Micaela Foti a Talky!: ‘a The Voice per rimettermi in gioco’

Giugno 7, 2019 di Barbara Di Marco

Classe 1993 per la giovane e talentuosa interprete calabrese: Micaela Foti arriva a The Voice con, alle spalle, già un importante bagaglio d’esperienze. Da Ti lascio una canzone al secondo posto di Sanremo Giovani, arriva nel Team Gue del programma di Rai 2 ‘per rimettersi in gioco’. Qui ci racconta la sua esperienza e ci parla dei suoi nuovi progetti.

Ciao Micaela! Partiamo da The Voice, visto che è l’ultima esperienza che hai avuto. Come l’hai vissuta? Cosa ti aspettavi, avresti voluto qualcosa in più?

Ho deciso di partecipare a The Voice per rimettermi in gioco. Non è stato semplice, ho anche saputo che molti ragazzi hanno portato le mie canzoni ai provini, come succede spesso in altri concorsi e in altri contest. Non mi sono posta il problema. Sono contenta perché ho portato una canzone, Lost on you, che sento abbastanza mia, di cui la versione acustica sarebbe l’ideale, perché si avvicina alla dimensione che porto nei miei spettacoli live. Ci credevo tanto e mi ha portato anche un pizzico di fortuna. Sono contenta di essere entrata nel team di Guè Pequeno, perché è un artista che, seppur lontano dal mio genere, so essere molto vicino al pop, tramite tante produzioni che ha fatto. È un artista con cui mi interessava collaborare.

Avete poi fatto la ‘seconda parte’ delle Blind, dove hai cantato What about us: lo sapevate che ci sarebbe stata quest’ulteriore selezione? Come l’hai affrontata?

Si sapeva già, anche perché quando si partecipa ad un gioco sai benissimo tutte le tappe, come si svolgeranno e come non si svolgeranno. L’unica cosa che non sapevamo era la location, la villa in Brianza è stata una sorpresa anche per noi: ci avevano detto solo che sarebbe stata una location esterna. È un brano molto bello, What about us, che ci è stato assegnato da Guè. Tra l’altro Pink è un’artista che porto nei miei spettacoli, che canto già. What about us, anche se è una canzone a me abbastanza familiare, non l’avevo mai cantata, ancora non avevo mai sperimentato la mia voce. Mi è piaciuta tantissimo, tra l’altro: l’ho imparata in neanche un giorno. È stato un secondo step. Sono contenta di come è andata, perché il mio obiettivo era quello di far capire al pubblico che Micaela non canta solo in italiano e fa altre cose. Il pubblico, o comunque quella piccola fetta che mi conosce, mi ha sentita cantare solo in italiano. Invece canto e parlo in inglese, ho vissuto in America per un periodo, e canto in spagnolo. È una cosa che mi piaceva fare, cantare in una lingua diversa dall’italiano. Sono contenta di quello che è stato, sicuramente un’esperienza emotiva molto forte, perché è una gara e perciò è forte. È bella, veramente bella. Ho provato delle emozioni e delle sensazioni che non provavo da un po’ di tempo. Rimettermi in gioco è stato bello.

Durante la tua esibizione alle Blind, sia con Lost on you che poi con What about us, si è parlato di personalità. Sia Gigi D’Alessio che Guè Pequeno hanno detto che cercavano artisti con questa caratteristica. Tu ritieni di esprimere la tua personalità, di averlo fatto a The Voice? Pensi di essere un interprete che ha un’individualità e riesce a trasmetterla?

Io penso di sì, penso di esserlo. È da un po’ di anni che faccio questo lavoro, ho una mia personalità. È sicuro che, durante la Blind, mi sono un po’ emozionata, però credo che la mia personalità, anche attraverso la presentazione, sia passata e sia arrivata al pubblico. La personalità di una ragazza semplice, che poi parlare di ragazza semplice è anche brutto, diciamo ‘normale’, con degli obiettivi. Molti mi hanno detto che è arrivata. Non lo so, sta tutto nel pubblico come reputa l’artista. Magari nelle mie canzoni, scritte da me, la personalità arriva maggiormente. Però, ripeto: interpretando un brano, che sentivo mio, penso che sia arrivata.

Si è girato solo Guè Pequeno, ma sarebbe stata comunque lui la tua scelta?

Ho analizzato ogni coach prima di salire sul palco. Ho detto ‘e se si dovesse girare questo…?’, perché alla fine i dubbi ci sono. Il problema è che, quando poi sali lì, veramente non sai come reagisci. Tutti me lo dicevano: ‘no Micaela, devi capire poi salendo una volta lì, deciderai dopo’. Ed è vero, perché poi il cuore e la mia testa mi portavano da Guè. Sapevo che comunque Gigi è un genere vicino al mio. Morgan è un pazzoide, poteva travolgermi e darmi delle idee su cui lavorare anche in futuro. Elettra poteva darmi… non lo so che poteva darmi. In realtà ha fatto poco nella musica, però poteva darmi la sfacciataggine che forse mi manca, quell’aspetto caratteriale, insomma. Tutti e 4 avevano qualcosa da offrire. Poi si è girato Guè ed io avrei scelto lui. Mi sarebbe piaciuto lavorare anche con Morgan.

Come è stato ritornare davanti alle telecamere e ad un grande pubblico?

Pensavo di prenderla emotivamente più leggera. Nel corso degli anni, anche se non tutti mi hanno vista su reti nazionali, ho comunque continuato a fare i live, i miei concerti, le mie ospitate. Un rapporto col pubblico l’ho sempre avuto. Però, una volta che ho aspettato due minuti nel backstage prima di salire sul palco, lì il cuore batteva proprio a 3500. È stata una sensazione terribile però bella, perché comunque mi sono confrontata, anzi è stata proprio una sfida, con me stessa: rimettermi in gioco e superare ogni mio limite. Emotivamente è stato forte, sono una persona anche io. Quando alcuni mi dicono ‘ma tu hai fatto Sanremo, come fai ad emozionarti ancora?’, io rispondo: ‘sì, ancora mi emoziono’.

Questo può essere anche un tuo grandissimo punto di forza, soprattutto per il lavoro che hai scelto di fare, perché l’emotività ti può aiutare a trasmettere di più quello che dici.

È quello che cerco di fare sempre. Sono molto contenta, veramente. Anche su youtube ci sono tantissime visualizzazioni, anche mezzo milione. Per me è tantissimo. Mi riprendo quella fetta di pubblico che mi segue da tanto tempo. È questo l’importante.

Splendida Stupida, un tuo brano per tutti, credo sia una di quelle canzoni da cantare a squarciagola, a scopo liberatorio. Che altri cantanti abbiano portato le tue canzoni non ti ha fatto rimpiangere di non aver portato tu stessa un tuo pezzo a The Voice, come poteva essere Splendida Stupida, che, tra l’altro, ti ha portato ad avere  tantissime visualizzazioni su youtube e ad altrettanto successo?

In realtà nasco interprete, poi cantautrice. Oggi scrivo delle mie cose, inizialmente non le scrivevo, neanche ai tempi di Splendida stupida. Portare quella che sono originariamente però a un livello successivo era la mia intenzione. I ragazzi non portano le mie canzoni solamente a The Voice, ma le portano anche ad Amici, a X-Factor, in tutti i contest televisivi ma anche nei locali, nelle piazze. Tutti i giorni ricevo messaggi e videomessaggi di persone che mi scrivono sulle mie pagine social, dicendo che tanti di questi ragazzi cantano le mie canzoni. Non mi sono pentita della mia scelta. Portare un po’ più avanti il mio progetto discografico, che sto realizzando, sarebbe stato un vantaggio in più. Però, inizialmente, volevo presentarmi come tutti gli altri, ma nella mia versione.

Vuoi parlarmi un po’ di questo nuovo progetto discografico a cui stai lavorando?

In realtà non ho detto niente a nessuno. L’anno scorso ho pubblicato un singolo che ho prodotto negli Stati Uniti con Fabrizio Sotti e Annachiara Zincone. Abbiamo scritto questo brano estivo che s’intitola 3 volte niente. Lo abbiamo fatto girare per le radio. Poi ci siamo buttati e stiamo realizzando questo nuovo progetto. Non posso dire nient’altro però posso dirti che sto scrivendo con Annachiara, questa ragazza mia collaboratrice, ma anche con altri autori. Stiamo confezionando un progetto giusto e una sorta di rinascita. Dopo Splendida Stupida discograficamente non ho pubblicato nulla, per mia scelta, mi sono concentrata su altre cose. Mi sono laureata in Giurisprudenza e adesso sto facendo una pratica notarile. Sono una tipa che non si ferma mai, che pensa già al futuro e non al presente.
Ci sto lavorando da un po’ di tempo, speriamo che le cose vadano come devono andare. Per il resto è un progetto in cui credo molto. È un pop e rispecchia la mia anima al 100%.

Splendida Stupida è stata scritta da Kekko dei Modà. Ci sono altri artisti con i quali sogni o speri di collaborare o per i quali vorresti interpretare una canzone scritta ad hoc per te?

Ce ne sono tanti veramente, però attualmente non ti saprei dire. Mi piacerebbe tanto duettare o cantare una canzone scritta con/da una donna a prescindere dal nome, cosa che già faccio con la mia collaboratrice. Sono girl power. Allo stesso tempo ci sono un paio di artiste donne forti, giovani, con cui mi piacerebbe tanto collaborare. Non ti do dei nomi perché nella vita non si sa mai, sono molto scaramantica io (ride, ndr).

Nei tuoi programmi c’è anche quello di esibirti live più frequentemente o anche questo lo stai mettendo un po’ da parte per preparare al meglio il disco? 

Io d’estate lavoro sempre, cerco di concentrarmi soprattutto sul sud. Sono calabrese e le mie origini le sento molto forti. In previsione dell’uscita del disco poi organizzeremo un tour nei club, questo il prossimo autunno.

Ti piacerebbe tornare a Sanremo?

Molto, mi piacerebbe tantissimo. Sono andata che avevo 17 anni, quindi con poca esperienza alle spalle. È stata un’esperienza formativa sotto tutti i punti di vista. Mi ha dato una botta allo stomaco e mi ha fatto crescere in un attimo, sia sotto il profilo artistico che personale: una ragazza che è diventata donna in poco tempo. Questo, forse, perché mi sono responsabilizzata con il lavoro. Poi perché ero veramente una ragazzina. Non che non avessi esperienze alle spalle, le avevo: Ti lascio una canzone l’avevamo fatto in diretta da lì, dall’Ariston di Sanremo, quel teatro aveva un po’ l’aspetto di casa. Solo che era una vera e propria gara, ci sono state varie selezioni. Tornare oggi, con un’esperienza diversa, con un bagaglio più ricco, mi piacerebbe tantissimo. Anche perché c’è tanta gente che mi segue e vorrei dare maggiore soddisfazione a queste persone che mi danno fiducia da tanti anni.

Intanto ti aspettiamo con il nuovo album e il nuovo tour! Grazie!

Esatto! Grazie a te.

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