Ringo Starr: nuovo album e tour celebrativo

Marzo 18, 2019 di Riccardo Ruzzafante

Ringo Starr

Ringo Starr, che presto sarà impegnato nel tour dell’anniversario della sua All-Starr Band, ha postato un’immagine che lo ritrae in studio di registrazione

Non si vuole fermare, Ringo Starr. L’ex batterista dei Beatles, 79 anni il prossimo 7 luglio, sta per ripartire in tour con la All-Starr Band, la formazione che lo affianca da ormai 30 anni di cui fanno parte anche il chitarrista Colin Hay (Men at Work), il tastierista Gregg Rolie (Santana, Journey), il bassista Graham Gouldman (10cc), il percussionista Gregg Bissonette (Duran Duran, Joe Satriani, Toto) e il polistrumentista Warren Ham (Kansas). Un vero e proprio super-gruppo, di cui però il membro più celebre, oltre a Ringo, rimane Steve Lukather, chitarrista storico dei Toto, grande fan dei Beatles e amico personale di Ringo.

Per ora solo le date negli Stati Uniti e in Giappone sono state rese pubbliche, ma è facile immaginare un prosieguo del tour anche in Europa.

Ringo Starr, 78 anni (Rolling Stone).

Il nuovo album di Ringo Starr: annuncio e Twitter

Giusto ieri il suo portavoce aveva annunciato che l’ultimo album di Starr, “Give more love”, avrebbe avuto un seguito entro la fine dell’anno. E a confermare le sue parole è arrivato unregistrazione accompagnato dalle parole “Di nuovo in studio con il grande Steve Lukather, che uomo. Pace e amore

Un artista poliedrico e sottovalutato

Ringo è sempre stato il membro più sottovalutato del Beatles: le sue capacità compositive e vocali erano di certo inferiori a quelle di Lennon, McCartney ed Harrison, e il suo stile batteristico era spesso ritenuto povero a livello tecnico. Eppure numerosi batteristi, anche famosi, lo hanno definito una notevole fonte di ispirazione: la sua fantasia e il fatto di essere un mancino che suonava su una batteria montata per un destro lo portavano ad elaborare fill molto originali e riconoscibili (su tutti la celebre intro di “Come together”). E dopo lo scioglimento del gruppo, oltre a lavorare come turnista, si è cimentato nella pittura e nel cinema: forse non un genio, ma di certo nemmeno un semplice “uomo fortunato”.

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