sabato , 20 Luglio 2019
Cannes 2018, Christopher Nolan: La masterclass tra 2001 e la riverenza “Kubrick ha riscritto la storia” | INTEGRALE

Cannes 2018, Christopher Nolan: La masterclass tra 2001 e la riverenza “Kubrick ha riscritto la storia” | INTEGRALE

Abbiamo avuto il piacere di partecipare alla masterclass di Christopher Nolan che vi proponiamo in versione integrale.

Il primo grande evento del Festival di Cannes, non  ce ne vogliono i pur bellissimi film in concorso come Cold War, è senza ombra di dubbio la masterclass di Christopher Nolan. La particolarità di questo evento è che nella conversazione si è parlato molto più di Stanley Kubrick che del cineasta britannico,  che ha supervisionato in prima persona la mastodontica opera di restauro di 2001: Odissea nello spazio.

Christopher Nolan ne ha ricordato la prima visione al cinema nel 1977, quando tornò in sala sull’onda del successo di Guerre Stellari, molto emozionato, spiegando passo passo come hanno lavorato per regalare nuova vita al capolavoro di Stanley Kubrick. Naturalmente Christopher Nolan ha anche parlato di se stesso, ricordando i primi film e lodando il fratello Jonathan (suo co-sceneggiatore) e la moglie Emma (storica produttrice) come le colonne portanti della sua carriera e della sua vita. Il regista è stato uno dei pionieri dell’Imax e ha parlato moltissimo di questa tecnologia, che con Dunkirk è stata spinta ai massimi livelli ultimando un percorso iniziato con “Il Cavaliere Oscuro”.

Proprio Batman è uno dei film più famosi e riusciti da Christopher Nolan, che ha spiegato come ha realizzato il suo Uomo Pipistrello identificando con tre villain le sue varie trasformazioni. In chiusura l’immancabile domanda su James Bond, che ha definito più simile ad Inception che all’alterego di Bruce Wayne. A seguire tutta la conversazione completa con Christopher Nolan, un’occasione per una lezione di cinema con un uomo che ne sta scrivendo pagine indelebili.

Christopher Nolan, l’amore per Kubrick e la prima volta con Odissea nello Spazio

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La masterclass con Christopher Nolan

La prima volte che hai scopeto il film 2001 odissea nello spazio?

“L’anno dopo aver visto Guerre Stellari di George Lucas, sull’onda dell’incredibile successo, tornò in sala. Avevo 7 anni  e lo vidi a Leicester Square in 70mm con mio padre, fu qualcosa di sovrannaturale per me che ero solo un bambino. Fui trasportato in un viaggio incredibile  e sono molto emozionato all’idea di poter permettere anche alle nuove generazioni di poterne fruire alle stesse condizioni grazie a questo restauro”.

Quale pensi sia stata la più grossa influenza di 2001 su di te?

“Vederlo all’epoca, ancora bambino, mi convinse che col cinema si potesse fare tutto, spingere i limiti oltre l’impossibile. Stanley Kubrick nel 1968 ha letterlamente reinvetato il cinema e ha portato agli estremi di nuovi limiti della cinematografia, ha cambiato il cinema e spalancato una finestra per tutti i registi che sarebbero venuti dopo. I limiti che ci poniamo non sono qualcosa di reale, esiste soltanto la nostra immaginazione. Il viaggio che ho iniziato con 2001 non è ancora concluso. Oggi quel viaggio mi ha portato qui a Cannes, anche se mi fa sempre impressione vedere il mio nome accostato a quello di un genio assoluto come Stanley Kubrick”.

Lei ha contribuito al restauro del film.

“Si dopo aver finito Dunkirk ho iniziato con la Warner  a lavorare ad una versione in 4k e questa è in fatti una versione inedita di 2001. Abbiamo dovuto verificare la conformità del formato tra le bobine e la nuova tecnologia 4k. Credo sia un grande regalo restituire questo film al cinema nel formato nuovo. Questo evento è veramente la cosa più bella che poteva fare un festival come Cannes”.

Che problemi ha trovato nel restauro?

“Il restauro ridona tutta la potenza e la bellezza della pellicola e daà una nuova immagine, e aver restaurto con un 70 mm e ridare l’immagine originale preservando poi questa pellicola nel suo formato originale in 70mm”.

E questo formato 70mm ha influenzato la tua cinematografia, come hai lavorato per portarlo ad un’evoluzione con le nuove tecnologie?

“Infatti, quello che è passato nel nuovo formato oggi viene lavorato da noi in modo differente. Grazie a questo tipo di opportunità molti registi hanno voluto tornare indietro, partendo da una vera ideologia di restauro del film. Questo nel caso di 2001: Odissea nello Spazio  ha permesso di ridare un qualcosa di formidaibile e conservare per sempre in questo nuovo formato la pellicola nella storia del cinema”.

Quali sono i vantaggi del vederlo in 4k?

“Si hanno vantaggi tecnici con la variaizone di colore, una risoluzione con grandissimi valori, ma è dificile fare una comparazione perché parliamo di un qualcosa di soggettivo. L’ immagine dona una emozione, per me non esiste niente di meglio che dare allo spettatore un’emozione sul grande schermo. Ad esempio sono molto orgoglioso del risultato raggiunto per il 4K di Dunkirk, ma il pubblico oltre ad immergersi in queste esperienze non deve dimenticare il supporto analogico”.

Vai a pagina 2 per proseguire la lettura della masterclass di Christopher Nolan!

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