Una poltrona per due: perchè a Natale non possiamo fare a meno dei Duke

Dicembre 23, 2016 di Roberto Leofrigio

Abbiamo perso la lontana origine di questa usanza tutta italiana, ma Italia Uno anche quest’anno alle ore 21.30 del 24 dicembre manderà in onda Una Poltrona per Due di John Landis, e noi lo guarderemo.
In realtà l’usanza di guardare  a Natale un film in particolare è una tradizione per  tutte le famiglie, quasi tutti hanno un loro film preferito, una maratona di serie televisive.  La possibilità di essere finalmente liberi da impegni lavorativi o di studio permette di vedere o rivedere quel particolare programma.
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La tradizione di “Una poltrona per due” con alterne programmazioni di giorni viene fatta risalire al 1997 (vi prego di leggere da ora in poi l’articolo immaginando la voce di Alberto Angela che ve lo illustra). Negli anni ’90, anche per risparmiare sui diritti tv di costose prime, la direzione Mediaset abitualmente mandava in onda film legati al Natale, il film di John Landis è ambientato proprio in quel periodo. Lontano successo comico del 1983, con protagonisti Dan Aykroyd e Eddie Murphy  diretti  dal geniale regista.  Il film anno dopo anno riceve sempre maggior consenso da parte del pubblico della rete, ma è con l’avvento dei sociale network, con la nascita di una pagina dedicata appositamente all’evento, quella che sembrava un’astuta mossa di programmazione per avere con un costo minimo in una serata molto ricca per gli incassi pubblicitari per una rete commerciale, che si trasforma in una tradizione.
A dicembre bisogna fare il presepe, l’albero e la sera del 24 bisogna vedere “Una poltrona per due”, altrimenti non è Natale.
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Nel corso degli anni con la tragedia del 2001 delle torri gemelle, la  crisi finanziarie del 2008,  la pellicola assume una valenza storica. Per i giovanissimi è l’occasione di vedere New York con le sue torri originali dove sono girate molte scene, vengono spiegati in modo semplice  e chiaro i meccanismi della borsa americana in particolare i Futures attraverso le peripezie dei terribili Duke, che rappresentano a modo loro ancora oggi i banchieri  o finanzieri che tanti danni creano ogni giorno, vedi Bernie Madoff.

Per la psicologia, già Freud aveva scoperto che la coazione a ripetere, trae godimento dal ripetersi di una esperienza. Di conseguenza vedere e rivedere ogni anno lo stesso film è un comportamento tipico della specie umana, che si tranquillizza nel prevedere l’azione. Questa pratica che nasce da bambini prosegue per tutta la vita, e il fatto di poter vedere rivedere, permette di prendere tempo e far notare ogni volta qualcosa di nuovo. Queste sono solo alcuni dei punti principali che numerosi esperti stanno ancora analizzando per comprendere il fenomeno nella sua interezza. (fine della voce di Alberto Angela).
Bene a questo punto fatto l’ennesimo articolo dei tanti presenti in rete  su “Una poltrona per due”, messe le foto, i trailer più spassosi… Buon Natale a tutti ! Guardatevi, da soli  o in compagnia Una poltrona per due”, sono pronto a scommetterci un dollaro che anche quest’anno saremmo tantissimi.

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