lunedì , 19 Agosto 2019
X-Men: Dark Phoenix, il cast presenta l’ultimo capitolo dei mutanti Fox

X-Men: Dark Phoenix, il cast presenta l’ultimo capitolo dei mutanti Fox

Si chiude un’epoca con l’ultimo capitolo targato Fox, il cast ci ha raccontato l’atteso “X-Men: Dark Phoenix”.

Un viaggio iniziato con Bryan Singer è terminato dall’uomo che prima lo ha affiancato, e poi sostituito Simon Kinberg. In mezzo c’è sicuramente il meraviglioso acuto di James Mangold con Logan, ma l’universo Marvel targato Fox è di questi due artisti. La chiusura arriva con “X-Men: Dark Phoenix” e noi abbiamo incontrato proprio il regista con gran parte del cast: Michael Fassbender, James McAvoy, Jessica Chastain e la protagonista assoluta Sophie Turner.

Simon Kinberg ha iniziato a lavorare prima come sceneggiatore, poi come produttore e fino ad arrivare alla regia in questo ultimo capitolo “X-Men: Dark Phoenix”: “È stato un viaggio emozionante, amavo i fumetti e la regia è diventata qualcosa di organico. Avevo già lavorato con Jessica ad esempio e tanti altri per cui mi sono sentito con la mia famiglia. Mi sono sentita sostenuto e al sicuro, anche se ovviamente l’impegno è stato diverso perché rispetto a conflitto finale è molto più realistico e duro. In un certo senso mettendo i piedi per terra abbiamo sfruttato i punti di forza di chi è abituato a fare film drammatici. Ho avuto la fortuna di guardarli ed osservarli in adorazione”.

Michael Fassbender paragona il mondo di oggi con quello degli “X-Men”, sperando che possa evolversi in egual modo: “Si, me lo auguro. Credo di essere preoccupato come tutti qui. Dovremo sempre ricordarci che x-men è stato scritto nell’era dei diritti civili. La mutante più potente è una donna, è vero che siamo nel mondo di un fumetto ma il concetto di persone che si sentono emarginati dalla società è qualcosa di reale e c’è sempre stato. Credo che come esseri umani abbiamo questo atteggiamento molto tribale, con il passaggio dei secoli continuiamo a tornare al tribalismo e quindi è più difficile pagare le bollette e trovare qualcosa da mangiare per la famiglia, si da sempre la colpa ad altri e credo che questo crei un atteggiamento di divisione e questo fa paura. Siamo sorpresi a non aver imparato dal passato, ma sono un ottimista e vedo un futuro luminoso perché la nuova generazione ha una forza positiva”.

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Sophie Turner parla del grande potere della sua Jean Grey, ma anche di come ci sia molto di più dietro la giovane mutante: “Non credo di essere la protagonista venuta fuori dalla cucina in un certo senso, conosco il mondo dei mutanti ed è bello essere parte di un film in cui Jean Grey è la mutante in prima fila ma è un personaggio a tutto tondo pieno di difetti. È fantastico avere anche il personaggio di Jessica che le da potere, nonostante lei sia una cattiva si danno potere l’una all’altra”.

Jessica Chastain prende la parola per ringraziare il pubblico che secondo lei è il vero artefice della svolta femminile a cui stiamo assistendo: “Credo che il merito non sia degli studios ma del pubblico. Hanno detto chiaramente cosa vogliono vedere, storie che rappresentano tutti gli eroi, questo film esplora la rabbia femminile che non si vede nel cinema. C’è stato lo stereotipo di donne zuccherose, ma senza lato buio non c’è luce. Mi auguro che tante donne si identifichino”.

Simon Kinberg parlando brevemente della situazione Fox con l’acquisto della Disney spiega di aver pensato solo a questo film: “Tornando alla Marvel c’è un trauma nella famiglia, si spera che alla fine possano riunirsi in modo più forte. Il problema non è cosa sto pensando per il futuro, ora vivo al momento e al film a cui ho lavorato per tre anni. Ero appassionanti a queste storie che prima non avevo mai visto”.

James McAvoy in questo “X-Men: Dark Phoenix” ci mostra un Charles Xavier molto umano, capace di mentire anche per il bene di Jean Grey: “A volte è necessario dire delle bugie, sono stato cresciuto in una famiglia interessante e credo che a volte vada bene dirlo. Non credo che possa sempre danneggiare, in larga misura cerco di evitarlo e utilizzo il mio potere di farlo solo quando è veramente importante e necessario. Credo che sia molto facile utilizzarlo come giustificazione al proprio fine. Charles in questo film dice bugie a se stesso oltre che a jean, perché questo serve al suo ego. Cerca di trovare il bene in tutti perché se non lo fa si dimostrerà che avrà avuto torto, è un compito difficile salvare la regina del nord”, aggiunge divertito quando partono gli auguri a Sophie Turner in riferimento al finale di Game of Thrones, con una reazione entusiastica anche di Jessica Chastain.

Sophie Turner nel film deve dubitare dell’autorità del suo padre adottivo, ma anche nella vita le è capitato di notare alcuni errori dei suoi genitori: “Io credo che per tutti ci si rende conto che i genitori non hanno ragione e fai da genitori a loro. Non credo che i miei sbaglino sempre, ma arriva il momento in cui non sei più un bambino e dici quello che pensi”.

Jessica Chastain racconta invece di un caso di maschilismo che si è trovata ad affrontare nella sua carriera: “Ho chiesto a un regista perché ci fossero il doppio degli uomini rispetto alle donne, mi rispose che le parti erano state scritte per loro. Gli chiesi come cambiare questa ingiustizia, a volte bisogna dubitare del vecchio stile”.

James McAvoy invece è molto più coinciso: “Il bambino mette in dubbio il genitore non tanto perché ha torto, ma perché é nel dna”, mentre Michael Fassbender ribadisce: “Non credo che tutta l’autorità sia negativa, ma come specie siamo progettati per attaccarla. Credo che la cosa peggiore sia proprio l’ignoranza”

Simon Kinberg poi regala una riflessione più articolata sull’estetica del film, anche in riferimento ai fumetti da cui è tratto: “Ho riflettuto nel film precedente che avevano trasformato gli anni ‘80 in un feticcio. Anche se li ho dovuti ambientare nel 1992 non volevo renderlo un personaggio fonte di distrazione ma renderlo trasparente. È un film grezzo rispetto agli altri X-Men più formali, in questo film abbiamo utilizzato quasi sempre la camera a spalla, non è solo una scelta estetica ma anche emotiva. Io sono cresciuto leggendo fumetti, mancava qualcosa in cui gli adolescenti utilizzano poteri insieme come team e ci sono delle sequenze che puntano a  questo. È un’esperienza diversa da tutte le altre”.

“X-Men: Dark Phoenix” è nelle sale da oggi con 20th Fox.

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