giovedì , 22 Agosto 2019
The Handmaid’s Tale 3: I protagonisti raccontano le riprese a Washington
The Handmaid's Tale 3 June, Serena e Fred

The Handmaid’s Tale 3: I protagonisti raccontano le riprese a Washington

I protagonisti di The Handmaid’s Tale e il produttore esecutivo Warren Littlefield raccontano l’esperienza di lavorare a Washington, D.C.

Il viaggio di June a Washington, D.C., nel sesto episodio della terza stagione di The Handmaid’s Tale 3 andato in onda questa settimana (qui la nostra recensione) è stato pieno di raccapriccianti rivelazioni e confronti necessari. Ma girare il finale dell’episodio nella capitale degli Stati Uniti, dicono le star dello show e il produttore esecutivo, è stata un’esperienza fuori dal mondo.

The Handmaid’s Tale 3
The Handmaid’s Tale 3

Il momento culminante del sesto episodio di The Handmaid’s tale 3 è stato senza ombra di dubbio il confronto tra June e Serena all’interno del Lincoln Memorial.

Grazie a TVLine possiamo riportarvi le dichiarazioni della protagonista e produttrice esecutiva della serie distpica targata Hulu Elisabeth Moss, l’interprete della bipolare Serena #NeverAJoy Yvonne Strahovki e il produttore esecutivo Warren Littlefield su quello che ha significato per loro girare in quel luogo così storico.

Cosa ha significato girare davanti al Lincoln Memorial ?

Elisabeth Moss: “Non è pazzesco? Davvero, davvero pazzesco. Eravamo al Lincoln Memorial, davanti al monumento. Questo posto è veramente incredibile; tutte le strutture e le statue… Sono state costruite per onorare tutto quello su cui è stato fondato il nostro paese”

Poi, ad un certo punto Moss, ha voluto parlare del momento in cui era inginocchiata in mezzo al Comandante Fred Waterford (Joseph Fiennes ) e sua moglie Serena Joy (Yvonne Strahovski), lo stesso punto in cui Martin Luther King Jr. diede il suo famoso discorso “I Have a Dream” ammettendo che:

“Non puoi fare a meno di commuoverti per tutto questo”

Warren Littlefield :Per due mattine, ho visto il sole sorgere dai gradini del Lincoln Memorial”

Yvonne Strahovki: “Lo spazio sembrava così imponente. È ovviamente un posto molto importante per quello che ricorda nella storia americana, quindi è stato incredibilmente speciale. Ma, allo stesso tempo, per me in quell’abito, vestita da moglie di Gilead, mi sembrava così sbagliato essere lì. Mentre Joseph Fiennes, camminava sulla cima di quei gradini, guardando in basso verso l’acqua si è sentito anche lui a disagio, sentiva che era sbagliato vedere tutte quelle bandiere di Gilead”.

The Handmaid's Tale 3
The Handmaid’s Tale 3

Il lavoro dietro le quinte che ha portato alla messa in sicurezza della location è stato ampio. Le riprese si sono svolte tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.

Ci sono stati degli intoppi nel programma di produzione.

Warren Littlefield: “È il dipartimento dei parchi, lavorano a Washington a questi monumenti per il governo. Sono impiegati federali che ci danno il permesso di girare. Sapevano chi fossimo, ma non sapevo se qualcuno avrebbe cercato di ostacolarci per colpa della serie televisiva che abbiamo creato. Ma sono stati fantastici, ci hanno abbracciato, e hanno adorato il fatto che ci trovassimo lì. Abbiamo avuto enorme libertà”.

Elisabeth Moss: “Abbiamo girato il confronto tra Serena e June al mattino. A quell’ora non ci sono ancora tanti turisti ed è più tranquillo. Infatti, quando abbiamo iniziato a girare, non c’erano molte persone in giro”.

Warren Littlefield: “Su quei gradini, mentre i mattinieri cominciavano la loro giornata … Il punto in cui passo Martin Luther King Jr. ha pronunciato il suo discorso “I Have a Dream”. Pensandoci il Lincoln Memorial si trova a un tiro di schioppo dal Rose Garden [della Casa Bianca], dove al momento stanno facendo pressione sui diritti umani e sui diritti delle donne. E noi, stiamo facendo una narrazione che mette in luce l’importanza di questi diritti”.

The Handmaid’s Tale 3
The Handmaid’s Tale 3

Avete infranto qualche legge mentre giravate The Handmaid’s Tale 3×06?

Yvonne Strahovki: “Eravamo lì dentro. c’eravamo solo io, Elisabeth e il cameraman quando abbiamo girato. È stato davvero fantastico avere il privilegio di essere lì e girare quella scena – la scena dove ci siamo lasciate, come la chiamo io (dice ridendo)”

Elisabeth Moss: “Ci stavamo urlando a vicenda. La voce riecheggiava, ed è stato epico. E poi, alla fine della scena, dopo che Serena mi ha mollato, l’incredibile regista dell’episodio ha avuto un’idea, quella di farmi toccare la statua, di mettere la mano su di esso mentre cerco di riprendermi. Ovviamente, non ti è permesso farlo, di solito ci sono le corde attorno”.

Nel momento preciso in cui le hanno tolte per permetterci di girare abbiamo pensato tutti Va bene, lo faremo e basta. E se veniamo cacciati, veniamo cacciati … Ero così nervosa. Mentre mi avvicinavo alla statua pensavo a quante persone avessero avuto quella possibilità. Ho appoggiato le mani sopra e il mio cuore ha iniziato a battere forte. Pensavo che gli allarmi sarebbero partiti, e mi avrebbero portato in prigione e ne sarebbe comunque valsa la pena. Mi è andata bene, per ora a meno che non leggano questa intervista e mi arresteranno la prossima volta che andrò a Washington D.C”.

Il settimo episodio di The Handmaid’s Tale 3, uscirà sulla piattforma streaming Hulu il prossimo 3 luglio 2019, in Italia, saranno disponibili su Tim Vision, il giorno dopo, doppiati in Italiano.

Continuate a seguirci su talky! per scoprire tutte le novità di The Handmaid’s Tale 3 e non dimenticate di passare dalla pagina The Handmaid’s TaleItalia, il gruppo facebook The Handmaid’s Tale – Italia gruppo di supporto e Serietvinside.

About Manuela Cristiano

Laureata al DAMS come sceneggiatrice cinema e televisione, assidua consumatrice di serie televisive. Citazione preferita: "Lo so, sono impossibile da dimenticare ma difficile da ricordare"

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