Roma Whisky Festival: Otto single malte per Game of Thrones

Marzo 2, 2019 di Roberto Leofrigio

E’ iniziata oggi 2 marzo 2019, presso il Salone delle Fontane all’Eur (via Ciro il Grande, 10) l’ottava edizione di Roma Whisky Festival, il più importante festival di settore italiano, che si concluderà domani. Imperdibile appuntamento per tutti coloro che vivono il mondo del whisky. Al Roma Whisky Festival oggi in apertura subito grande successo immediato per gli otto single malt, ognuno abbinato a una delle casate di Westeros e ai Guardiani della Notte, in un’edizione limitata nata per celebrare l’ottava e ultima stagione di Game of Thrones.

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La nuova collezione di Single Malt Scotch Whisky di Diageo e delle migliori distillerie scozzesi ispirata alla saga di George R.R. Martin. “Siamo davvero felici – ha detto Pedro Mendonca, Global Reserve Marketing & Malts Director – che la collezione Single Malt Scotch Whisky di Game of Thrones sia finalmente a scaffale in tutto il mondo. Cerchiamo sempre di trovare modi divertenti e interessanti per presentare il nostro portfolio scotch e quale modo migliore di collaborare con Game of Thrones, una delle serie TV di maggior successo mai create. Siamo entusiasti di celebrare l’ultima stagione della serie brindando con il whisky che rende autenticamente omaggio alle Casate e ad alcuni tra i più celebri personaggi”. Da collezione o da gustare miscelandolo in cocktail che richiamano i sette Regni, sappiate che nessuna casata è stata lasciata da parte: c’è infatti l’House Greyjoy – Talisker Select Reserve, l’House Lannister – Lagavulin, invecchiato 9 anni; l’House Stark – Dalwhinnie Winter’s Frost, l’House Tully – Singleton of Glendullan Select; l’House Targaryen – Cardhu Gold Reserve; The Night’s Watch – Oban Bay Reserve; l’House Baratheon – Royal Lochnagar (12 anni); House Tyrell – Clynelish Reserve

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Il whisky Targaryen– Cardhu Gold Reserve, per esempio, mette del tutto al centro le donne: da una parte con Daenerys Targaryen, dall’altra Helen Cumming e sua nuora Elizabeth, fondatrici della distilleria Cardhu nel 1800, periodo in cui l’industria del whisky era quasi interamente dominata dagli uomini. O, ancora, Robert Baratheon e il Royal Lochnagar, che hanno in comune il fatto che quest’ultimo era considerato un whisky degno di una famiglia reale, visto che gli era stato concesso un riconoscimento ufficiale dalla regina Vittoria e dal Principe Alberto dopo una visita in distilleria nel 1848.

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