Spy vs. Spy: Retrogame Mood

Aprile 30, 2017 di Michael Camisa

Spy vs. Spy: direttamente dal 1984 un gioco in cui due spie cercano di eliminarsi a vicenda con metodi assurdi, mentre svolgono una missione di spionaggio. L’avevate dimenticato?
Spy vs. Spy era rimasto chiuso in un cassetto per troppo tempo e finalmente ieri ha deciso di tornare alla luce. Ammetto che mi ero completamente dimenticato di questo gioco, ma sono qui per rimediare! Spy vs. Spy, letteralmente “Spia contro spia“, è un fumetto statunitense, senza parole e in bianco e nero, pubblicato sulla rivista Mad Magazine a partire dal 1961, ideato dal disegnatore cubano Antonio Prohias.
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L’omonimo videogioco è stato pubblicato a partire dal 1984 per numerosi home computer e console. Due giocatori oppure un giocatore e il computer controllano rispettivamente la spia bianca e la spia nera, che come nel fumetto cercano di eliminarsi a vicenda con metodi assurdi, mentre svolgono una missione di spionaggio. Spy vs. Spy è considerato un gioco di azione e strategia in quanto per vincere bisogna capovolgere qualsiasi stanza e stare attenti alla spia rivale.
Spy vs. Spy si svolge in un’ambasciata composta da molte stanze, in cui le due spie si sono intrufolate mentre non c’è nessuno. L’obiettivo è trovare una serie di oggetti e quindi raggiungere l’aereo pronto per la fuga, prima che scada il tempo o che lo faccia l’avversario. Lo schermo è diviso orizzontalmente, sopra viene mostrata l’azione della spia bianca e sotto della spia nera (secondo giocatore o computer).
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Per ciascun giocatore viene mostrata la stanza dove si trova attualmente, in prospettiva, e a lato un sistema di icone di comando, detto il Trapulator. Le spie possono muoversi nelle quattro direzioni, rovistare il mobilio per trovare oggetti, e piazzare vari tipi di trappole mortali dagli effetti cartoneschi: bombe, molle giganti, pistole con il grilletto legato a una cordicella, secchi sopra le porte.

Ogni trappola si può neutralizzare con l’opportuno oggetto ad esempio le forbici per tagliare la cordicella. Quando le due spie si trovano nella stessa stanza (come avviene all’inizio del gioco) la visuale diventa temporaneamente unica e gli avversari possono attaccarsi direttamente. Vengono rilasciati anche eventuali oggetti trasportati, in tal modo è possibile sottrarli all’avversario.
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Le vite sono teoricamente illimitate, l’unico problema è la perdita di tempo e oggetti. Per orientarsi nell’ambasciata si dispone di una mappa, attivabile dal Trapulator, e di una specie di indicatore breadcrumb, sempre visibile, che indica con delle frecce gli ultimi spostamenti fatti. La complessità dell’ambasciata dipende dal livello di difficoltà scelto, può anche essere su più piani. La difficoltà si può selezionare all’inizio del gioco, così anche il livello dell’avversario comandato dal computer.
Il gioco ha inoltre avuto molto seguiti. Simili nella struttura di base, furono Spy vs. Spy: The Island Caper (1985) e Spy vs. Spy: Arctic Antics (1986). I primi due titoli vennero ripubblicati insieme nella raccolta Spy Vs. Spy: Volumes I & II (Avantage, 1986) e tutti e tre nella raccolta Spy vs. Spy Trilogy (Databyte, 1988). Dei remake ufficiali di Spy vs. Spy uscirono nel 1999 per Game Boy Color e nel 2012 per iOS, quest’ultimo comprensivo anche di una versione graficamente fedele all’originale. Un altro Spy vs. Spy, molto differente, uscì per ultimo nel 2005 per Xbox e PlayStation 2.
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