sabato , 17 Agosto 2019
Sanremo 2019: Il volo “quest’anno festeggiamo dieci anni di carriera”

Sanremo 2019: Il volo “quest’anno festeggiamo dieci anni di carriera”

Tre anime racchiuse in un solo corpo (o, meglio, voce): Ignazio Boschetto, Piero Barone e Gianluca Ginoble sono i tre ragazzi che compongono Il Volo.

Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble insieme formano Il Volo, il gruppo musicale italiano che ha vinto il Festival di Sanremo 2015 con il brano “Grande amore”. I due tenori e il baritono tornano in gara sul palco dell’Ariston con il brano “Musica che resta” per Sanremo 2019.

Gli abbiamo incontrati a una mini press a Sanremo e abbiamo fatto loro qualche domanda.

Quanto è stato emozionante tornare a saremo? Quest’anno festeggiamo 10 anni di carriera, l’Ariston è il palco che ci ha fatto nascere e non potevamo non ritornare. Molti si sono chiesti perché tornare se abbiamo già vinto il festival, noi crediamo che la musica sia condivisione e la competizione non deve esistere. Tutti desiderano vincere, ma l’importante è vincere nel cuore della gente. Piano piano stiamo crescendo, c’è ancora tanto da dimostrare. Siamo qui non solo per festeggiare il decennale ma anche per mostrarci meglio a chi non ci conosce bene con un brano più contemporaneo. Vogliamo essere ambasciatori del bel canto e abbiamo costruito tanto in questi anni e non possiamo cambiare troppo il nostro genere musicale.

Il vostro brano per chi è dedicato? Il nostro brano è dedicato a chi resta nella nostra vita. Non si può restare indietro, bisogna aggiornarsi con la musica. Baglioni ha fatto bene ha dare spazio a vari generi musicali che si ascoltano oggi in talia. La musica italiana sta cambiando, c’è anche il rap e altri generi simili. La musica italiana ha cari genere ed è giusto che vengano ascoltati tutti.

Il Volo

Il vostro disco sarà registrato in altre lingue? Non è facile gestire la nostra musica, ogni paese ha un repertorio diverso, non abbiamo mai fatto un disco di inediti perché in paesi con America e Giappone è molto importante il live. Il pubblico americano vuole i classici, in Italia invece portiamo un repertorio più pop.

Gli altri due inediti di cosa parlano? Parlano di storie d’amore come tutte le nostre canzoni. Non è facile cantare argomenti politici e sociali e non abbiamo nemmeno l’esperienza per farlo.

Come vedete l’amore da ventenni? Ognuno lo vede a modo suo, ognuno ha la sua prospettiva, anche noi tre cantiamo la stessa canzone ma la interpretiamo in manierando diversa. Da ventenni cerchiamoci di emozionare le persone con la nostra voce.

Siete innamorati? Siamo sempre innamorati ma non siamo sposati e non abbiamo figli.

Avete provato a chiedere alla Nannini di fare il duetto? Si ma è molto impegnata, duetteremo con Alessandro quarta , lo abbiamo conosciuto un po’ di anni fa. Alessandro quando lo vedrete entrare penserete che possa essere di tutto eccetto che un violinista. Ha un modo di suonare il suo violino che si mixerá al nostro modo di cantare. Lui rende il suo violino con una vena rock, non abbiamo potuto scegliere un cantante altrimenti avremmo cantato 20 secondi a testa di canzone.

Avete duettato con molti artisti, qual’e stato il momento più emozionante? Dieci giorni fa davanti al papa, quello è stato un evento più importante della nostra carriera e della nostra vita, non capita tutti i giorni. Non sapevano di dover cantare a un metro da lui. Siamo stati fortunati per il nostro genere musicale, lui ci ha portati a cantare li. Abbiamo saputo che il papa guarda porta a porta e ci ha conosciuto lì e ci guarderà a Sanremo e speriamo di ricevere il suo voto. Lui vuole dimostrare che siamo tutti uguali.

Con quale pezzo vi siete esibiti davanti al papa? È un ave Maria speciale scritta per noi, per cantarla davanti a lui.

Il tour mondiale da dove parte? Parte a maggio dal Giappone e a giugno saremo a Matera, che verranno registrati e poi trasmessi da un canale americano. Poi ci sarà un tour italiano, estivo, europeo e americano. Sanremo fa parte del decennale e poi ci sarà un altro disco che chiuderà il decennale.

Perché non scrivete qualche canzone vostra? Perché è troppo complicato, ognuno di noi ha il suo modo di scrivere, siamo diversi, ognuno ha i suoi gusti e i suoi sogni, ascoltiamo generi diversi. Live volo ha un genere talmente particolare e noi siamo siamo orgogliosissimi di quello che stiamo facendo dove stiamo arrivando. Tra noi tre c’è molto rispetto l’uno con l’altro.

Quanto sono importanti per voi le vostre origini? Non bisogna parlarne ma bisogno ricordarle. Noi siamo molto attaccati alla nostra famiglia, siamo ragazzi normali e ogni giorno pensiamo alla famiglia e agli amici.

Gli amici di sempre sono gli stessi? Non facile tenere le stesse amicizie e bisogna soprattutto valutare chi davvero ti vuole bene.

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