lunedì , 15 Luglio 2019
Il Nome della Rosa: John Turturro e il cast presentano la serie tratta dal capolavoro di Umberto Eco

Il Nome della Rosa: John Turturro e il cast presentano la serie tratta dal capolavoro di Umberto Eco

Il Nome della Rosa arriva finalmente su Rai 1, John Turturro e il cast italiano hanno presentato a viale Mazzini la serie diretta da Giacomo Battiato tratta dal capolavoro di Umberto Eco.

Il best seller mondiale di Umberto Eco diventa una serie evento per il piccolo schermo. Quattro appuntamenti in prima tv assoluta e in prima serata da lunedì 4 marzo su Rai1 che sono stati presentati questa mattina negli studi di Viale Mazzini. Un grande appuntamento a cui ha preso parte tutto il cast italiano e anche il protagonista internazionale John Turturro, oltre ai vertici della tv pubblica e al regista Giacomo Battiato.

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Il nome della rosa è un thriller storico che riporterà i telespettatori nel solco di un’indagine mozzafiato ambientata nelle cupe atmosfere del Medioevo in una misteriosa Abbazia benedettina, custode di molti segreti e teatro di feroci delitti. Dopo i saluti del presidente della Rai Marcello Foa ecco cosa ha dichiarato la direttrice di Rai Fiction Tini Andreatta su questa nuova interessante sfida de “Il Nome della Rosa”:

Questa serie rientra in progetti estremamente ambiziosi che nascono dalla nostra cultura, dal libro italiano più importante del secolo scorso e venduto in più di 55 milioni di copie. Il romanzo di Eco in 500 pagine non raccontava un giallo, è un enciclopedia piena di sapere che parla di storia, cultura e arte più tante tematiche attuali come la tolleranza”.

La direttrice entra poi nel dettaglio parlando dello spirito del libro di Umberto Eco:

“Il thriller gotico è estremamente avvolgente e c’è tutto il significato e la complessità con la trama dei personaggi. La presenza della Rai è stata per eco una delle ragioni per dare i diritti, voleva che la sua casa del servizio pubblico fossero la garanzia per lo spirito del romanzo. È un prodotto profondamente italiano che ha due produttori di altissimo livello ed è stato girato a Cinecittà. Il progetto ha raccolto anche l’interesse di John Turturro che ha saputo dare al personaggio una grande aderenza. Giacomo Battiato ha creato una festa degli occhi con tante citazioni di iconografia pittorica Medioevale”

La regia è stata affidata a Giacomo Battiato, che ha spiegato quanto è stato affascinante per lui realizzare “Il Nome della Rosa”:

Dentro c’è tutto la storia, la filosofia, si parla di amore, del ruolo della donna, di terrorismo e conoscenza. Il problema era trasformare tutto questo non in una lezione ma in immagine. Tutti i registi è ovvio che hanno bisogno di attori bravi, altrimenti non sanno girare. Tutti gli assenti internazionali e gli attori seduti qui italiani sono stati una ricchezza. Sono ancora vivo anche grazie a loro”.

Il lavoro di adattamento è toccato ad Andrea Porporati, che ha avuto il privilegio di discutere con il professor Eco molti aspetti de “Il Nome della Rosa” in un carteggio privato, ma anche durante l’incontro presso l’abitazione del romanziere:

“Io ho avuto la fortuna imprevista e insperata di essere ricevuto da Umberto Eco. Mi ha influenzato quando avevo 18 anni e ho letto il libro per la prima volta. Mi ha cambiato il modo di vedere le cose, mi ha colpito che questo assassino uccide per non far vedere le cose dal punto di vista del totalitarismo. Quando ho incontrato Umberto Eco per la prima volta in una casa come la biblioteca del romanzo mi ha impressionato che era una persona molto divertente che chiedeva a me e a tutti noi di essere divertenti. Quello che a me è rimasto è che bisogna continuare a ridere di tutto”.

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John Turturro in posa al photocall de Il Nome della Rosa

Il vero protagonista de “Il nome della rosa” è John Turturro, che riprende il ruolo di Guglielmo da Backserville che fu portato sul grande schermo da Sean Connery:

Per me è un piacere essere qui e voglio ringraziare Giacomo, anche per essersi reso conto che io sono inglese. Ci voleva un regista italiano per scoprire la parte inglese in me. All’inizio sono stato colpito dall’idea di interpretare questo personaggio. Ho trovato il libro bellissimo ed è stato un privilegio interpretare questo personaggio e scoprire questo mondo. Racconta elementi attuali è relativi ai tempi moderni. Comunque è stata una grandissima esperienza per me lavorare con tutti”.

Un grande ruolo anche per Fabrizio Bentivoglio, che commenta così la sfida de “Il Nome della Rosa”:

Non capita sempre ad un attore di affrontare qualcosa per superare i tuoi limiti, questo mi offriva Remigio e ho provato a farlo. Il nostro è sempre un lavoro di squadra e avere in squadra John e questi attori porta il livello del gioco in alto e devi esserci. Io ci ho provato”.

Stefano Fresi è uno degli altri protagonisti italiani della serie:

Spesso gli attori confinano gli attori in ruoli a loro distanti, ringrazio di essere stato inserito in un rullo molto diverso da quello che di solito mi mettono. Un ringraziamento incredibile al reparto trucco che mi ha trasformato, una gioia infinita questo lavoro. Sto lavorando con persone per cui esco x andare al cinema”.

Greta Scarano farà coppia con Alessio Boni, con un personaggio assente nel romanzo de “Il nome della rosa” e che rappresenterà una delle novità più interessanti della serie:

Ho imparato a cacciare con arco e freccia quindi direi che sto apposto per procurarmi il cibo. Non vedo l’ora che tutti possano vedere la serie perché c’è anche la storia tra Duccino e Margherita, sono riusciti a portare parole che restano ancora oggi sulla tolleranza. È stata un’esperienza totalizzante, per me Giacomo è stato il faro che mi ha condotta in questo lungo viaggio. Il suo temperamento e il suo sorriso ci ha portato avanti lungo settimane complicate ed essere inserito in un contesto di professionalità altissime.  Noi abbiamo la possibilità di lavorare con grandissimi costumisti per cui questo contesto ci ha accolto e noi abbiamo cercato di dare il nostro meglio”.

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“Il nome della rosa” una coproduzione 11 Marzo Film, Palomar con Tele München Group in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Matteo Levi, Carlo Degli Esposti e Nicola Serra, per la regia di Giacomo Battiato.


Internazionale il cast che vede protagonisti John Turturro, Rupert Everett, Damian Hardung, Fabrizio Bentivoglio, Greta Scarano, Richard Sammel, Stefano Fresi, Roberto Herlitzka, con la partecipazione straordinaria di Alessio Boni e con Sebastian Koch, James Cosmo e -Michael Emerson nel ruolo dell’Abate.


La serie “Il Nome della Rosa” sarà trasmessa in contemporanea in ultra HD su Rai4k, canale 210 della piattaforma tivùsat a partire dal prossimo 4 marzo per quattro serate.

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