sabato , 17 Agosto 2019
The Handmaid’s Tale – Recensione dell’ episodio 2×05 “Seeds”
The Handmaid's Tale 2x05

The Handmaid’s Tale – Recensione dell’ episodio 2×05 “Seeds”

Recensione del quinto episodio della seconda stagione di The Handmaid’s Tale dal titolo “Seeds” (Semi), dove finalmente possiamo tornare a vedere la vita nelle Colonie

La scorsa settimana nel quarto episodio di The Handmaid’s Tale 2 “Other Woman” avevamo assistito alla resa totale di June, divorata dal senso di colpa dovuto alle conseguenze delle sue scelte. Il quinto episodio dal titolo “Seeds” (Semi) prosegue su quella linea, dove al posto della combattiva June, troviamo una DiFred con il suo sguardo completamente perso

Per tutto l’episodio di The Handmaid’s Tale DiFred parla a malapena, e quando lo fa sembra un’automa con i suoi “Si, Mrs Waterdord” e “No, Mrs Waterford” è diventata la brava ancella obbediente come Gilead ha preteso che fosse.

Ma a Serena anche questo comportamento non la soddisfa. Sempre più  frustrata e ignorata dal marito, lo provoca continuamente (è risaputo che con le provocazioni si salvano i matrimoni), è infastidita da DiFred, da Zia Lydia, dalla signora Putnam e da Nick. Menomale che in questo episodio di The Handmaid’s TaleRita riesce a non farla arrabbiare, evitando per fortuna, di venir schiaffeggiata nuovamente

The Handmaid's Tale 2x05
The Handmaid’s Tale 2×05

Nonostante gli spettatori di questa serie sono abituati ad assistere alle stranezze del popolo di Gilead, alle sue atrocità e ingiustizie penso che la scena del matrimonio nel quinto episodio di The Handmaid’s Tale sia la più cruda e atroce di tutte. Un nuovo limite è stato raggiunto.

Come premio ai fedeli servitori di Gilead che sono stati meritevoli viene data una moglie in premio, purtroppo tra questi uomini c’è anche il nostro Nick, messo volutamente dal comandante Waterford, in modo tale che le attenzioni del suo autista si spostino altrove. (per questo ho parlato di fedeli servitori, Nick è un Occhio in incognito, per i Waterford è solo il loro autista).

Queste donne date in moglie in The Handmaid’s Tale 2 hanno il viso celato per tutta la durata della cerimonia, solo dopo il fatidico “Vi dichiaro marito e moglie” viene scoperto il loro volto e con esso l’enorme, profonda atrocità: sono delle  ragazzine appena adolescenti, bambine appena sviluppate date in pasto a degli uomini. Ennesima dimostrazione che a Gilead, l’unico scopo dell’esistenza del genere femminile è quello di procreare

Ma per la prima volta, in questo quinto episodio di The Handmaid’s Tale, June sembra avere una reazione a tutto quello che sta accadendo intorno. Infatti, tramite il suo sguardo e le sue lacrime, vediamo la sofferenza che la sta lacerando, sta tornando a provare delle emozioni. Emozioni che non erano pervenute sul suo viso neppure quando vide delle perdite di sangue anzi, il primo segnale di pericolo per la creatura che porta in grembo dava quasi l’impressione di essere un sollievo

The Handmaid's Tale
The Handmaid’s Tale 2×05

 

Continua a pagina due per sapere cosa succede nelle colonie e a June in questo quinto episodio di The Handmaid’s Tale

About Manuela Cristiano

Laureata al DAMS come sceneggiatrice cinema e televisione, assidua consumatrice di serie televisive. Citazione preferita: "Lo so, sono impossibile da dimenticare ma difficile da ricordare"

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