Tuttapposto: Recensione della commedia italiana con Roberto Lipari

Settembre 29, 2019 di Marco Chiaretti

Far ridere sul grande schermo è diventato un compito sempre più difficile. Questa volta ci prova un giovane Roberto Lipari – comico nato e noto sui social – con una commedia tutta italiana co-scritta e interpretata da lui, intitolata Tuttapposto. La regia è firmata da Gianni Costantino e il film è prodotto da Attilio De Razza per Tramp LTD.

Tuttapposto (qui il trailer) è, a suo modo, un film di denuncia. Racconta le vicende di Roberto Lipari, studente universitario in un ateneo del sobborgo catanese in cui i professori truccano e vendono gli esami ad amici e parenti. Roberto è il re dei raccomandati, in quanto il padre è Magnifico Rettore della piccola università. Stanco dei soprusi sugli altri studenti e dei favoritismi personali, il giovane Roberto decide di combattere questa situazione sedimentata da generazioni nell’ateneo. Ed ecco che un giorno, grazie all’aiuto dei suoi colleghi, il ragazzo crea un’app che dia la possibilità a tutti gli studenti di votare il proprio docente come si fa con un ristorante.

Questo lungometraggio, in uscita dal 3 ottobre al cinema distribuito da Medusa, è una commedia che aveva la possibilità di puntare più in alto ma che, purtroppo, si perde in ogni suo cliché. Ispirato a un fatto di cronaca (lo scandalo dell’Università di Catania) rimane comunque un prodotto mediocre che abbraccia smisuratamente ogni stereotipo possibile: Tuttapposto è un mix di situazioni viste e riviste nel cinema italiano e non solo.

Sulla risata non c’è storia, il film fa ridere. Le battute scialbe e scontate, le entrate in scena inaspettate di personaggi goffi e curiosi, come quello ben interpretato da Sergio Friscia, rendono la visione più godibile e decisamente più comica. Meritevole il cast, tra cui spiccano Luca Zingaretti in veste di padre e rettore e la rivelazione, Roberto Lipari, che mantiene uno stile credibile regalando una buona prova attoriale.

Decisamente una commedia discreta, nonostante le debolezze formali, consigliata per un sabato sera con gli amici. Tuttapposto mostra una comicità tutta italiana – come quelle degli ultimi anni – debitrice dei cinepanettoni, in cui, purtroppo, a posto c’è ben poco.

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