Prisoners: 10 curiosità sul film con Hugh Jackman e Jake Gyllenhaal in onda l’8 giugno su Rete 4

Giugno 8, 2017 di albertodelforno

Prisoners è il film di questa sera. Su Rete 4 alle 21:10 andrà in onda il film di Denis Villeneuve con protagonisti Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal, Viola Davis e Paul Dano.
Prisoners, diretto da Denis Villeneuve (Incendies – la donna che canta, Sicario, Arrival) è un film di gran classe che mescola il thriller alla psicologia; persone normalissime sono costrette a rivedere se stessi e a ridefinire il concetto stesso di esistenza. Fino a che punto ci si può spingere se i propri cari sono in pericolo? un film conturbante e a tratti delirante che lascerà perplessi non pochi spettatori dopo la visione, perciò cerchiamo di raccontarvi il dietro le quinte, la genesi del film alttraverso 10 curiosità su Prisoners.

Il film Prisoners

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È un freddo e nuvoloso Giorno del Ringraziamento in un modesto sobborgo della Pennsylvania, il tipo di cittadina in cui i bambini vanno in bicicletta e giocano per strada ogni giorno. All’interno di una calda e ccogliente casa, i Dovers e i Birches, amici per la pelle e vicini di casa, condividono il tradizionale pranzo della festa, rilassati, felici e del tutto a proprio agio. Il mondo gira a meraviglia. Poi, improvvisamente tutto cambia. In un batter d’occhio, Anna e Joy, le due bambine, di appena sei e sette anni, scompaiono nel nulla. È forse la cosa peggiore che ogni genitore e ogni famiglia, possa immaginare. E per i Dovers ed i Birches inizia un traumatico incubo dal quale sembra non abbiano via d’uscita. Mentre i minuti diventano ore, il panico prende il sopravvento. La traccia più evidente conduce ad un vecchio camper, visto poco prima parcheggiato lungo la strada dove abitano. A capo delle indagine c’è il detective Loki (Jake Gyllenhaal), che arresta il guidatore del veicolo, Alex Jones (Paul Dano), ma la mancanza di prove costringe la polizia a rilasciarlo. Mentre vengono seguite diverse piste, la pressione aumenta, sapendo che è in gioco la vita di sua figlia, Dover (Hugh Jackman), fuori di sé, decide di non avere altra scelta che quella di occuparsene da solo.

Incassi e critica

prisoners, locandina italiana
Inserito tra i 10 migliori film americani del 2013 Prisoners ottenne un discreto successo commerciale e, visto anche il tipo di temi trattati (sparizione di minori, violenze psico-fisiche) l’opera, visto anche il sontuoso cast, ebbe una importante distribuzione internazionale grazie a Warner Bros. L’opera che vede protagonisti Hugh Jackman , Jake Gyllenhaal e Paul Dano ha incassato globalmente 120 milioni di dollari a fronte di un budget di 46 milioni. In Italia il film è uscito il 7 Novembre del 2013; una distribuzione in sala molto difficoltosa non ha permesso al film di ottenere un risultato importante e, nonostante gli attori all’interno del film, ha incassato circa 1,5 milioni di euro.

Senza titoli di testa

prisoners, tiitoli di testa
Ci avevate fatto caso? Prisoners, proprio per volontà del regista, non ha alcun titolo di testa, caso più unico che raro, il film parte direttamente con il titolo: Prisoners e… via subito dritti all’interno dell’azione. I titoli di coda poi elencheranno tutte le persone che hanno preso parte al progetto.

Una produzione travagliata per Prisoners

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Con un budget di 46 milioni di dollari, ed una sceneggiatura inserita nella “black list”, ossia la lista dei migliori script in circolazione ma assai difficili da realizzare, il progetto iniziale prevedeva che ad interpretare i protagonisti di Prisoners fossero gli attori Mark Wahlberg e Christian Bale  e Bryan Singer come regista, ma tutto saltò perché la coppia decise di firmare per The Fighters di David O’ Russel. Wahlberg non si allontana però dal progetto diventandone uno dei produttori. Successivamente Leonardo DiCaprio fu scelto per il ruolo di Keller Dover, ma anche questo progetto saltò. In seguito Hugh Jackman venne scritturato come protagonista insieme ad Antoine Fuqua in regia, ma dopo svariati mesi entrambi rifiutarono il progetto, finché Jackman tornò sui suoi passi, firmando per il ruolo principale.

Jake Gyllenhaal, un attore “raccomandato”

prisoners, jake gyllenhaal
Nonostante una scelta degli attori molto travagliata che ha portato il progetto ad una lunga gestazione (quasi 4 anni), una volta arrivato Denis Villeneuve alla regia una cosa era certa in Prisoners: la presenza come protagonista di Jake Gyllenhaal. I due si erano trovati così bene sul set di Enemy che il regista lo voleva nuovamente con sè nel progetto. Niente provini, niente audizioni, subito la parte, e l’attore accettò di buon grado la proposta.

Interviene la “censura”

prisoners, paul dano
Stando alle dichiarazioni dello sceneggiatore Aaron Guzikowski, mai smentite dal regista, Prisoners sarebbe dovuto durare 3 ore. La versione finale invece è di “soli” 153 minuti. Sia per esigenze tecniche, come la programmazione in sala, che a causa della censura, il film venne tagliato in alcune scene prima di essere sottoposto al severo giudizio della MPAA ed evitare il divieto ai minori. Infatti, ad una prima visione il film aveva ricevuto il V.M di 17 anni non accompagnati (il nostro vietato ai minori di 18 anni) per via di scene di forte violenza psicologica, tortura, pedofilia, che si sommavano al rapimento di minori, alla base della storia del film.

La mitologia nordica alla base del film

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In Prisoners, il detective Loki (interpretato da Jake Gyllenhaal) ossessionato dalla ricerca di due bambini rapiti. Nella mitologia norvegese c’è un racconto il Lokka Táttur in cui un contadino perde una scommessa con un Gigante di nome Skrymir, che perciò chiede in cambio di avere suo figlio. Il dio Loki interviene e cerca costantemente di proteggere l’infante dal gigante dopo che Odin e Hönir avevano provato e rinunciato al compito. Il racconto mitologico è una ballata proveniente dalle Isole Fær Øer che costituisce un raro esempio della persistenza nel folklore popolare delle divinità norrene. La ballata risale probabilmente al tardo Medio Evo. L’uomo di Chiesa e botanico danese Hans Christian Lyngbye pubblicò la prima edizione di questa ballata nel 1822.

Le location

 
Prisoners è stato completamente girato nello stato americano della Georgia. Oltre alla capitale Atlanta (divenuta celebre per aver ospitato le olimpiadi nel 1996), altre le città interessate dalle riprese: Conyers, Porterdale, Monroe, Lithonia, Tuckers, Stone Mountain, eccovi alcuni luoghi che ritroverete nel film:
prisoners, location 1
Il quartiere dove avviene il rapimento in Prisoners si dipana parte della storia è situato al 600 Almand Branch Road Southeast a Conyers in Georgia;
prisoners, location 2
L’altra abitazione è invece poco distante sulla 2903 High Brook Way Southeast sempre a Conyers;
prisoners, location 3
L’abitazione di Keller Dover è al 700 Deering Road Southeast, sempre Conyers;
prisoners, location 4
La pompa di benzina, presente all’inizio del film è al 1605 della Troy Smith Road a Monroe;
prisoners, location 5
La casa del sospettato si trova al n°1634 della Phillips Road a Lithonia in Georgia;
prisoners, location 6
Il nascondiglio è situato al 651 James P. Browley Drive Northwest nella capitale, Atlanta.

Donnie Darko ci mette lo zampino

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Quando il detective Loki Jake Gyllenhaal sta guardando attraverso il taccuino che trova da Bob Taylor (interpretato da David Dastmalchian), l’ultima pagina che vedete ha un carattere disegnato su di esso che sembra molto somigliare al celebre coniglio presente in un altro film di Jake Gyllenhaal: Donnie Darko. Lo avevate notato alla prima visione di Prisoners? Una coincidenza davvero strana…

Quattro misteriosi segni zodiacali

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In Prisoners il Detective Loki, Jake Gyllenhaal ha quattro segni zodiacali: Leone, Scorpione, Ariete e Vergine tatuati sulla mano destra, mentre sulla sinistra è presente solamente un anello. Ricordate in quale altro film, sempre con Gyllenhaal protagonista sono presenti i segni zodiacali? Ma certo, lo dice anche la parola… è Zodiac, altro bellissimo film con protagonisti anche Robert Downey Jr. e Mark Ruffalo in cui, il tema principale per certi versi si può ricollegare a Prisoners: delle persone nel corso di alcuni anni misteriosamente spariscono, parte così una caccia all’uomo per trovare il responsabile… . Che il regista abbia voluto omaggiare il suo attore feticcio e allo stesso tempo ringraziare David Fincher per Zodiac?

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