The Handmaid’s Tale 4: Il futuro di alcuni personaggi svelato da Bruce Miller

Agosto 20, 2019 di Manuela Cristiano

Il futuro di June in The Handmaid’s Tale 4

June ha deciso di sacrificarsi, sia per la riuscita del piano che per la salvezza delle Marte e le ancelle che l’avevano aiutata. Sfortunatamente il suo gesto le è costato una pallottola all’addome. Sebbene abbiamo visto che la mattina seguente era ancora cosciente mentre le ancelle la stavano portando in salvo, non si può certo dire che la sua vita non sia appesa a un filo.

Ecco le dichiarazioni di Bruce Miller

“Non bilancio mai le cose buone e le cose brutte che accadono a June, in un certo senso, per lei, riuscire a superare la giornata, è già una grande vittoria, almeno secondo il mio punto di vista. June trascorre l’intera terza stagione di The Handmaid’s tale cercando di capire come essere una ribelle. Volevamo che ci riuscisse. Ha compromesso la sua moralità prendendo tutte quelle decisioni. Cerca di essere più intelligente che può, più dura che può, più manipolatrice che può e io volevo che ci riuscisse perché quando arrivi alla fine della storia, vuoi che lei abbia veramente imparato che questo è ciò che serve. Questo è ciò che ci vuole per essere un ribelle, ciò che serve per salvare qualcuno, per ferire Gilead. Questo è ciò che effettivamente serve, e nel suo caso, doveva essere una leader, una assassina e manipolatrice ma era necessario che fosse in grado di prendersi un proiettile per salvare gli altri”

Se June sopravvivesse, come potrebbe mai uscire da questo casino?

“Faccio del mio meglio per concentrarmi su una storia e preoccuparmi poi delle conseguenze, una storia alla volta. Seguiamo June che vive a Gilead e Gilead come sappiam, non è un bel posto, e continuerà a non essere un bel posto. Cerchiamo sempre di essere molto realistici su quello che potrebbe accadere e come funzionerebbero le cose. Durante la pausa tra la seconda e la terza stagione di The Handmaid’s Tale ad esempio, abbiamo parlato con le Nazioni Unite per essere in grado di mostrare cosa succede ai rifugiati politici. Adesso stiamo ancora analizzando le varie possibilità. June è già riuscita a compiere delle imprese che sembravano impossibili. Le dissero che non avrebbe mai più rivisto sua figlia e invece c’è riuscita, le dissero che non avrebbe mai più parlato con suo marito e invece sappiamo che l’ha fatto, credeva che non si sarebbe mai più innamorata e che non avrebbe più fatto l’amore, e invece è successo. Quindi direi chi lo sa? Potrebbe sopravvivere”

Spero solo che le persone non stiano perdendo il desiderio di fare il tifo per June perché penso che stia facendo un lavoro spettacolare. June ha fatto molta strada ed è sopravvissuta a lungo, e io tifo per lei, quindi spero lo facciano anche tutti gli altri”

Serena in The Handmaid’s Tale 4

Finalmente nel finale di stagione di The Handmaid’s Tale 3 abbiamo potuto provare quel senso di profonda giustizia nel vedere la nostra Seriiiiina #NeverAJoy arrestata per crimini contro l’umanità.

“La gente mi dice sempre: “Stai cercando di farmi stare male per Serena!” Non sto cercando di far star male o bene nessuno. Serena sta facendo quello che fa Serena, io sto solo cercando di renderlo vero, e a ognuno arriva in maniera differente. È affascinante, la performance di Yvonne, che con la sua interpretazione di Serena, riesce a farti provare rabbia e simpatia nello stesso momento, è semplicemente fantastico. È una prestazione straordinaria. A volte si comporta in maniera nobile, comprensiva e persino simpatica, e poi commette delle azioni orribili. Ha così tanto da rispondere, e ora verrà messa di fronte a tutte le cose orribili che ha fatto”.

The Handmaid’s Tale 3x13
The Handmaid’s Tale 3×13

Nick in The Handmaid’s Tale 4

Se c’è un personaggio di cui si sono perse le tracce a metà della terza stagione di The Handmaid’s Tale, è proprio quello di Nick, visto per l’ultima volta mentre era su un treno diretto a Chicago. Da quel momento il nulla, quindi la domanda è semplice, Nick tornerà?

“Sì, volevamo sviluppare di più il passato del suo personaggio in questa stagione ma non c’è stato modo. Max è un attore spettacolare e affascinante. Inafferrabile, bello, aperto e chiuso allo stesso tempo. È fantastico e lui e Lizzie hanno una buona chimica insieme. È stato solo un problema di tempistiche, non una mancanza di interesse. Adoriamo e siamo affascinati da Nick, è che il tempo non basta mai per mostrare tutto quello che vorresti”.

Per quanto ancora continuerà The Handmaid’s Tale?

Vedendo il trascinarsi della terza stagione di The Handmaid’s Tale è naturale domandarsi fino a quando il creatore della serie voglia proseguire questa storia.

“Non darò una risposta temporale, ma una specie di risposta sentimentale. The Handmaid’s Tale non sta sostituendo il libro, è materiale aggiuntivo, materiale bonus. Quando finiremo di raccontare la storia di June, The Handmaid’s Tale finirà. Ci sono storie affascinanti da raccontare per 20 anni in questa serie, tra cui i processi a Norimberga per Fred e Serena e la liberazione dalle colonie e di tutte quelle cose. Ma non credo che seguirei June così a lungo. Non credo che June abbia lo stomaco per quello, quindi penso che la sua storia finirà prima che accadano tutte queste cose. Rimango comunque molto affascinato da Gilead”

Tutti gli episodi di The Handmaid’s Tale 3, che sono stati rilasciati in USA sulla piattaforma streaming Hulu sono disponibili anche in Italia, su Tim Vision, sia in lingua originale che doppiati in Italiano.

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