Renato Zero: Le 10 canzoni più belle del cantante

Marzo 12, 2017 di Federico Fantuzzi

Renato Zero è considerato un vero e proprio “cantattore” e chansonnier dalle grandi capacità istrioniche, provocatrici e trascinatorie, nel corso della sua lunga carriera ha pubblicato 38 album, di cui 28 in studio, 7 live, e 3 raccolte ufficiali; inoltre ha scritto complessivamente più di cinquecento canzoni (di cui molte ad oggi sono inedite), affrontando le tematiche più disparate, oltre che numerosi testi e musiche per altri interpreti. È uno dei cantautori italiani più amati, popolari e di maggior successo. Con più di 45 milioni di dischi venduti è tra i principali artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi ed è suo il record di essere in assoluto il primo ed unico ad aver raggiunto il primo posto nelle classifiche italiane ufficiali di vendita in cinque decenni consecutivi.
Ecco le sue dieci migliori canzoni

Renato Zero – Cercami


Cercami
Come quando e dove vuoi
Cercami
È più facile che mai
Cercami
Non soltanto nel bisogno
Tu cercami
Con la volontà e l’impegno reinventami
Se mi vuoi
Allora cercami di più
Tornerò
Solo se ritorni tu
Sono stato invadente
Eccessivo lo so
Il pagliaccio di sempre
Anche quello era amore però
Questa vita ci ha puniti già
Troppe quelle verità
Che ci son rimaste dentro
Oggi che fatica che si fa
Come è finta l’allegria
Quanto amaro disincanto
Io sono qui
Insultami, feriscimi
Sono così
Tu prendimi o cancellami
Adesso si
Tu mi dirai che uomo maiti aspetti
Io mi berrò
L’insicurezza che mi dai
L’anima mia
Farò tacere pure lei
Se mai vivrò
Di questa clandestinità per sempre
Fidati
Che hanno un peso gli anni miei
Fidati
E sorprese non avrai
Sono quello che vedi
Io pretese non ho
Se davvero mi credi
Di cercarmi non smettere no
Questa vita ci ha puniti già
L’insoddisfazione è qua
Ci ha raggiunti facilmente
Così poco abili anche noi
A non dubitare mai
Di una libertà indecente
Io sono qui
Ti servirò ti basterò
Non resterò
Una riserva, questo no
Dopo di che
Quale altra alternativa può salvarci
Io resto qui
Mettendo a rischio i giorni miei
Scomodo si
Perché non so tacere mai
Adesso sai
Senza un movente non vivrei comunque
Cercami cercami non smettere

RENATO ZERO – NEI GIARDINI CHE NESSUNO HA


Senti quella pelle ruvida
Un gran freddo dentro l’anima
Fa fatica anche una lascima a scendere giù
Troppe attese dietro l’angolo
Gioie che non ti appartengono
Questo tempo inconciliabile gioca contro di te
Ecco come si finisce poi
Inchiodati a una finestra noi
Spettatori malinconici di felicità impossibili
Tanti viaggi rimandati e giù
Valigie vuote da un’eternità
Quel dolore che non sai cos’è
Solo lui non ti abbandonerà… mai, oh mai
È un rifugio quel malessere
Troppa fretta in quel tuo crescere
Non si fanno più miracoli
Adesso non più
Non dar retta a quelle bambole
Non toccare quelle pillole
Quella suora ha un bel carattere
Ci sa fare con le anime
Ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi
L’energia, l’allegria per strapparti ancora sorrisi
Dirti sì, sempre sì e riuscire a farti volare
Dove vuoi, dove sai senza più quel peso sul cuore
Nasconderti le nuove, quell’inverno che ti fa male
Curarti le ferite e poi qualche dente in più per mangiare
E poi vederti ridere e poi vederti correre ancora
Dimentica, c’è chi dimentica distrattamente un fiore una domenica
E poi silenzi
E poi silenzi
Silenzi
Nei giardini che nessuno sa si respira l’inutilità
C’è rispetto grande pulizia, è quasi follia
Non sai com’è bello stringerti
Ritrovarsi qui a difenderti
E vestirti e pettinarti sì e sussurrarti non arrenderti
Nei giardini che nessuno sa quanta vita si trascina qua
Solo acciacchi piccole anemie, siamo niente senza fantasie
Sorreggili, aiutali, ti prego non lasciarli cadere
Esili, fragili non negargli un po’ del tuo amore
Stelle che ora tacciono, ma daranno un senso al quel cielo
Gli uomini non brillano se non sono stelle anche loro
Mani che ora tremano perché il vento soffia più forte
Non lasciarli adesso no, che non li sorprenda la morte
Siamo noi gli inabili che pur avendo a volte non diamo
Dimentica, c’è chi dimentica distrattamente un fiore una domenica
E poi silenzi
E poi silenzi
Silenzi

RENATO ZERO – TRIANGOLO

L’indirizzo ce l’ho!
Rintracciarti non è un problema.
Ti telefonerò
Ti offrirò una serata strana!
Il pretesto lo sai:
Quattro dischi, un po’ di whisky!
Sarò grande vedrai!
Dammi spazio, e dopo, mi dirai… Che maschio sei!
Lui chi è?
Come mai l’hai portato con te?
Il suo ruolo mi spieghi qual’è?
Io volevo incontrarti da sola… Se mai…
Mentre lui
Lui chi è?
Lui chi è?
Lui chi è?
Già è difficile farlo con te… Mollalo!
Lui chi è?
Lui cos’ è?
Lui com’ è?
È distratto, ma è certo di troppo… Mollalo!
Mi aspettavo lo sai …
Un rapporto un po’ più normale!
Quale eventualità
Trovarsi una collocazione…

 
Ora spiegami, dai!
L’atteggiamento che dovrò adottare…
Mentre io rischierei
Di trovarmi al buio fra le braccia lui…
Non è il mio tipo!
Lui chi è…
Il triangolo, no!
Non lo avevo considerato…
D’accordo, ci proverò…
La geometria, non è un reato…
Garantisci per lui?
Per questo amore un po’ articolato?
Mentre io rischierei
Ma il triangolo io lo rifarei!
Perché no? Lo rifarei!
Lui chi è…
Ehi, a loro! Dico loro… Chi sono

RENATO ZERO – SPIAGGE


Spiagge, immense ed assolate,
Spiagge già vissute, amate poi perdute,
In questa azzurrità, fra le conchiglie e il sale,
Quanta la gente che, ci ha già lasciato il cuore.
Spiagge,
Di corpi abbandonati,
Di attimi rubati,
Mentre la pelle brucia,
Un’altra vela va, fino a che non scompare,
Quanti segreti che, appartengono al mare.
Un’altra estate qui, e un’altra volta qui,
Più disinvolta e più puttana che mai,
Mille avventure che, non finiranno se,
Per quegli amori esisteranno nuove
Spiagge,
Di cocco e di granite,
Di muscoli e di bikini,
Di stranieri e di bagnini,
Quel disco nel juke box,
Suona la tua canzone,
Per la tua storia che,
Nasce sotto l’ombrellone.
Spiagge
Un’altra vela va,
Fino a che non scompare,
Quanti segreti che,
Appartengono al mare.
Un’altra estate qui, e un’altra volta qui,
Più disinvolta e più puttana che mai,
Mille avventure che, non finiranno se,
Per quegli amori esisteranno nuove
Spiagge,
Dipinte in cartolina,
Ti scrivo tu mi scrivi,
Poi torna tutto come prima,
L’inverno passerà,
Tra la noia e le piogge,
Ma una speranza c’è,
Che ci siano nuove
Spiagge…

RENATO ZERO – AMICO


Il sole muore già,
E di noi, questa notte, avrà pietà…
Dei nostri giochi confusi, nell’ipocrisia…
Il tempo ruba i contorni, ad una fotografia.
E il vento, spazza via…
Questa nostra irreversibile follia,
Chissà, se il seme, di un sentimento rivedrà,
La luce del giorno, che un’altra vita ci darà!
Resta amico accanto a me…
Resta e parlami di lei, se ancora c’è…
L’amore, muore, disciolto in lacrime ma noi,
Teniamoci forte e lasciamo il mondo ai vizi suoi!!!
Io e te…
Lo stesso pensiero!!!
Io e te…
Il tuo e il mio respiro!
Sarà, tornare ragazzi e, crederci ancora un po’…
Sporcheremo i muri,
con un altro ”no”!
E vai, se vuoi andare avanti!
Perché, sei figlio dei tempi!
Ma se, frugando, nella tua giacca, scoprissi che…
Dietro il portafoglio, un cuore, ancora, c’è!
Amico, cerca me!!
E, ti ricorderai…
Del morbillo e le cazzate, fra di noi!
La prima esperienza fallimentare,
chi era lei?
Amico, era ieri, le vele, le hai spiegate ormai!
E, tu ragazza, pure tu…
Che arrossivi se la mano andava giù!
Ritorna a pensare,
Che sarai madre, ma di chi?
Di lui, che è innocente…
Che non si dica ” figlio di…”!
Io e te…
Lo stesso pensiero!
Che fai, se stai lì, da solo!!!
In due, più azzurro è, il tuo volo!!!
Amico è bello… Amico è tutto…
E’ l’eternità!
E’ quello che non passa, mentre tutto va!
Amico! Amico! Amico!
Il più fico amico, è chi resisterà!
Chi resisterà!
Chi di noi… Chi di noi…
Resisterà!!!

RENATO ZERO – COME MI VORRESTI


Come mi vorresti
vediamo un po’.
Prendi la matita
ti seguirò
Fammi un esempio
una traccia un disegno
Usa l’ingegno…
Come mi vorresti
io non lo so
Non giocare troppo
è meglio di no
Non più di tanto
lasciami un neo
la forma del mento
Più fantasia che puoi
nessun condizionamento
Prenditi il tempo lo spazio che vuoi
fammi più bello e più interessante che mai
Esagera anche tu. oh
(Coro) Esagera anche tu. oh
Lo so che poi vivrei
di nuova luce
Io non sarei più io
non mi do pace
Mi sembra che
sia una vendetta atroce
Rinascere così
come d’incanto
senza memoria io
non mi orizzonto
Non cambierò…
la trama al mio racconto
Volendo essere onesti
c’è molto di più
Mi sforzo di piacerti
ci provo ma tu
Tu invece insisti che vuoi trasformarmi
Tu credi che basti
Come mi vorresti
davvero lo sai
Un mare di difetti
Non ci giurerei!
Pensaci bene se ti conviene
stravolgermi il cuore…
Ti mostrerò come si può
cambiare faccia ed aspetto
(Coro) cambiare faccia ed aspetto
Quella penombra confondere sa la più palese delle verità.
(Coro) la più palese delle verità
Un ibrido sarei
Oh.
Più muto di così
più esasperato
che l’uomo che tu vuoi
non è mai nato.
Io sono io il solito Renato.
Ho scelto te così
senza riserve
l’anagrafe con me
vedrai non serve l’anima sì
e guai a chi la perde…
Come mi vorresti
dimmi come mi vorresti.
come mi vorresti…
dimmi come mi vorresti.
come mi vorresti…
come mi vorresti…
Come mi vorresti
dimmi come mi vorresti.
come mi vorresti…

RENATO ZERO – CHIEDI


Chiedi
di nascere tu chiedi
un’istruzione chiedi
lavoro e dignità
Chiedi
di avere degli eredi
un Dio nel quale credi
rispettabilità
Una certa autonomia
una vita solo tua
che nessuno ti stravolgerà
La meritocrazia
giustizia ed onestà
un mondo che funzionerà
Chiedi
regole e strumenti
dieci comandamenti
ma i sindacati no
Chiedi
esempi consistenti
politici e parenti
distanti più di un po’
Chiedi pure garanzie
metti in salvo le tue idee
dalle brutte compagnie se puoi
Fatti rispettare tu
tieni spenta la tv
che gli alieni vengono da là
E’ una lotta eppure esisti
quanti sacrifici fai
ti linciano se non acquisti
e se tu non li voterai
sicuro che puoi sopportare?
piegare la ragione e poi
abituarti pure al dolore
bisognerà reagire
Chiedi
nessuno che ti sente
insistente chiedi
ma non ti servirà
Sfratti
senza meta tutti
solo coi ricatti
ci terranno qua
Traghettati su e giù
sono secoli ormai
questo esodo non finirà
Non mi chiedere perché
questo mondo va così
l’uomo può salvarsi e non lo fa
E’ una lotta eppure esisti
quanti sacrifici fai
i patti non erano questi
uguaglianza e fraternità
Chiedi a te stesso di cambiare
appellati alla volontà
lascia lavorare il tuo cuore
chiedi che sia…
amore
Almeno per dispetto esisti
tu falli neri
questi

RENATO ZERO – MI VENDO


Faccio in fretta un altro inventario…
Smonto la baracca e via!
Cambio zona, itinerario,
Il mio indirizzo è la follia!
C’è un infelice, ovunque vai…
Voglio allargare il giro dei clienti miei…
Io vendo desideri e speranze,
In confezione spray.
Seguimi io sono la notte,
Il mistero, l’ambiguità…
Io creo gli incontri… Io sono la sorte!
Quell’attimo di vanità…
Incredibile, se vuoi…
Seguimi e non ti pentirai!
Sono io la chiave dei tuoi problemi,
Guarisco i tuoi mali, vedrai!!!
Mi vendo,
La grinta che non hai!
In cambio del tuo inferno,
Ti do due ali, sai!
Mi vendo,
Un’altra identità!
Ti do quello che il mondo…
Distratto non ti da!
Io mi vendo, e già !
A buon prezzo, si sa!
Ho smarrito, un giorno, il mio circo,
Ma il circo vive senza di me!
Non è l’anima tua che io cerco,
Io sono solo più di te!
Nell’arco di una luna io,
Farò di te un baro oppure un re…
Sono io la chiave dei tuoi problemi,
Guarisco i tuoi mali, vedrai!!!
Mi vendo, la grinta che non hai!
In cambio del tuo inferno,
Ti do due ali, sai!
Si…
Ti vendo,
Un’altra identità!
Ti do quello che il mondo,
Distratto non ti da…
Io mi vendo, e già!
A buon prezzo, si sa!
Seguimi!

RENATO ZERO – I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA


Penso che ogni giorno sia
Come una pesca miracolosa
E che è bello pescare sospesi
Su di una soffice nuvola rosa .
Io come un gentiluomo ,
E tu come una sposa .
Mentre fuori dalla finestra
Si alza in volo soltanto la polvere .
C’è aria di tempesta !
Sarà che noi due siamo di un altro
Lontanissimo pianeta .
Ma il mondo da qui sembra soltanto
Una botola segreta .
Tutti vogliono tutto , per poi accorgersi
Che è niente .
Noi non faremo come l’altra gente ,
Questi sono e resteranno per sempre…
I migliori anni della nostra vita .
I migliori anni della nostra vita .
Stringimi forte che nessuna notte è infinita ,
I migliori anni della nostra vita .
Penso che è stupendo
Restare al buio abbracciati e muti ,
Come pugili dopo un incontro .
Come gli ultimi sopravvissuti .
Forse un giorno scopriremo
Che non ci siamo mai perduti…
E che tutta questa tristezza in realtà ,
Non è mai esistita !
I migliori anni della nostra vita ,
I migliori anni della nostra vita ,
Stringimi forte che nessuna notte è infinita .
I migliori anni della nostra vita !
Stringimi forte che nessuna notte è infinita .
I migliori anni della nostra vita

RENATO ZERO – IL CIELO


Quante volte, ho guardato il cielo
ma il mio destino é cieco e non lo sa
e non c’é pietà per chi non crede e si convincerà
che non é solo una macchia scura, il cielo.
Quante volte, avrei preso il volo
ma le ali le ha bruciate già
la mia vanità e la presenza di chi é andato già
rubandomi la libertà, il cielo.
Quanti amori, conquistano il cielo
perle d’oro nell’immensità
qualcuna cadrà, qualcuna invece il tempo vincerà
finché avrà abbastanza stelle, il cielo.
Quanta violenza, sotto questo cielo
un altro figlio nasce e non lo vuoi
gli spermatozoi, l’unica forza tutto ciò che hai
ma che uomo sei se non hai, il cielo.

COMMENTI