domenica , 18 Agosto 2019
The Handmaid’s Tale – Recensione dell’episodio 2×08 “Women’s Work”
The Handmaid’s Tale 2x08

The Handmaid’s Tale – Recensione dell’episodio 2×08 “Women’s Work”

Recensione dell’ottavo episodio della seconda stagione di The Handmaid’s Tale dal titolo “Women’s Work”  (Il Lavoro delle Donne) dove il tema principale è l’istinto materno

 

Avevamo assistito la scorsa settimana sul finire del settimo episodio di The Handmaid’s Tale 2 “After”  ad un momento veramente emozionate, l’alleanza tra June e Serena. Ora in questo ottavo episodio intitolato “Women’s Work” (Il Lavoro delle Donne) ci viene prontamente ricordato il ruolo che la donna deve avere all’interno di Gilead, le mogli devono soddisfare i bisogni e le richieste del marito, le Marte devono cucinare e badare alla casa e le ancelle devono partorire i figli dei Comandanti.

The Handmaid’s Tale 2x08
The Handmaid’s Tale 2×08

Proprio per questo motivo vedere l’inizio di questo episodio di  The Handmaid’s Tale 2 rimane emozionante, come avevamo già detto, avere la possibilità di osservare due donne forti e piene di personalità avvicinarsi e collaborare sul piano intellettuale è meraviglioso. Ed è proprio June a confermare queste parole quando dice:

“In un’altra vita, forse avremmo potuto essere colleghe”

E’ innegabile che questa collaborazione ha creato un legame tra loro. Ma la pacchia dura poco, il Comandante Waterford torna a casa ed è pronto a riprendere il suo ruolo di padrone, perchè a Gilead quello che conta alla fine di tutto non è la religione o le regole quanto il potere, più ne possiedi e più sei in grado di controllare.

La prova lampante di questa affermazione sta nel fatto che in The Handmaid’s Tale, l’interesse assoluto tanto proclamato da Gilead, sono i bambini, quindi rimane deludente e contraddittorio vedere come Fred si rifiuta di infrangere le regole pur di salvare la vita della piccola Angela, affetta da un male misterioso. Ma il comandante è un uomo e non ha la minima idea del significato della parola istinto materno

Il tema principale di questo ottavo episodio di The Handmaid’s Tale 2 è l’istinto materno

L’istinto materno è qualcosa di naturale, o lo possiedi o non ce l’hai. Più volte abbiamo assistito sia in questa stagione che nella precedente di The Handmaid’s Tale alla mancanza totale di istinto materno della moglie del comandante Putnam. Ll’abbiamo ascoltata lamentarsi in continuazione della bambina, come se il fatto di averla ricevuta fosse più un fardello che un dono. Non è assolutamente rilevante il fatto che non sia stata lei a partorire la piccola Angela, perchè quel desiderio di coccolare un bambino, di emozionarsi nel vederlo sorridere è qualcosa di innato ma in The Handmaid’s Tale, come nella vita reale non lo è per chiunque.

Così purtroppo siamo costretti ad osservare quella povera creatura in ospedale affetta da un male che sembra incomprensibile. Qui la nostra Serena #NeverAJoy, capisce che la soluzione sarebbe quella di far visitare la bambina da uno specialista, unico problema? Si tratta di una donna che è stata relegata al ruolo di Marta. Anche se Serena non è madre il suo istinto materno è così forte da infrangere le regole e sfidare il marito perchè, come le risponde June:

“Penso che se fosse mia figlia, farei tutto il possibile, legge o non legge”

 

The Handmaid’s Tale 2x08
The Handmaid’s Tale 2×08

Non solo Serena infrangerà ulteriormente le regole quando farà da intermediario permettendo a Janine di vedere sua figlia sotto richiesta di DiFred, e secondo il mio punto di vista accetta di aiutarla perchè per la prima volta le intenzioni di June con lei sono sincere, non possiedono nessun secondo fine questa volta.

Non so se ve ne siete accorti ma Serena è molto intelligente e ha sempre capito quando DiFred cercava di manipolarla reagendo malissimo tutte le volte, mentre in questo ottavo episodio di The Handmaid’s Tale 2 la sincerità in June era evidente e ha fatto si che Serena si lasciasse andare con lei.

Anche Zia Lydia mostra il suo istinto materno, fregandosene delle regole, lasciatemelo dire, per una donna austera come lei così ferrea nel seguire i principi, capace di infliggere punizioni esemplari in The Handmaid’s Tale (come cavare gli occhi per aver letto o una mano per aver scritto) pur di farle rispettare è disarmante vederla mettere al di sopra di tutto il bene della neonata.

Continua a pagina due per sapere cosa succede alla piccola Angela e l’istinto materno di Janine in questo ottavo episodio di The Handmaid’s Tale 2

About Manuela Cristiano

Laureata al DAMS come sceneggiatrice cinema e televisione, assidua consumatrice di serie televisive. Citazione preferita: "Lo so, sono impossibile da dimenticare ma difficile da ricordare"

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