Rocco Schiavone: La presentazione a Roma con Marco Giallini | Video

Ottobre 1, 2019 di Thomas Cardinali

Rocco Schiavone torna, di nuovo su Rai 2, con quattro nuovi episodi e noi abbiamo incontrato a Viale Mazzini  Marco Giallini accompagnato da tutta la produzione.

Rai 2 si prepara ad inaugurare la sua nuova stagione di fiction col ritorno più atteso di tutti, quello di Marco Giallini nei panni dell’anticonformista, affascinante e burbero Rocco Schiavone. Il vicequestore nato dalla penna di Antonio Manzini è diventato, dopo il grande successo delle prime due stagioni televisive, uno dei personaggi del piccolo schermo più amati da pubblico e critica e torna sul secondo canale della tv pubblica per un nuovo ciclo di quattro attesissimi episodi.

Grande soddisfazione per il ritorno di Rocco Schiavone su Rai 2 è stato espresso dal direttore Carlo Freccero:

“Mi sembra che per Rai 1 sarebbe stato difficile perché gli episodi dovevano essere visti. Rai 2 è sempre stata più birichina nelle serie, oltretutto crea un vantaggio perché stando su Rai play può essere vista molte volte. Ero sicuro che andasse da noi e ho messo apposta le repliche di settembre. Non riduciamo tutto però a puttanate come gli spinelli. È la complessità della scrittura e la storia diversa rispetto all’inclusione di Rai 1”

Anche Tini Andreatta, direttrice di Rai Fiction, definisce Rocco Schiavone come la serie più innovativa della tv pubblica:

“Questo prodotto ci permette di recuperare un pubblico più adatto alla serie internazionale e sofisticata. Noi sappiamo che schiavone è un personaggio attraversato dal lutto, capace di grande romanticismo e affettività. Rispetto alle scorse stagioni il rapporto con il ragazzino vicino di casa si intensifica e viene messa in luce la sua capacità empatica verso i deboli e i fragili. Marco Giallini ha un rapporto di profondità con Rocco schiavone, ne riesce a raccontare tutte le ombre”.

Antonio Manzini, scrittore dei romanzi Sellerio da cui ha preso vita Rocco Schiavone, con il suo solito stile presenta così i cambiamenti nel protagonista:

“Rocco Schiavone è un uomo depresso che cerca la morte. La parola evoluzione accanto a lui mi fa un po’ paura. Nel prossimo libro che uscirà muore a pagina 35 (risate ndr). Lui è sempre più solo, senza speranze, ma con un cuore che pulsa. La solitudine è un Life motive delle storie di Rocco Schiavone, ma un po’ anche di chi è accanto a lui. Io sono contentissimo di questa serie è di Simone Dpada che è un signor regista. Sono felice di Giallini che non è un attore e fa l’attore in modo straordinario. C’è un’involuzione di Rocco Schiavone, che è sempre più tenero e capoccione verso Gabriele ed è un rapporto amoroso talmente bello che lo taglierò nel prossimo libro (risate ndr)”.

Marco Giallini però respinge con forza la parola “involuzione” accostata a Rocco Schiavone, ma rimarca il suo stato d’animo:

“Non è depresso, è malinconico e la malinconia da parte della natura umana. Lo scrive sempre Manzini, quindi Rocco Schiavone è sempre lui anche se stavolta è innamorato veramente (ride e cerca lo sguardo di Claudia Vismara, interprete di Caterina Rispoli ndr). Poi me chiedono sempre delle sigarette, ma se uno è malinconico come quando finisce la partita della Roma come fa a non fuma?”.

Quando gli chiedono che cosa prova quando paragona la perdita di Rocco Schiavone a quella di sua moglie Marco Giallini perde un po’ della sua caratteristica voglia di ridere e scherzare:

“Non lo dimentichi lo stesso, non puoi dimenticare questa cosa sia se stai recitando che no. Non so cosa dire…dio, cristo. Ho perso in modo brutto mia moglie, vedendola e guardandola negli occhi. Come Rocco Schiavone me la rivedo spesso. Quando succede di perderla come l’ho persa io ti fa rodere il culo. Non è che puoi però pensarlo tutte le volte, Schiavone forse soffre di più o di meno perché ha i figli, non lo so e non so paragonare le due cose”.

Le anticipazioni di Rocco Schiavone 3

Rocco sarà alle prese con omicidi, furti d’opere d’arte, riciclaggio e ludopatia. Teatro delle indagini ancora una volta la città di Aosta, con le sue meravigliose montagne, ma anche con il suo clima gelido che fan- no da contraltare naturale al sangue caldo del romanissimo Schiavone. Tutto riparte dal finale drammatico della stagione precedente. Rocco è in profonda crisi esistenziale per essere stato tradito da Caterina, l’unica persona a cui aveva aperto il suo cuore.

Sembra essere stato abbandonato anche dai suoi amici, che ormai vedono in lui più la figura dello “sbirro” che quella dell’amico. Rocco però va avanti e continua a indagare sulle umane disgrazie che spesso coinvolgono gli ultimi, gli sconfitti. Preti che nascondono segreti, barboni che si azzuffano per una manciata di verdura marcia, lasciata sui marciapiedi del mercato, croupier che sul tavolo da gioco hanno abbandonato più di qualche fiches. Come sempre, parallele alle indagini, scorrono le sue vicende personali. Dopo il ripudio da parte dei suoi amici di Roma e il tradimento di Caterina, Rocco comprende quanto sia amara la sua solitudine, appena consolata dalla presenza della dolce cagnolina Lupa e del giovane vicino di casa, Gabriele, che Rocco cerca sempre di proteggere.

A tenere alto il livello delle ‘rotture di…’ ci pensano come sempre gli ottusi poliziotti della sua squadra: D’Intino e Deruta, Casella, ma anche il giovane Italo Pierron, che sembra nascondere un segreto, e i litigi tra il medico legale Fumagalli e la respon- sabile della scientifica Michela Gambino – discussioni che cominciano ad assumere il carattere di impacciate schermaglie amorose. Poi ci sono le donne: intorno a Rocco Schiavone le donne non mancano mai, che siano signore borghesi o prostitute. Ma il ricordo della moglie Marina non lo abbandona.

Rocco Schiavone – Terza stagione è una coproduzione Rai Fiction, Cross Productions e Beta Film, tratta dai romanzi e racconti di Antonio Manzini editi in Italia da Sellerio, per la regia di Simone Spada. Nel cast ad affiancare Giallini, anche Isabella Ragonese, nei panni di Marina, Ernesto D’Argenio, Valeria Solarino, Christian Ginepro, Renato Scarpa, Gino Nar- della e Claudia Vismara.

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