Selfie di Famiglia: Recensione del nuovo film di Lisa Azuelos

Settembre 17, 2019 di Marco Chiaretti

Selfie di Famiglia è il miglior film della regista francese Lisa Azuelos, la quale mette in scena un film intelligente, tenero e soprattutto autobiografico.

Una delle sfide più importanti per una madre è quella di accettare la distanza di una figlia. Ed è proprio questo il tema principale del nuovo film di Lisa Azuelos, Selfie di Famiglia (in originale Mon bebè) interpretato  da una dolcissima Sandrine Kiberlain in uscita in Italia a partire dal 19 settembre.

La figlia (Thaïs Alessandrin), giunta all’ultimo anno di liceo, deve prepararsi all’università e pensare al futuro, ricco di incertezze e nuove avventure. Ed è quando arriva una lettera d’accettazione dall’ateneo canadese che il rapporto tra madre e figlia sembra elettrizzarsi, essere più profondo del solito.

Heloise ha paura di rimanere sola, di non poter più veder crescere sua figlia (la sua preferita). Per prepararsi al triste giorno della partenza,  la madre comincia a filmare tutto con uno smartphone, con l’obiettivo di rivedere quei bei momenti trascorsi con sua figlia pieni di affetto e complicità.

La chiave è il ricordo. Il film è ben scritto e durante la narrazione Azuelos ci fa tornare nel passato utilizzando dei flashback intelligenti e poco scontati. La ridondanza dell’assenza paterna, che troviamo in ogni sequenza del film, non è altro che una delle caratteristiche familiari della pellicola, elemento fondamentale nella scrittura della regista francese.

Guardando Selfie di Famiglia ci si accorge di come il quadro familiare e la sua intimità siano stati descritti in modo omogeneo e realistico. Lisa Azuelos apre le porte di una (mezza) famiglia francese qualsiasi, descrivendo con forte empatia e allo stesso tempo tenerezza le paure di una madre e le difficoltà dell’adolescenza.

Non è solo la ragazza a dover compiere un passo importante verso il futuro, ma anche Heloise che continua a preoccuparsi e non a vivere il presente. Questo film rispecchia un vero e proprio romanzo di formazione, non solo dal punto di vista della teenager ma anche della madre Heloise. Si continua a crescere insieme, a piangere, ad abbracciarsi.

Le buone interpretazioni del cast accrescono sulla credibilità del film, il quale ha visto debuttare anche il nipote d’arte Victor Belmondo, presenza molto convincente sul grande schermo. Sicuramente Selfie di Famiglia può essere definito come il miglior film di Lisa Azuelos ed anche il suo lavoro più personale; l’inversione dei ruoli, in cui è la figlia a salvaguardare emotivamente la madre, ha in sé particolari autobiografici. I veri ricordi sono quelli che rimangono dentro al cuore e di certo non quelli memorizzati in un iPhone.

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