sabato , 24 Agosto 2019
Nordic Film Fest 2019: Recensione, Becoming Astrid, la genesi di Pippi Calzelunghe

Nordic Film Fest 2019: Recensione, Becoming Astrid, la genesi di Pippi Calzelunghe

Nordic Film Fest 2019, il festival dedicato al cinema scandinavo che si svolge a Roma ha presentato assieme alla sua protagonista l’attrice Alba August il biopic dedicato alla scrittrice svedese Astrid Lindgren, universalmente conosciuta in tutta il mondo grazie alla creazione del suo personaggio letterario Pippi Calzelunghe e molti altri fantastici personaggi. Il film diretto dalla regista Pernille Fischer Christensen racconta la storia dell’adolescenza e poi dei primi anni della tormentata vita della scrittrice che decide di infrangere le rigide norme della società dei primi del ‘900 e seguire il suo cuore. Un evento inaspettato cambierà radicalmente la vita di una delle donne più innovative del nostro tempo, narratrice di storie che il mondo intero imparerà ad amare. Definire il film come la genesi del suo personaggio, almeno per il nostro paese, più famoso non è errato, nella splendida pellicola interpretata da una bravissima Alba August, scopriamo la travagliata vita della scrittrice.

Nordic Film Fest 2019

La mamma di Pippi Calzelunghe

Pernille Fischer Christensen ci dona un film pieno di vita, e si focalizza su un momento fondante della vita di Astrid Lindgren, la mamma di Pippi Calzelunghe.

Le prime parole che ascoltiamo all’inizio della pellicola sono quelle di un bambino. Una signora molto anziana, seduta alla sua scrivania di fronte alla finestra, apre a una a una le lettere che i suoi giovani lettori le hanno inviato. E dalle loro lettere, anche su audiocassetta, i bambini le chiedono: “Astrid, come fai a scrivere così bene sull’essere bambini, quando tu non lo sei da così tanto tempo?”.

Inizia da qui Becoming Astrid, uno splendido ritratto della scrittrice svedese, che potremo paragonare senza dubbio ad una moderna J.K.Rowling, per il successo ottenuto in tutto il mondo, ma decisamente ante litteram. E partendo dai teneri messaggi dei bambini indirizzati all’ormai anziana Astrid la pellicola ci porta all’inizio della vita di adolescente della scrittrice. La storia ci porta a comprendere la reale genesi dei suoi personaggi, fruttò di un inizio vita molto complicato. Da una gravidanza non prevista, allo scandalo che avrebbe creato, al suo maturo compagno che diceva di rischiare la galera per adulterio, invece di ricevere l’agognato divorzio, alla separazione da suo figlio per un lungo periodo affidato in Danimarca ad una matura mamma, che diventerà de facto la vera mamma per i primi anni di vita di Lasse, il figlio di Astrid.

Nordic Film Fest 2019

Un ritratto tenero della scrittrice

La pellicola ci porta dentro la lotta della giovane mamma, che lascia l’anziano uomo che l’aveva messa incinta e che la manteneva, e riesce dopo molti sforzi a rendersi indipendente trovando lavoro presso il nascente royal automobile club svedese come segretaria. Tutto il film è proteso sulla lotta della giovane Astrid di poter finalmente ricongiungersi con suo figlio, una operazione resa difficile dal bambino stesso che non la riconosce più come la vera madre.

Una evoluzione resa benissimo dalla regista e dalla perfetta Alba August figlia del noto regista Bill August, che dimostra che buon sangue non mente. L’omaggio reso alla scrittrice è davvero commovente, e veniamo a scoprire da ignari spettatori, ma avidi lettori dei libri e fruitori dei programmi tv, che in particolare nel nostro paese trasmessi nei primi anni ’70 hanno semplicemente reso immortale nell’immaginario italiano il personaggio di Pippi Calzelunghe.

Becoming Astrid

La forza della pellicola risiede proprio nella vera storia di Astrid Lindgren una donna indipendente per gli anni ’20, che lotta contro i pregiudizi, combatte per avere l’amore del suo bambino. Troverà infine l’amore vero ma soprattutto riverserà tutto nei suoi libri, riuscendo da adulta a capire e comprendere, come pochi, i bambini e a portarli in un mondo fantastico tutto per loro.

Un film necessario per superare le asettiche biografie della leggendaria scrittrice e restituirci il suo cuore e farci comprendere, come recita il titolo, sia diventata Astrid Lindgren, la più fantasiosa e geniale scrittrice di libri per bambini, che continua ancora oggi ad affascinare i più piccoli, e lascia un ricordo indelebile a quelli che pensano di essere cresciuti, ma che in realtà sognano ancora grazie a suoi racconti.

Il film ha ricevuto 7 nomination ai Guldbagge Awards (gli Oscar del cinema svedese), tra cui miglior film e miglior attrice.

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