva effettuare una scelta oculata visto il particolare ruolo svolto dal persoanggio nel film.. L’intuizione di John Landis si rivelò anche questa volta vincente: scelse l’allora giovane figlia di Tony Curtis e Janet Leigh, attrice che però aveva recitato solamente in piccoli film di genere horror. La carriera di Jamie Lee Curtis dopo il film prese il volo, come non ricordarla protagonista in film quali Un pesce di nome Wanda, True lies e Quel pazzo venerdì.

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La scelta di Don Ameche

Don, com’è che in tutti questi anni non hai più fatto un film?
Semplice, nessuno mi ha chiamato.

Anche attori in là con gli anni, grazie a Una poltrona per due, conobbero infatti una nuova e felice fase della propria carriera. Per il ruolo dei fratelli Randolph e Mortimer Duke furono scelti due attori da tempo spariti dai radar di Hollywood Ralph Bellamy e Don Ameche. Il primo dei due ebbe una carriera discreta ma non sempre costellata da ruoli da protagonista, mentre Don Ameche fu uno degli attori più famosi di Hollywood a cavallo degli anni Quaranta e Cinquanta. Dalla seconda metà degli anni Sessanta smise però recitare in film. La chiamata di Landis fu così per Ameche una specie di tocco miracoloso: dopo questo film, la sua carriera conobbe una seconda giovinezza fino ad arrivare all’oscar come miglior attore non protagonista con Cocoon-L’energia dell’universo, film di Ron Howard del 1985
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John Landis si autocita

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In Una Poltrona per due diverse sono le autocitazioni che John Landis, inserisce nel film. Il regista americano ama inserire nelle proprie opere riferimenti a suoi precedenti lavori e questo film non ne è esente, basta osservare attentamente quando arrestano Louis Winthorpe III e in centrale di polizia gli scattano le foto segnaletiche: la matricola numero 7474505B è la stessa di Jake (John Belushi) nel suo precedente capolavoro The Blues Brothers.

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I riferimenti al film sconfinano anche in opere successive come Il principe cerca moglie. Nel film da lui diretto, uscito nelle sale nel 1988, il protagonista Eddie Murphy, un ricco principe che si sposta a New York per trovare una donna da sposare, durante una passeggiata con la bella Lisa, Akeem, incontra due senza tetto a cui regala dei soldi.
I due senza tetto in questione sono proprio Ralph Bellamy e Don Ameche: essi fanno un breve cameo in cui interpretano nuovamente i fratelli Randolph e Mortimer Duke che, dopo la crisi che li ha colpiti nel 1983 sono stati costretti a rivedere il loro stile di vita.

Cameo curiosi

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Nel film, in ruoli minori, diversi sono i cameo di star famose amiche del regista che prendono amichevolmente parte al film: oltre al cantante e chitarrista Bo Diddley troviamo il fratello di John Belushi, James detto “Jim” e la sorella di Jamie Lee Curtis, Kelly. Jim Belushi interpreta un uomo travestito da gorilla durante la festa di Capodanno sul treno da Filadelfia a Chicago mentre. Kelly Curtis è Muffy, una delle ragazze che prima adora Winthorpe e poi lo ripudia un attimo dopo che il broker cade in disgrazia.

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Il manifesto del film

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Forse non tutti sapevate che, a realizzare la versione italiana del manifesto del film fu il pittore cartellonista napoletano Bruno Napoli. L’artista campano è divenuto celebre per aver prestato il pennello, sin dai primi anni ’70, alla Walt Disney Company, realizzando quasi tutti i manifesti dei classici in uscita in quegli anni, da Gli Aristogatti passando per La spada nella roccia a Robin Hood e tutte le riedizioni di Biancaneve, Lilli e il vagabondo, Fantasia. Sul Tumblr della figlia del pittore, Emanuela Napoli, potrete vedere i bozzetti preparatori per il manifesto del film, noterete una curiosità “censurata”… non da poco !

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La borsa di Futures di Chicago è all’interno del World Trade Center

Qui o uccidi o vieni ucciso, in trincea non si fanno amici

La scena madre del finale del film si svolge alla borsa di futures e opzioni sulle materie prime di Chicago. In realtà, le riprese furono fatte all’interno di una delle due «torri gemelle» del World Trade Center di New York perché la borsa di Chicago non diede le autorizzazioni a effettuare le riprese. Dopo i tristemente noti attentati avvenuti l’11 settembre 2001, alcune emittenti televisive scelsero di tagliare la frase di Witnhorpe/Aykroyd che, rivolgendosi a Valentine, all’ombra delle torri gemelle e parlando del trading di borsa dice: “Qui o uccidi o vieni ucciso”.

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See You Next Wedenesday

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See You next Wwednesday è un film fittizio presente in ogni pellicola del reista americano. Landis prese spunto per il titolo dalla pellicola diretta da Stanley Kubrick 2001: Odissea nello spazio. Nel film del 1968 queste sono le ultime parole del padre di Frank Poole durante la videochiamata effattuata ai parenti
Il poster d See You Next Wedenesday appare anche in questo film, lo si può ritrovare nell’appartamento di Ophelia’s (Jamie Lee Curtis). Sul poster, come potrete notare si evince che l’opera è diretta da William Wyler e vede protagonisti Laurence Olivier, Merle Oberon e David Niven (regista e attori furono interpreti nel 1939 del film Cime Tempestose). Il poster presenta anche una citazione L’un des 10 meilleurs Films du Monde (“uno dei migliori 10 film del mondo”).

Mozart e le nozze di Figaro nella colonna sonora

Anche la colonna sonora di Una poltrona per due presenta diverse finezze una di queste la si può ritrovare nei titoli di testa e di coda: i titoli di testa, che aprono la scena iniziale in cui si vede il risveglio del ricco Louis Winthorpe III servito dal mitico maggiordomo Coleman (Denholm Elliot), è accompagnata dall’ouverture de Le Nozze di Figaro di Mozart. Ma non solo, anche i titoli di coda scorrono con un altro brano tratto dalla medesima opera del compositore austriaco. La scelta de Le Nozze di Figaro non è stata forse casuale: in essa eventi travolgenti e passionali sconvolgono le vite di servi e padroni, in una mescolanza tragicomica in cui nobiltà e miseria d’animo non coincidono quasi mai con la classe sociale di appartenenza. Proprio come in Una poltrona per due.

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