domenica , 25 Agosto 2019
The Handmaid’s Tale 3×12: Qual’è stato il vero sacrificio? Recensione
The Handmaid's Tale 3x12

The Handmaid’s Tale 3×12: Qual è stato il vero sacrificio? Recensione

Ecco la nostra recensione del dodicesimo episodio di The Handmaid’s Tale 3 dal titolo “Sacrifice” (Sacrificio).

Dopo l’undicesimo episodio di The Handmaid’s Tale 3 (Qui la nostra recensione) dal titolo “Liars” (Bugiardi) rilasciato la settimana scorsa che ha regalato allo spettatore parecchie soddisfazioni come l’arresto dei coniugi Waterford e la morte del comandante Winslow, eccoci giunti al penultimo episodio, il dodicesimo della terza stagione dal titolo “Sacrifice” (Sacrificio).

The Handmaid's Tale 3x12
The Handmaid’s Tale 3×12

The Handmaid’s Tale 3×12: La recensione

Dopo un episodio strepitoso come “Liars” ho contato in trepida attesa le ore che mancavano per poter vedere l’episodio successivo. Ammetto che “Sacrifice” non è stato come mi aspettavo, ma non vuol certo dire che sia stato deludente. Anzi, è riuscito a donare allo spettatore dei momenti toccanti e altri, di profonda inquietudine e sconforto. Ma andiamo con calma e partiamo dalla nostra protagonista.

June è diventata l’antieroina per eccellenza in The Handmaid’s Tale

Gilead ti cambia nel profondo, riesce a tirar fuori la parte peggiore di te, è risaputo. Abbiamo visto Moira e Emily trasformarsi in assassine e non solo per la loro sopravvivenza, entrambe hanno ucciso a sangue freddo anche quando non era assolutamente necessario.

Se ragioniamo un attimo, comprendiamo che anche tutte le altre ancelle, sono diventate assassine a causa delle cosiddette “punizioni”.

Hanno dovuto lapidare (anche se si sono rifiutate di lapidare Janine perchè era una di loro, non è detto che non l’abbiano dovuto fare in passato con altre persone, la stessa Dolores sul finire della prima stagione disse “odio quando ci sono le lapidazioni”), picchiare a morte, impiccare e chissà cos’altro su ordine di Gilead, dove il rifiuto non è contemplato.

E così, ci troviamo davanti una June che è riuscita a passarla liscia con l’assassinio del comandante Winslow, grazie soprattutto all’impeccabile lavoro di pulizia delle Marte (vorrei avere anch’io un lavapavimenti così efficace) e che ora può concentrarsi sul suo piano, cercando di eliminare tutti gli intoppi possibili che si possono presentare. Eleonor era uno di questi?

Addio Eleonor, ci mancherai

Un’altro personaggio ci lascia, in questo dodicesimo episodio di The Handmaid’s Tale 3, diciamo addio alla povera Eleonor che ha deciso di porre fine alla sua vita, forse perchè non riusciva più a vivere in quel modo, o forse perchè aveva compreso che il suo stato mentale avrebbe compromesso la riuscita del piano e quindi ha voluto “Sacrificare” la sua vita. Una cosa è certa, è un personaggio di cui sentiremo sicuramente la mancanza.

Non conosciamo appieno le motivazioni che hanno spinto June a prendere quella terribile decisione, quella di lasciar morire Eleonor. Possiamo solamente fare delle ipotesi:

  • Lo stato mentale della moglie del comandante Lawrence era talmente fragile da compromettere tutta la missione, l’incognita che con una parola di troppo avrebbe mandato tutto a monte, con conseguenze devastanti. Un problema in meno che si elimina da solo.
  • Un atto di compassione. Possiamo solamente sperare che June abbia lasciato morire Eleonor per liberarla da quella immane sofferenza, per donarle un po’ di pace.

Pero’, qualsiasi siano state le motivazioni che hanno spinto June a scegliere in quel modo, non la giustificano a mio parere. Non ha minimamente pensato a come potrebbe reagire Lawrence a tutto questo. Il comandante Lawrence è un uomo tutt’altro che stupido, e dal modo in cui ha guardato June sul finire del dodicesimo episodio di The Handmaid’s Tale 3, si intuisce che ha capito tutto.

The Handmaid's Tale 3x12
The Handmaid’s Tale 3×12

Lawrence stava aiutando June solo perchè il piano permetteva la fuga e di conseguenza, la salvezza di sua moglie. Sebbene adesso il comandante può convincere il consiglio a tenere il confine aperto in quanto “è difficile litigare con un uomo in lutto” adesso che motivo ha per continuare ad aiutarla?

LA RECENSIONE DI THE HANDMAID’S TALE 3X12 CONTINUA A PAGINA DUE

About Manuela Cristiano

Laureata al DAMS come sceneggiatrice cinema e televisione, assidua consumatrice di serie televisive. Citazione preferita: "Lo so, sono impossibile da dimenticare ma difficile da ricordare"

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