Mogol: Il Presidente SIAE contro il Governo

Aprile 30, 2019 di Enzo Bellini

Mogol

Mogol, Presidente della SIAE, è andato contro il Governo e contro la direttiva SIAE. Ecco cos’ha dichiarato.

Oggi, 30 aprile, siamo stati alla Conferenza Stampa del Concertone del Primo Maggio 2019. Tra le diverse dichiarazioni e tra i diversi ospiti, presente anche Mogol, che nei mesi scorsi ha esposto una suo opinione sulla direttiva della SIAE.

Conosciuto da molti per aver scritto brani agli artisti più conosciuti nel panorama musicale, da Eros Ramazzotti ad Adriano Celentano, il Presidente SIAE Mogol è sempre stato un uomo senza peli sulla lingua e, durante la conferenza stampa, è andato contro il Governo attuale.

La direttiva è stata approvata con molta fatica, e Mogol è arrivato fino a Strasburgo in qualità di uomo semplice, per avere maggiori informazioni sull’uccisione della cultura. (Vuoi avere maggiori informazioni sulla direttiva? Clicca QUI!)

Ecco le sue dichiarazioni.
La direttiva europea dice che tutti devono pagare la SIAE, anche dalle piattaforme digitali. Il governo italiano con altri quattro ha votato contro. È un’azione incredibile che si voglia negare ad autori che guadagno meno di mille euro al mese di media di ottenere qualcosa dal loro lavoro. Sono andato a Strasburgo, e volevo presentarmi come uomo semplice chiedendo perché stavano uccidendo la cultura. La risposta è stata che ci sono lobby armate di milioni di euro pronte anche a minacciare per non far approvare la legge. Ora però è stata approvata, ma mi chiedo perché questo governo va contro un paese che vuole questa direttiva“.

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