LORO 1: recensione 1, una prima parte che piacerà anche a Silvio

Aprile 24, 2018 di Roberto Leofrigio

LORO 1, prima parte del film “tutto vero e tutto falso” su Silvio Berlusconi. Paolo Sorrentino affronta alla sua maniera un personaggio, che in fin dei conti  come il Divo Andreotti, ammira e forse invidia.

LORO 1, nel press book consegnato alla stampa troviamo il manifesto ,quasi una rivendicazione ,da parte di Paolo Sorrentino sul perché di questo film (che comunque andrà visto tutto di seguito come Via Col Vento quando sarà possibile).

Riccardo Scamarcio e Kasia Smutniak. Foto di Gianni Fiorito

“Loro, diviso in due parti, è un racconto di finzione, in costume, che narra di fatti verosimili o inventati, in Italia, tra il 2006 e il 2010. Attraverso una composita costellazione di personaggi, Loro ambisce a tratteggiare, per squarci o intuizioni, un momento storico definitivamente chiuso che, in una visione molto sintetica delle cose, potrebbe definirsi amorale, decadente, ma straordinariamente vitale”.

Racconta Paolo Sorrentino, al giornalista navigato o al giovane blogger che conosce bene solo la storia del bunga bunga. Saltando subito alla conclusione del suo “manifesto”:

Ma, naturalmente, Silvio Berlusconi è molto altro. E non è facile esprimere una sintesi. Per questo devo chiedere aiuto a chi è molto più bravo di me: Hemingway. In Fiesta, Hemingway scrive: “Non c’è nessuno che vive la propria vita sino in fondo, eccetto i toreri”. Ecco, parafrasando, forse l’immagine più compendiaria che si può avere di Silvio Berlusconi è questa: un torero”.

Toni Servillo e Elena Sofia Ricci. Foto di Gianni Fiorito

Potremo anche chiuderla qui la recensione di un film che nella sua prima parte, di chiaro intrattenimento con un bravissimo Riccardo Scamarcio, sorretto benissimo da Kasia Smuniak e Euridice Axen ci introducono al tema della pellicola. Loro nel film sono Sergio Morra, Kira e Tamara, personaggi che gli appassionati dei processi di Berlusconi potranno facilmente ricondurre a Tarantini o Sabina Began nel caso della Smuniak. Ma in realtà fin dall’inizio Paolo Sorrentino ci avvisa “tutto falso, tutto vero”. Lascia allo spettatore cercare somiglianze e situazioni, ed ovviamente concentrando tutta la storia negli anni cruciali 2006-2010 quelli legati agli scandali sessuali fa apparire il suo Silvio o meglio la sua maschera indossata da Toni Servillo solo dopo un’ora dall’inizio della pellicola, accompagnato dalla moglie Veronica (Elena Sofia Ricci), annoiato perché vuole tornare al potere e con tante trovate alla “sorrentino” a volte divertenti , a volte fin troppo esagerate che non vogliamo anticiparvi.

Riccardo Scamarcio e Euridice Axen. Foto di Gianni Fiorito


Il risultato dell’autore della Grande Bellezza, del giovane Papa, e del suo per ora insuperato capolavoro Il Divo, porta lo spettatore in un viaggio fatto di tante, tantissime ragazze svestite pronte tutto, che vengono dalla provincia come dice Scamarcio-Morra: “Oi quella provincia sono le migliori hanno un cuore di Troia dentro !“.
Tutto illuminato alla perfezione dal bravissimo direttore della fotografia Luca Bigazzi, LORO 1 ci porta dentro un viaggio reale e irreale, fatto di lusso, sniffate di cocaina, una  pioggia di pasticche MDMA, tutto realizzato per raggiungere LUI, in una corsa sfrenata da parte dell’imprenditore pugliese Morra-Scamarcio, per poter stare finalmente con LORO, quelli che contano. La pellicola corre veloce e lascia subito con la voglia di vedere la seconda parte, come una serie televisiva (e chissà che  poi non diventi tra qualche anno proprio una serie, HBO farebbe carte false).
Ma tornando al giovane blogger, che nel caso fosse di sesso maschile potrà affermare senza sé e ma che ci sono più tette nel film di Sorrentino che in tutti i porno che ha visto su internet,  o al navigato critico alla ricerca di quell’errore formale, di quella scena forse inutile, o a tutte le ragazze e signore presenti in sala, che forse hanno capito che presentare questo film (almeno nel contenuto della  sua prima parte) al prossimo Festival Cannes, dopo lo scandalo Weinstein, dove si  racconta  apertamente di proposte a giovani attrici di venire a delle feste dove potranno incontrare i produttori e….. sarà sembrato “inopportuno”.
Ma il primo pensiero che viene in mente è ovviamente Silvio cosa dirà dopo averlo visto? Lo vedrà ? Personalmente ritengo che si divertirà, specie nella prima parte dove non compare e compaiono tante bellissime attrici e comparse decisamente svestite e pronte a fare sesso. Mentre sorriderà come il suo Servillo  che cerca di imitarlo, ma che alla fine risulta fin troppo carico dentro la maschera da farci pensare che in fin dei conti è tutta una storia esagerata.
Toni Servillo e Giovanni Esposito. Foto di Gianni Fiorito

In attesa di LORO 2 e dell’attesissima rappresentazione cinematografica del Bunga Bunga, resta sempre l’immagine che il regista Paolo Sorrentino si sia fin troppo divertito a realizzare questo film, specie nella scelta del casting. Forte il rammarico per quei giornalisti che speravano fin troppo nella festa a Cannes, dopo la proiezione, in tema con il film….  Chiudiamo sempre con le parole del regista che sintetizza meglio di qualsiasi prolissa recensione il senso di questo progetto cinematografico : “Dunque, quali sono i sentimenti che muovono le giornate di Silvio Berlusconi in quegli anni? Quali le emozioni, le paure, le delusioni di quest’uomo nell’ affrontare eventi che sembrano montagne? Questo, per me, è un altro mistero di cui si occupa il film“.
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